altezza

ALTEZZA, MEZZA BELLEZZA! – MELANIA RIZZOLI: “LA STATURA INFLUENZA FORTEMENTE IL MODO IN CUI UNA PERSONA PERCEPISCE SE STESSA E SI GIUDICA. RICHIAMA UN SENSO DI FORZA E DI PROTEZIONE, E ANCHE DI FIDUCIA CORPOREA, FACILITA UN LIVELLO RELAZIONALE PIÙ IMMEDIATO, ANCHE NEL GIOCO DELLA SEDUZIONE. LE PERSONE CONQUISTANO UN MAGGIOR SUCCESSO PROFESSIONALE E RISULTANO AVERE MIGLIORI ABILITÀ SOCIALI E MAGGIORE STABILITÀ EMOTIVA, TUTTE CAPACITÀ NON COGNITIVE CHE PERÒ SI DIMOSTRANO UN VANTAGGIO SUL LAVORO, IN QUANTO..."

melania rizzoli

Estratto dell’articolo di Melania Rizzoli per “il Giornale”

 

La prima impressione che si riceve conoscendo una persona, oltre all’aspetto fisico, è legata alla sua statura, […] L’altezza di ogni individuo è determinata per l’80% geneticamente, quindi dipende ed è ereditata dalla statura dei genitori, e solo il restante 20% è imputabile a fattori ambientali, come la nutrizione, lo stato di salute e l’attività sportiva. […]

 

Quello che è scientificamente accertato è che la statura che si raggiunge dopo lo sviluppo fisico post adolescenziale è quella definitiva, resta la stessa da adulti e non è in alcun modo modificabile. […]

 

In Cina, dove la popolazione maschile e femminile è di altezza inferiore alla norma, è in uso la chirurgia ortopedica di allungamento degli arti, in genere le gambe, per ottenere dai 4 ai 6 centimetri in più, intervenendo in pratica segando femori o tibie e tenendoli in trazione per tre-quattro mesi. Interventi molto impegnativi, molto dolorosi, invasivi, non privi di rischi e complicanze, oltre che costosi (dagli 80mila ai 100mila euro), e che comunque non permettono mai di raggiungere stature elevate e armoniche.

altezza 3

 

Certamente le gambe lunghe delle donne, quando misurano più della metà dell’altezza, e la loro lunghezza è pari a quella del busto e del capo insieme, sono attraenti, hanno un ruolo importante nella selezione sessuale e rimangono una preferenza spiccata nella scelta della partner. Ancora oggi la scarsa altezza viene vissuta dalla maggioranza delle persone come un punto debole, un difetto che influenza l’autostima soprattutto tra i ragazzi e le ragazze subito dopo l’adolescenza. […]

 

Questo connotato fisico influenza fortemente il modo in cui una persona percepisce se stessa e si giudica, al punto che la statura ha assunto una valenza simbolica anche nei detti popolari come il noto «altezza mezza bellezza», […] al contrario del termine «nano», una espressione dispregiativa usata per definire una persona non all’altezza di una determinata situazione o lavoro, o «bassezza» per definire la moralità o il comportamento di un soggetto mediocre o deprecabile.

altezza 9

 

[…] L’altezza senza dubbio, nell’impatto figurativo, richiama un senso di forza e di protezione, e anche di fiducia corporea, facilita un livello relazionale più immediato, anche nel gioco della seduzione, e per quasi metà delle donne (47%) l’uomo ideale dovrebbe avere misure tra i 181 e 185 centimetri di altezza, mentre il restante 29,4% si accontenterebbe di una statura media compresa tra i 176 e i 180 centimetri, a differenza dei maschi che si rivelano più possibilisti, il 38% dei quali ritiene che una partner dovrebbe essere alta tra i 166 e i 170 centimetri, il 23% si dice soddisfatto anche di una altezza inferiore ai 165 centimetri contro un 33% che ritiene le ragazze più piccoline addirittura più attraenti.

 

Nel contesto sociale in cui viviamo oggi, e più in generale nel mondo del lavoro, le persone alte sono avvantaggiate, dotate di un certo appeal, conquistano un maggior successo professionale e personale rispetto alle persone di media e bassa statura, un favoritismo ideologico frutto di evidenti pregiudizi tollerati dalla nostra società, che per una certa disciplina sceglie in base alla morfologia corporea.

 

altezza 8

[…] La statura comunque è uno dei parametri più evidenti ed oggettivi che caratterizzano ogni individuo, e se si chiede a chiunque se è meglio essere alti o bassi, la risposta è scontata, perché l’altezza è e resta considerata una qualità indiscussa e premiante, associata solitamente ad attributi positivi, quale la salute, il successo e la bellezza.

 

È noto che le donne preferiscono partner più alti di loro, ed anche gli uomini esprimono la stessa preferenza, ovvero di essere più alti delle loro compagne, e se l’altezza femminile è associata alla percezione comune di eleganza e seduzione, quando la loro statura supera 178 centimetri, le stesse vengono definite «troppo alte», non incarnando più lo stereotipo di bellezza, diventando persone che intimoriscono, ritenute non affidabili, e sono molti gli uomini che si rifiutano di avere relazioni con donne significativamente più alte di loro, evitando in tal modo di cadere in quello che viene definito «complesso di inferiorità», che sarebbe poi soltanto fisico e non mentale.

 

altezza 7

Le persone più alte risultano avere migliori abilità sociali, maggiore fiducia in se stesse e maggiore stabilità emotiva, tutte capacità non cognitive che però si dimostrano un vantaggio sul lavoro, in quanto i soggetti più alti spesso trovano occupazioni più remunerative e salari più elevati rispetto a quelli più bassi, come se le maggiori dimensioni fisiche comportassero un maggior valore percepito.

 

L’altezza quindi ha un grande impatto sul successo e rappresenta uno status ai fini della carriera? Certamente no, poiché la statura non è affatto sinonimo di potere e supremazia, e molti personaggi storici, da Attila a Napoleone, da Mozart a Gandhi, da Re Vittorio Emanuele III, da Maradona fino alla nostra premier Giorgia Meloni, hanno dimostrato che l’altezza fisica non rappresenta affatto un limite ai fini della carriera, poiché ben altre sono le qualità di una persona per emergere e svettare sulle altre, prime fra tutte il carattere, la determinazione e l’intelligenza.  […]

altezza 5altezza 10altezza 4altezza 13altezza 11altezza 12altezza 3altezza 14altezza 15altezza 16altezza 2altezza 6

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...