poliziotta poliziotte tedesche bone

IN ALTO IL MANGANELLO! - IN GERMANIA LE POLIZIOTTE BONE FANNO A GARA DI LIKE SU INSTAGRAM E LA COSA STA DIVENTANDO UN PROBLEMA. AL PUNTO CHE IL COMMISSARIO CAPO DELLA POLIZIA DI BERLINO HA APERTO UN’INCHIESTA PER CAPIRE SE È POSSIBILE STARE IN POLIZIA E ESSERE ALLO STESSO TEMPO INFLUENCER - LE AGENTI PER ORA SE NE FREGANO E SI MOSTRANO SUI SOCIAL IN DIVISA, E PURE SENZA... - VIDEO + FOTOGALLERY D’ORDINANZA

 

Mirko Molteni per “Libero Quotidiano”

 

adrienne koleszar la poliziotta tedesca bona diventata influencer 15

A quanto pare, le poliziotte tedesche stanno esagerando con le foto postate sui social network. Accanto a normali scatti in uniforme, abbondano sempre più le immagini in pose languide e in abiti mozzafiato. C' è chi si sbizzarrisce con labbra e occhi dal trucco ammiccante, minigonne e tacchi vertiginosi, oppure abiti da sera con spacchi-coscia fino al bacino, e c' è chi si accontenta di tutine da palestra aderentissime. Di sicuro, facendo a gara di "likes", molte sono diventate delle "web influencer", ossia coloro che sfruttano la loro popolarità su internet per fare da maestri di moda.

adrienne koleszar la poliziotta tedesca bona diventata influencer 14

 

La cosa però è diventata un problema serio e lo dimostra il fatto che il commissario capo della polizia di Berlino, lei stessa una donna, l' avvocatessa Barbara Slowik, ha avviato un' inchiesta interna per capire se il mestiere di poliziotto è compatibile con quello di web influencer e, in genere, con la caccia ai "likes" a suon di "selfie". Non è solo un problema di decoro e rispetto dell' uniforme e delle istituzioni, ma anche di sicurezza, considerando che, a furia di postare foto e commenti, possono essere involontariamente rese disponibili in rete, anche ai malintenzionati, informazioni su vita privata, abitudini, domicili o turni operativi.

poliziotte tedesche bone 4

 

Alcune sono diventate vere star di internet, con seguiti di 30.000 "followers". Fra esse, la bionda Adrienne Koleszar della Sassonia, che nel 2018 ha perfino ottenuto sei mesi di licenza dal servizio per girare il mondo come "influencer". C' è poi la mora Mehtap Oger, il cui nome tradisce origini turche, che è in servizio nella polizia di Berlino e che affianca le sue foto in uniforme a quelle da pin-up con l' hashtag #shecandoboth, cioè «lei può fare entrambe le cose».

 

poliziotte tedesche bone 6

 Dalla Baviera ecco invece un' altra bionda tipicamente tedesca, con occhi di ghiaccio e un volto che potrebbe benissimo sfondare al cinema, che si firma solo col soprannome "Sarribarry". Più tranquilla è invece la commissaria di Luneburgo Isabella Harms, che si fa fotografare nella macchina della polizia circondata da gatti. Il vicepresidente del sindacato tedesco di polizia GdP, Jorg Radek, osserva: «Sia offline che online gli agenti devono rispettare i doveri ufficiali. Quando si presentano sui loro account Instagram in uniforme, hanno doveri speciali nella loro professione di dipendenti pubblici. Non devono dimenticare che portano uniformi e devono restare nei limiti del buon gusto».

 

adrienne koleszar la poliziotta tedesca bona diventata influencer 2

L' hash principale su cui le poliziotte germaniche fanno bella mostra di sé è quel noto #instacops su cui postano anche molti colleghi del resto del mondo, a testimonianza che la tendenza non è solo tedesca. E non è solo femminile, poiché anche giovani poliziotti maschi postano selfie in uniforme, come quel "Kudat96" da Colonia che, come si evince anche dall' immagine, lavora come addetto alla sicurezza di un aeroporto. Il rischio in fatto di riservatezza è sempre dietro l' angolo, dato che agenti troppo esibizionisti o loquaci sul web potrebbero essere identificati da criminali e terroristi, per venir poi rintracciati nel loro contesto privato e infine ricattati per scopi loschi, o essere oggetto di rappresaglie.

poliziotte

 

Lo sa bene la stessa commissaria Slowik, poiché la notte dello scorso 15 agosto un ladro ha tentato di introdursi in casa sua, pur fuggendo poi al primo allarme. Rimasta nel dubbio se il delinquente sapesse oppure no in quale casa stesse tentando di entrare, deve aver riflettuto sul florilegio di immagini e informazioni private che i colleghi danno in pasto alla rete. Da qui la decisione di iniziare un' indagine disciplinare verso gli agenti che, anziché il grilletto facile, hanno troppo facili scatti e tastiere.

poliziotte tedesche bone 2poliziotte 4sarribarry poliziotta tedesca bona 4adrienne koleszar la poliziotta tedesca bona diventata influencer 24mehtap oger poliziotta tedesca 1sarribarry poliziotta tedesca bona 7adrienne koleszar la poliziotta tedesca bona diventata influencer 25mehtap oger poliziotta tedesca 2mehtap oger poliziotta tedesca 5mehtap oger poliziotta tedesca 3adrienne koleszar la poliziotta tedesca bona diventata influencer 26sarribarry poliziotta tedesca bona 5sarribarry poliziotta tedesca bona 1adrienne koleszar la poliziotta tedesca bona diventata influencer 23mehtap oger poliziotta tedesca 6sarribarry poliziotta tedesca bona 2sarribarry poliziotta tedesca bona 10poliziotte 1sarribarry poliziotta tedesca bona 3adrienne koleszar la poliziotta tedesca bona diventata influencer 6la poliziotta tedesca isabella harms 1la poliziotta tedesca isabella harms 3la poliziotta tedesca isabella harms 2poliziotte 2adrienne koleszar la poliziotta tedesca bona diventata influencer 5poliziotte tedesche bone 1poliziotte 3la poliziotta tedesca isabella harms 5la poliziotta tedesca isabella harms 4poliziotte tedesche bone 5sarribarry poliziotta tedesca bona 8adrienne koleszar la poliziotta tedesca bona diventata influencer 1poliziotte tedesche bone 3adrienne koleszar la poliziotta tedesca bona diventata influencer 3adrienne koleszar la poliziotta tedesca bona diventata influencer 16sarribarry poliziotta tedesca bona 9la poliziotta tedesca isabella harms 6

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?