calenda cirinnà

AJO, OJO E CAMPIDOGLIO – DOPO I NO DI LETTA, SASSOLI, GUALTIERI E GABRIELLI IL PD STOPPA CALENDA E RILANCIA LE PRIMARIE DEI SETTE NANI A DICEMBRE (IN CORSA FINORA CIRINNA’, CAUDO, CIACCHERI, ZEVI) - SARÀ IL VINCITORE DELLE PRIMARIE A CORRERE PER IL CAMPIDOGLIO? O UN EVENTUALE, FUTURO ACCORDO CON I CINQUE STELLE FARÀ CONVERGERE SU UN CANDIDATO DI MEDIAZIONE?

Fabio Martini per la Stampa

 

CARLO CALENDA

Una "caccia" così accurata, e al tempo stesso così sfortunata, non si vedeva da anni nella politica italiana.

 

Per selezionare la disponibilità a correre come sindaco di Roma nella primavera del 2021, Nicola Zingaretti ha sondato - in prima persona, o attraverso ambasciatori discreti - autentici big della politica nazionale e delle istituzioni: un ex presidente del Consiglio come Enrico Letta; il presidente del Parlamento europeo in carica, David Sassoli; il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri; il capo della Polizia Franco Gabrielli.

 

campidoglio

Hanno tutti risposto di no. Negli ultimi giorni la sorpresa: molto dietro le quinte, ha fatto sapere ai vertici del Pd, di essere disponibile a parlarne, un big che invece non era stato interpellato: Carlo Calenda, romano, un personaggio con la grinta e lo spessore "giusti" per una sfida così impegnativa come la riconquista del Campidoglio.

 

Ma Calenda, per l'ininterrotta vis polemica anche verso il Pd e perciò considerato incontrollabile, non è ben visto da Nicola Zingaretti e neppure dal principale "influencer" del partito, Goffredo Bettini. Sta di fatto che, mentre l'"ufo" Calenda era in avvicinamento, è scattato del tutto inatteso un annuncio: il segretario del Pd romano Andrea Casu ha convocato una riunione della coalizione di centrosinistra per «costruire insieme la riscossa politica della Capitale» attraverso lo strumento delle «primarie che sono nel nostro Statuto e nel dna del centrosinistra».

calenda

 

Annunciare le primarie per scegliere il candidato sindaco di tutto il centrosinistra è di fatto un tentativo per scoraggiare Calenda? Di sicuro è un via libera a tutti coloro che in qualche modo hanno dato la propria disponibilità a correre in caso di primarie, personaggi che in città con strafottenza un po' romanesca sono stati già battezzati come i "sette nani". In realtà si tratta di donne e uomini che, pur non essendo "famosi", sono quasi tutti sperimentati e con un riconosciuto spessore politico locale.

 

Sarà il vincitore delle primarie a correre per il Campidoglio? O un eventuale, futuro accordo con i Cinque stelle farà convergere su un candidato di mediazione? Una sola cosa è certa: dopo aver dimissionato un proprio sindaco, Ignazio Marino, con una sottoscrizione di firme davanti ad un notaio, Roma per il Pd resta una città strategica.

 

cirinnà

Da una trentina d'anni sono romane gran parte delle personalità di prima linea: Nicola Zingaretti, Goffredo Bettini, Paolo Gentiloni, Roberto Gualtieri e in precedenza Walter Veltroni, Massimo D'Alema, Francesco Rutelli. Alle primarie se la giocheranno la senatrice del Pd Monica Cirinnà, 56 anni, paladina dei diritti (da lei prende nome la legge sulle "unioni civili") ma con un lungo periodo trascorso in Consiglio comunale; il docente universitario Giovanni Caudo, 55 anni, già assessore all'Urbanistica in Campidoglio; Amedeo Ciaccheri, 31 anni, presidente dell'ottavo Municipio, vicino a Leu; Tobia Zevi, 37 anni, il candidato con minori esperienze politiche. Nei prossimi giorni potrebbero aggiungersi altri candidati, ma Cirinnà fa subito uno scatto.

 

Pare possa contare sulla simpatia di Goffredo Bettini e quanto a Paolo Cento, di Sinistra Italiana, annuncia: «Noi appoggeremo Ciaccheri, ma siamo pronti a valutare la candidatura di Cirinnà per le sue battaglie, oltreché per la conoscenza che ha della città dopo diverse consiliature in Campidoglio». Se non interverranno novità, le primarie potrebbero svolgersi il 3 dicembre.

Bettini e Zingaretti

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...