stefan lechner

ADIGE TRAGEDY - LA FIDANZATA LO LASCIA, LUI SI RIEMPIE DI ALCOOL E SI METTE A CORRERE IN VALLE AURINA CON LA MACCHINA APPENA COMPRATA: SEI MORTI E UNDICI FERITI, CHE STAVANO SCENDENDO DALL'AUTOBUS. IL BILANCIO DI UNA STRAGE, TUTTI TEDESCHI TRA I 20 E I 23 ANNI. CHE DOPO LA DISCOTECA AVEVANO PRESO LA NAVETTA PER TORNARE IN ALBERGO - STEFAN LECHNER APPENA HA SAPUTO DEL BILANCIO DEL SUO GESTO HA TENTATO IL SUICIDIO, E ORA…

1. VALLE AURINA, LE VITTIME DELL’INCIDENTE: JULIUS, RITA E GLI ALTRI, «VOLEVANO SOLO UNA SERATA TRANQUILLA»

Marco Angelucci per www.corriere.it

 

C’era chi sognava di fare il calciatore e chi l’architetto. Felicitas invece voleva diventare dottoressa per salvare vite. Ma non ha fatto in tempo a realizzare il suo sogno. L’Audi TT guidata da Stefan Lechner l’ha centrata in pieno, uccidendola sul colpo. Insieme a Rita Felicitas Vetter sono morti Julius Valentiin Uhlig di Colonia, Katarina Majic, Julian Vlam di Siegen, Rita Bennecke di Remschied e Philipp Schulte che 23 anni li avrebbe compiuti solo tra pochi giorni. Giovani vite spezzate da un loro quasi coetaneo che, nonostante avesse bevuto molto più del consentito, si è messo al volante e ha iniziato a tirare come un pazzo su una strada dove gli incidenti mortali non sono un’eccezione.

 

La cancelliera Merkel

stefan lechner

Quando ha centrato il gruppo di ragazzi tedeschi, Lechner viaggiava a 100 all’ora. E ha compiuto una strage. Il bilancio dell’incidente è quello di un attentato: sei morti e undici feriti. «Piango con tutti quelli che hanno perso i figli. Auguro forza e guarigione ai feriti», ha commentato la cancelliera tedesca Angela Merkel dicendosi scioccata per le notizie in arrivo dall’Alto Adige. Quasi tutte le vittime arrivavano dalla regione della Westfalia. Non è chiaro quanto si conoscessero tra loro perché alloggiavano in alberghi diversi e non tutti avevano i documenti in tasca. Di certo tutti erano da poco scesi dallo shuttlebus che li aveva riportati davanti all’albergo. «Volevano solo trascorrere una serata spensierata ma sono stati uccisi da qualcuno che sfrecciava sotto l’effetto dell’alcol» ha commentato il governatore della Westfalia Armin Laschet.

 

I loro sogni spezzati

incidente in valle aurina

Julian Vlam sognava di fare il calciatore. Roccioso centrocampista in forza al Tsv Siegen, Julian era stimato dai compagni che ne ricordano le doti dentro e fuori dal campo. «Dava sempre il massimo: anche quando entrava dalla panchina. Una presenza preziosa la sua: quest’anno aveva già segnato due gol» ricordano i compagni del Siegen, formazione che milita nel campionato interregionale germanico. «Adesso che Julian non c’è più, ottenere la promozione sarà molto più difficile».

 

Da Colonia arrivava anche Julius Valentin Uhlig e pure lui era appassionato di calcio. Tifoso del Fortuna Köln, era iscritto al gruppo ultras degli squali. Studiava architettura e avrebbe voluto seguire le orme del padre, docente universitario tra i massimi esperti del movimento Bauhaus. Appassionato di montagna, la sua pagina social è piena di foto di vette innevate.

 

Dalla Germania

Rita Felicitas Vetter invece era una studentessa in medicina. Dopo gli studi all’università di Tübingen, si era trasferita ad Amburgo per la specializzazione. «Sono sportiva e se ti piace fare jogging è un attività che potremo fare insieme» rivela lei stessa sulla pagina della Mitwohnzentrale di Amburgo. Un blog su cui ci si presenta per cercare coinquilini. «Il mio studio richiede molto impegno e a volte scompaio tra i libri.

stefan lechner

 

Ma altrimenti mi piace cucinare insieme, uscire la sera per bere una birra o un buon bicchiere di vino» scrive sul suo blog personale in cui annuncia anche di non aver alcun problema a lavare i piatti. Katarina invece era originaria dei Balcani ma la sua casa era lungo il Reno, come la maggior parte delle vittime. Di lei si sa pochissimo se non che fosse di Wuppertal e avesse frequentato una scuola tecnica. E pochissimo si sa anche di Philipp Schulze se non che avrebbe compiuto 23 anni alla fine del mese.

 

Il vescovo: «Prego anche per l’investitore»

Alle loro famiglie vanno le condoglianze del vescovo di Bolzano Ivo Muser. «Prima della doverosa riflessione educativa e sulla sicurezza stradale è il momento del cordoglio e della solidarietà. Prego anche per l’investitore», ha detto Muser sapendo quanto grande è il peso che Stefan Lechner dovrà portare sulla coscienza.

 

 

 

2. LA FOLLE CORSA DI STEFAN "ANDAVA DALLA FIDANZATA CHE LO AVEVA LASCIATO"

incidente in valle aurina

Enrico Ferro per ''la Repubblica''

 

Kurt Cobain tatuato sulla spalla destra, Jimi Hendrix sul petto ma era la ferita sul cuore che rendeva insopportabile la vita di Stefan Lechner. L' aveva lasciato la fidanzata. Stavano insieme da due anni ma lunedì lei aveva messo la parola fine. E sabato sera lui stava andando da lei.

Operaio saldatore alla Weger di Chienes, innamorato delle auto fuoriserie, si era legato sentimentalmente a una ragazza di Lutago.

 

«Le cose tra loro non andavano bene», racconta un amico di Chienes, paesino di 2.800 anime sul lago di Issengo. «Si erano lasciati la prima volta qualche mese fa, poi avevano deciso di riprovarci ma lunedì la storia era finita nuovamente. E sembra non ci fosse più niente da fare».

Il folle sabato sera di Stefan parte proprio dal paesino in cui abita con la madre e il padre pensionato. Quattro mesi fa aveva acquistato l' Audi TT, 170 cavalli, duemila di cilindrata. Un' auto di seconda mano ma comunque il coronamento di un sogno. L' auto sportiva completava un quadro della vita che voleva.

 

 Un quadro dove però era venuto a mancare un elemento per lui fondamentale: la fidanzata, appunto. Lunedì sera sul suo profilo Facebook pubblica sei cuori neri come commento alla canzone What you need dei Bring me the Horizon, un particolare che oggi, con le sei vittime sulla strada, suona come un oscuro presagio. Sabato sera esce di casa, prende un caffè al bar del paese e poi inizia a bere. Dopo i primi bicchieri inizia a mandare messaggi su Whatsapp. Non si rassegna alla fine della storia, vuole tentare di ricucire. Ancora una volta. Chiede un appuntamento. Se l' avesse ottenuto o meno, questo lo scopriranno i carabinieri nel momento in cui analizzeranno il telefonino sequestrato con la cronologia dei messaggi e delle chiamate.

 

lutago, auto contro un gruppo di turisti 2

Quel che è certo, è che Stefan stava andando a Lutago per incontrare lei. Era fuori di sé, aveva trascorso la serata a bere in pieno loop emotivo. «È sempre stato così, appena andava in crisi sentimentale iniziava a bere», racconta ancora l' amico che ieri ha provato a chiamarlo, senza sapere che il telefono era già nelle mani dei carabinieri. Raccontano di Stefan Lachner che, a fatica, esce dall' Audi distrutta. Si guarda intorno a vedere ovunque morte e dolore. Corre da una parte all' altra cercando di soccorrere le persone, attende le prime ambulanze, partecipa ai soccorsi. Quando gli dicono che su quella strada sono morte sei persone perde completamente il controllo: «Voglio uccidermi, voglio farla finita».

 

Verrà affidato a una squadra del 118, che lo accompagna prima in pronto soccorso e poi in Psichiatria a Brunico. «Non appena possibile verrà trasferito presso la Casa circondariale di Bolzano», evidenzia la procura con un comunicato ufficiale.

 

 

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