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ACHILLE LAURO, UN TIGNOSISSIMO PARACULO - VOLEVA ARRIVARE SUL PALCO DELL'EUROVISION E HA STACCATO IL PASS PER LE SEMIFINALI, PASSANDO PER IL FESTIVAL DI SAN MARINO (CHE HA IL PESO ARTISTICO DI UNA SAGRA DI PAESE) - NON HA DOVUTO FATICARE MOLTO VISTO CHE TRA I CONCORRENTI C'ERA VALERIO SCANU CHE CANTAVA: “SE IL MONDO FOSSE GOVERNATO DALLE MAMME NON CI SAREBBERO PIÙ FIGLI IN GUERRA…” - VIDEO

Francesca D'Angelo per "Libero quotidiano"

 

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I ripescaggi sono sempre una cosa tremenda: nello sport come nei concorsi. Fanno molto "ultima spiaggia dei trombati" o "pia elemosina dell'ultima ora". Non a caso, chi ne esce vincitore di solito non si riversa in strada al grido di po-po po, ma guarda il cielo con la stessa gratitudine di un miracolato. Ecco, questo per dire che l'entusiasmo di questi giorni per Achille Lauro, rientrato in corsa per il rotto della cuffia all'Eurovision Song Contest 2022, è un tantino fuori luogo. La sua infatti non è una vittoria ma un ripescaggio, peraltro cercato a tavolino.

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Per dire, la cantante Emma Muscat, ex volto di Amici ed ex di Biondo (due credits che la rendono italiana d'adozione seduta stante) si è conquistata un posto gareggiando a Malta, ma lei è maltese di origine. Lauro invece non vanta discendenze in quel di San Marino, il cui concorso era però aperto a tutti. La gara, tra l'altro, era quello che era. Nonostante l'investimento, le buoni intenzioni e lo sforzo generale, la kermesse è stata un incrocio tra il saggio di fine anno e la versione kitsch di Sanremo. Per dire, c'era Valerio Scanu che cantava: «Se il mondo fosse governato dalle mamme non ci sarebbero più figli in guerra». E, no, l'autore della sua canzone non era lo stesso delle frasi di Osho. Insomma, se non avesse vinto qui, Lauro avrebbe dovuto come minimo cambiare mestiere.

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ZERO PROVOCAZIONI Lui stesso probabilmente ne era consapevole visto che si è limitato a togliersi la camicetta e niente più: zero provocazioni, nessun battesimo sul palco. Quello che però impressiona di più è l'ostinazione. Voglio dire: sei andato a Sanremo? Hai perso? Pace. Impara da Tananai e vai avanti con la tua carriera. Invece niente. Addirittura Lauro assicura di essersi iscritto a Una voce per San Marino in tempi non sospetti, ossia prima di Sanremo. Il che non migliora la situazione e trasforma Lauro, da giusto riscattato da San Marino, a più grande rosicone d'Italia.

 

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Della serie: ci devo essere, costi quel che costi, perché voglio avere la stessa fama dei Maneskin. Non che il resto dei partecipanti sia stato da meno: in parecchi sono corsi ai ripescaggi, persino gente come Francesco Monte, che era stato scartato da Amadeus, la mitica Ivana Spagna, il già citato Scanu o un'altra vecchia conoscenza di Sanremo, Matteo Faustini. Tutti in cerca di una rivincita e a nessuno che venisse il sospetto che questa corsa ai ripari non facesse poi così onore alla propria immagine. Il rischio infatti è perdere due volte.

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FAVORITI E COMPARSE Un conto infatti è vedersi surclassare da Blanco e Mahmood all'Ariston: oh, può succedere. Ci sta. Diverso invece è che tu smuovi mezzo mondo, fai kilometri per scovare uno Statarello che non abbia ancora il suo cantante per l'Eurovision, ottieni il biglietto per Torino, vai all'Eurovision Song Contest e perdi di nuovo, magari senza nemmeno vedere la luce della finale. In tal caso sarebbe una conferma della propria inferiorità artistica.

 

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Noi non vogliamo certo gufare, ci mancherebbe, ma a occhio il destino non è esattamente roseo: per gli scommettitori Mahmood e Blanco sono favoriti a 2,85, mentre la vittoria di Emma Muscat è data 100 a 1, e anche Lauro è messo malino, a 19. In tutta questa faccenda c'è però una nota positiva: a Una voce per San Marino Al Bano, intervenuto come super ospite, ha annunciato che, a 80 anni suonati, vuole andare al festival di Sanremo 2023. Amadeus, se ci sarai, prendi nota...

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