congresso usa trump

AGENTE PROVOCATORE - TRA I MANIFESTANTI PRO-TRUMP CHE HANNO ASSALTATO IL CONGRESSO C’ERANO ANCHE POLIZIOTTI IN LIBERA USCITA. TRA LORO ANCHE UN ALTO UFFICIALE, DAVE ELLIS, CAPO DELLA POLIZIA NELLA CITTÀ DI TROY, NEW HAMPSHIRE - LE FORZE DELL’ORDINE CHE AVREBBERO DOVUTO DIFENDERE IL CAMPIDOGLIO NON ERANO IMPREPARATE, MA COMPLICI DEGLI ASSALITORI…

 

 

 

 

 

 

DAVE ELLIS

1 - LA POLIZIA E LA PIAZZA GLI AGENTI-MILITANTI DIVIDONO L 'AMERICA

Federico Rampini per “la Repubblica”

 

C' erano anche dei poliziotti, in libera uscita lontano dalla propria sede di lavoro, tra i manifestanti pro-Trump il 6 gennaio a Washington. Diversi dipartimenti di polizia di tutta l' America, dal Texas alla progressista California allo Stato di Washington (nord-ovest), hanno aperto indagini interne dopo aver scoperto che alcuni dei loro agenti erano andati al raduno di mercoledì scorso.

 

thomas goldie con la moglie alla marcia pro trump

A quella manifestazione era andato perfino un alto ufficiale, Dave Ellis, il capo della polizia nella città di Troy, New Hamsphire, e si era fatto intervistare dal New York Magazine mentre si trovava a Washington per esprimere il suo sostegno a Trump. Una donna tenente di polizia a San Antonio in Texas, Roxanne Mathai, ha messo sulla sua pagina Facebook delle foto in cui appare avvolta in una bandiera di Trump sulla scalinata esterna del Congresso.

 

Ma sostiene di non aver partecipato all' assalto violento per penetrare nell' assemblea legislativa. Alcuni agenti-militanti sono già stati sospesi, altri sono sotto inchiesta e potrebbero essere colpiti da provvedimenti disciplinari, secondo il Washington Post. Non è chiaro, per adesso, se alcuni di quegli agenti abbiano anche preso parte all' assalto violento del palazzo del Congresso, che ha fatto cinque vittime. Ma il solo fatto che tra le migliaia di manifestanti pro-Trump ci fossero dei servitori dello Stato, getta una nuova luce su quell' evento.

 

il capo della polizia di seattle adrian diaz

È un elemento in più per spiegare l' apparente impreparazione delle forze dell' ordine che avrebbero dovuto difendere il perimetro del Campidoglio e impedire l' irruzione dentro le aule parlamentari. Da giorni viene sottolineata l' assenza della Guardia Nazionale che avrebbe dovuto essere mobilitata dal Pentagono, quindi dallo stesso governo federale agli ordini di Trump. Si è messa sotto accusa anche la speciale forza di polizia alle dipendenze del Congresso, il cui capo è stato costretto alle dimissioni per aver sottovalutato il pericolo. Ma oltre ad aver schierato pochi uomini e male organizzati, è intervenuto un fattore "ambientale" che ora appare ancora più grave.

 

jim miller

Gli stessi poliziotti di guardia al Campidoglio non avevano la sensazione di avere a che fare con una manifestazione ostile. Anzi, qualcuno è stato visto mentre si faceva dei "selfie" con i manifestanti. Nella folla trumpiana c' erano magliette con lo slogan Blue Lives Matter: è la risposta a Black Lives Matter, che sostiene la difesa delle vite dei poliziotti (divise blu). La rivelazione sugli agenti venuti da altri Stati non per garantire l' ordine, ma per partecipare al raduno, conferma che "l' insurrezione" godeva di appoggi e complicità proprio tra chi avrebbe dovuto impedire la violenza.

 

post della tenente roxanne mathai alla manifestazione pro trump

Le immagini degli scontri dicono che la collusione si è dissolta di fronte all' aggressione: tra le cinque vittime di quella tragica giornata c' è anche un ufficiale di polizia del Campidoglio, morto dopo essere stato colpito alla testa con un estintore.

Ma le omertà e i silenzi sull' insurrezione del 6 gennaio non sono solo a destra. È evidente che non ci sono state vaste manifestazioni a favore del Congresso violato. Nei cinque giorni trascorsi, la reazione è stata fortissima tra i politici (democratici) e i media (progressisti).

 

Quasi niente nelle piazze d' America. La sinistra che le aveva riempite dopo l' uccisione di George Floyd l' estate scorsa, non ha sentito il bisogno di manifestare solidarietà con le istituzioni aggredite. Ci sono state solo delle micro-manifestazioni, qui e là, soprattutto nei pressi di qualche Trump Tower.

 

post della tenente roxanne mathai alla manifestazione pro trump 5

Nulla che assomigli a una mobilitazione in difesa della democrazia. Una chiave di lettura la offre Michael Lind, docente alla University of Texas, sul sito Tablet. Lind ricorda che l' assalto alla collina del Campidoglio di Washington ha avuto un precedente otto mesi prima, un' insurrezione di sinistra sull' altra costa degli Stati Uniti. Fu l' 8 giugno 2020: quel giorno la polizia di Seattle evacuò nel panico il Commissariato East sulla collina del Campidoglio di quella città.

 

«Milizie radicali dell' estrema sinistra - ricorda Lind - assaltarono, saccheggiarono e devastarono la sede della polizia. Da quel momento e per i successivi 24 giorni il governo dello Stato di Washington permise che degli aspiranti rivoluzionari creassero una Comune anarchica, realizzando il loro sogno di "abolire la polizia", con l' appoggio di gran parte della sinistra La Comune anarchica fu creata sull' onda delle proteste nazionali contro l' uccisione avvenuta il 25 maggio di un afroamericano del Minnesota, George Floyd, da parte della polizia.

 

 

 

 

tenente roxanne mathai una delle poliziotte alla manigestazione pro trump

Nella Comune anarchica ci furono sparatorie, in cui due afroamericani persero la vita, prima che la polizia la chiudesse il primo luglio ». Lo slogan "tagliare fondi alla polizia" nel frattempo era diventato nazionale, adottato dai sindaci democratici di New York e Los Angeles, con il risultato di spostare ancora più a destra i sindacati degli agenti.

 

2 - RAFFICA DI POLIZIOTTI SOSPESI O LICENZIATI "HANNO PARTECIPATO ALL'ASSALTO AL CONGRESSO"

Francesco Semprini per “La Stampa”

 

È iniziata la prima ondata di licenziamenti e provvedimenti disciplinari nei confronti di rappresentanti delle forze dell' ordine che avrebbero preso parte all' occupazione di Capitol Hill. Nel frattempo, c' è una sesta vittima degli incidenti di mercoledì, si tratta di un agente del Congresso morto apparentemente suicida.

 

post della tenente roxanne mathai alla manifestazione pro trump 2

I dipartimenti di California, Stato di Washington, Texas e New Hampshire sono tra quelli che hanno annunciato indagini sui loro ufficiali in base a testimonianze, post sui social media e altre prove. E in seguito alle quali un numero non precisato di agenti e almeno un dirigente di polizia sono stati soggetti a licenziamento, sospensione o altri provvedimenti disciplinari.

 

Nei prossimi giorni potrebbero essere identificati altri membri delle forze dell' ordine prestati alla protesta. Emergono nel frattempo nuovi particolari sulla dinamica dei fatti. La Guardia nazionale del Maryland era pronta a intervenire pochi «minuti» dopo l' assalto al Congresso, ma ha dovuto attendere due ore prima di avere l' autorizzazione da Washington.

 

cronologia dell assalto a washington

La denuncia arriva dal governatore del Maryland Larry Hogan, il quale dice che i militari erano «mobilitati e pronti», ma hanno dovuto attendere «90 minuti prima di avere l' autorizzazione di varcare il confine di Washington». Polemiche anche sulla mancata mobilitazione della Guardia nazionale a Washington il cui potere spetta al segretario alla Difesa non appartenendo la capitale a uno Stato.

 

supporter di trump a washington

Intanto, un secondo poliziotto assegnato alla protezione del Senato Usa è morto, apparentemente suicida, tre giorni dopo l' assalto al Capitol. Howard Liebengood, 51 anni, era tra gli agenti che hanno affrontato il 6 gennaio l' assalto degli ultrà trumpiani al Campidoglio, ha fatto sapere l' organizzazione sindacale della polizia del Capitol i cui vertici si sono limitati a indicare che l' agente non era in servizio il giorno della morte.

 

L' uomo era un ufficiale di polizia del Campidoglio dal 2005 assegnato alla divisione del Senato. Il padre era stato a sua volta il capo della sicurezza del Senato dal 1981 al 1983. Un altro poliziotto del Capitol, Brian Sicknick, è morto a causa delle ferite riportate nell' assalto.

il congresso usa dopo l'assalto 2

 

Oltre a loro a perdere la vita sono state quattro persone, dimostranti che hanno partecipato ai fatti del 6 gennaio.

il congresso usa dopo l'assaltoassalto al congresso meme 12assalto al congresso usa by osho 2assalto al congresso meme 11post della tenente roxanne mathai alla manifestazione pro trump il congresso usa dopo l'assalto assalto al congresso meme 13assalto al congresso meme 17assalto al congresso meme 16georgia, i manifestanti di trump armati fino ai denti assalto al congresso usa by oshoassalto al congresso usa by osho 1joey gibson, leader di patriot prayer los angeles manifestazione pro trump polizia in colorado manifestanti pro trump provano a fare irruzione al capitol museummanifestazione pro trump a phoenix arizonaun supporter di trump di colore il segretario di stato della georgia brad raffensperger evacuato manifestanti pro trump manifestanti pro trump atlanta il manifestante black lives matter a los angelespersone armate a una manifestazione pro trump in arizona freedom protest a los angeles proteste oregon manifestazioni pro trump in texas manifestazioni pro trump a austin, texas una ghigliottina a phoenix, arizonamanifestanti pro trump alla city hall di los angeles proteste in mississipiun poliziotto si fa un selfie con i supporter di trumpun poliziotto aiuta una supporter di trum pl assalto al congresso ispirato dai leghisti memerenzi mejo dello sciamano di washingtontweet dall italia sull assalto al congresso usa 10donald trump by pat ludo donald trump by pat ludodonald trump e l assalto al congresso memeusa repubblica delle bananeassalto al congresso meme 19assalto al congresso meme 18tweet dall italia sull assalto al congresso usaassalto al congresso meme 2assalto al congresso memetweet dall italia sull assalto al congresso usa 9assalto al congresso meme 4tweet dall italia sull assalto al congresso usa 8assalto al congresso meme 5assalto al congresso meme3tweet dall italia sull assalto al congresso usa 6donald trump memeassalto al congresso meme 7donald trump by pat ludo 2assalto al congresso meme 10

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”