caro bollette

L'AUMENTO DEI PREZZI DI GAS ED ELETTRICITÀ E LA TASSA CO2 STANNO SPINGENDO MOLTE SOCIETÀ ENERGETICHE A DISDIRE I CONTRATTI CON I CLIENTI CHE VOLEVANO AVERE PREZZI BLOCCATI - IL RISULTATO? NELLE PROSSIME SETTIMANE QUASI TUTTI COLORO CON CONTRATTI A PREZZO BLOCCATO DOVRANNO FAR FRONTE A UNA NUOVA STANGATA SULLE BOLLETTE - L'AD DI EDISON, NICOLA MONTI: "NESSUN OPERATORE PUÒ PERMETTERSI TARIFFE PIÙ CONVENIENTI DI QUELLE STIPULATE FINO A 6-7 MESI FA"

Giuliano Balestreri per “la Stampa”

 

rincaro energia e aumento delle bollette 6

La nuova stangata in bolletta rischia di passare quasi in osservata. Soprattutto per quanti, negli ultimi due anni, nel passaggio dal mercato a maggior tutela a quello libero, hanno approfittato della concorrenza tra le compagnie per strappare contratti a prezzo bloccato particolarmente vantaggiosi. Offerte che - nella realtà dei fatti - erano spesso in linea quelle fissate da Arera, ma garantivano agli utenti la certezza della spesa.

rincaro energia e aumento delle bollette 5

 

Solo dopo la scorsa estate sono diventate davvero più convenienti: così vantaggiose da essere insostenibili per gli operatori che non potevano immaginare un rincaro della materia prima come quello degli ultimi sei mesi. Prima c'è stata la ripresa a livello globale della produzione industriale con una domanda così sostenuta da non riuscire a essere coperta dall'offerta; poi è scoppiata la guerra in Ucraina con l'invasione della Russia.

rincaro energia e aumento delle bollette 7

 

 E la dipendenza dell'Europa dal gas russo ha spinto alle stelle le quotazioni dell'energia. Abbastanza per mettere le compagnie energetiche con le spalle al muro. E così mano a mano che i derivati con cui si sono coperte negli anni per garantire prezzi bloccati ai clienti e lauti margini a propri azionisti vanno a scadenza, fioccano le lettere di disdetta unilaterale dei contratti.

rincaro energia e aumento delle bollette 4

 

Lettere che non arrivano insieme alla bolletta, ma con una comunicazione separata e che hanno un tono del genere: «Con riferimento al Tuo contratto a mercato libero di energia elettrica e/o gas, a causa della mutata situazione di mercato, si rende necessario apportare alcune modifiche al Tuo contratto, che in ogni caso non verranno applicate prima della scadenza naturale delle tue condizioni economiche».

 

rincaro energia e aumento delle bollette 3

Altre, invece, scendono più nel dettaglio della situazione contingente: «I mercati del gas e dell'energia elettrica stanno registrando forti rialzi, causati da un aumento molto sostenuto del prezzo dell'anidride carbonica (CO2) e da una forte domanda rispetto all'offerta. Per queste cause, non dipendenti da noi, siamo costretti a rivedere la struttura dei prezzi della tua fornitura a partire dal 01 luglio 2022: in particolare, come previsto dal tuo contratto e, soprattutto, per evitare di applicarti un prezzo fisso oneroso, dal 01 luglio il tuo prezzo passerà da fisso a variabile».

 

rincaro energia e aumento delle bollette 2

Insomma, alcuni operatori addossano le colpe anche al meccanismo con il quale l'Unione europea penalizza le aziende che emettono CO2: un'imposta che grava molto sulla produzione di energia con centrali a carbone e a olio combustibile; meno per le centrali a gas naturale e quasi nulla per gli impianti rinnovabili e nucleari.

 

rincaro energia e aumento delle bollette 11

Il risultato, però, non cambia: nelle prossime settimane quasi tutti i clienti con contratti a prezzo bloccato dovranno far fronte ad aumenti improvvisi: chi cambiando operatore, chi scegliendo il prezzo variabile scommettendo in un rientro della crisi. Le condizioni, però, sono tutt' altro che rassicuranti. Secondo quanto emerge dai documenti dell'Arera, tra l'ultimo trimestre del 2020 e il periodo aprile-giugno di quest' anno, il prezzo della materia prima elettrica è aumentato del 365%, mentre quello del gas è addirittura salito de 392%. Certo, rispetto a gennaio-marzo si registra un lieve calo, ma è ancora presto per parlare di un'inversione di rotta.

rincaro energia e aumento delle bollette 10

 

A margine della presentazione dei conti trimestrali, la scorsa settimana, l'amministratore delegato di Edison, Nicola Monti, ha ammesso che le compagnie non hanno scelta sottolineando, però, come gli utenti negli ultimi mesi abbiano goduto di tariffe particolarmente convenienti.

D'altra parte anche le associazioni dei consumatori riconoscono che con il prezzo unico nazionale ai massimi storici «nessun operatore può permettersi tariffe più convenienti di quelle stipulate fino a 6-7 mesi fa».

 

caro bollette

Certo, gli adeguamenti trimestrali vengono calcolati dall'Arera sulla base delle previsioni degli aumenti dei prezzi per i tre mesi successivi: stime alle quali si aggiungono le variazioni avute nei tre mesi precedenti con le correzioni tra prezzi stimati e quelli effettivi. Il lieve calo tra il secondo e il primo trimestre, di conseguenza può accendere una speranza per chi avesse intenzione di andare a caccia di offerte, ma nel mercato libero i prezzi, soprattutto quelli bloccati, vengono stabiliti con un certo anticipo rispetto a quando vengono applicati perché l'operatore che fornisce l'offerta si deve coprire dalle oscillazioni di lungo periodo. -

 

Ultimi Dagoreport

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - UNA VOLTA DIVENTATA “INAFFIDABILE”, AGLI OCCHI DI TRUMP A COSA PUÒ SERVIRE GIORGIA MELONI? A NIENTE, QUINDI PUÒ TORNARE A LEGGERE TOLKIEN AI GIARDINETTI DI COLLE OPPIO – PAOLINO MIELI A “OTTO E MEZZO” LANCIA LA BOMBA DOPO LO SCAZZO ROMA-WASHINGTON: “C’È UNA CERTEZZA DI VENDETTA. È QUALCOSA DI ANALOGO DEL SIGONELLA DI CRAXI. TRUMP SE LA LEGHERÀ AL DITO. A CRAXI LA FECERO PAGARE IN MANIERA DEFINITIVA. A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – COSA E QUANTO RISCHIA DAVVERO LA  SORA GIORGIA? PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO, BEGONA, A CUI È STATO RITIRATO ANCHE IL PASSAPORTO…

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…