jaslyn adams

AMERICA A MANO ARMATA - UNA BAMBINA DI 7 ANNI RESTA VITTIMA DI UNA GUERRA TRA GANG: VIENE CRIVELLATA DI COLPI DAVANTI A UN MCDONALD'S - ERA IN CODA IN MACCHINA ASSIEME AL PADRE, VERO BERSAGLIO DEI CRIMINALI - NEGLI ULTIMI GIORNI IN TUTTO IL PAESE SONO STATE REGISTRATE 50 SPARATORIE - BIDEN PROVA A REGOLAMENTARE LA VENDITA DI ARMI, MA LE LOBBY SI METTONO DI TRAVERSO...

Flavio Pompetti per "il Messaggero"

 

L'auto

Domenica pomeriggio, alla periferia del quadrante nord ovest della città di Chicago. Jaslyn Adams deve essersi sentita piena di orgoglio mentre sedeva in auto al fianco di suo padre, nella fila di un drive-thru della McDonald's. Sette anni, le treccine annodate sulla testa, e il vestitino bianco con i ricami a fiori. I due si apprestavano a consumare il rito delle patatine e degli hamburger mangiate insieme dentro l'automobile, uno dei segni del legame tra padri e figli nel giorno della festa. È su quel sedile che le pallottole hanno raggiunto la bambina. Sei, tra le quarantanove sparate in breve sequenza da due pistole di calibro diverso. Il vero bersaglio era il padre.

La polizia sospetta che si sia trattato di un regolamento di conti tra le bande che controllano gli affari illeciti nel quartiere. Ad Humboldt Park si vive un equilibrio precario, tra le tensioni razziali che dividono i bianchi dalla minoranza etnica portoricana.

 

Messaggi di cordoglio

GLI SPARI L'automobile nella quale si trovano Jaslyn e suo padre era praticamente incastrata nella coda. Un'Audi grigia si è affiancata oltre la transenna, due giovani sono usciti dai sedili anteriori e hanno comincino a sparare. La bambina deve essere morta sul colpo; il padre raggiunto da un solo proiettile alla schiena è sopravvissuto, ma è in fin di vita. Le compagne di scuola della giovane vittima si sono immediatamente fatte vive sul web: ricordano Jaslyn come una allieva felice, piena di vivacità e di allegria. Sappiamo bene ormai dalle infauste statistiche che accompagnano tragedie di questo genere che non si tratta di un episodio isolato.

 

L'auto

Poche ore prima ad Austin in Texas un ex poliziotto di 49 anni, in libertà provvisoria e in attesa di un processo per violenza sessuale contro minori, è entrato in un appartamento e ha ucciso tre adulti, due donne e un uomo, per motivi ancora sconosciuti. Le agenzie che tengono il conto delle sparatorie con almeno quattro vittime tra morti e feriti, ne contano 50 a partire dallo scorso 23 di marzo, il giorno della strage in un grande magazzino di Boulder in Colorado, il primo a risvegliare l'attenzione sempre più flebile degli statunitensi nei confronti di questi eventi drammatici, tutti a base di pistole e di proiettili.

 

Il McDonald's

E a rovistare tra le statistiche si scopre che tra le vittime il numero di giovani innocenti è altissimo. Più di un terzo delle decine di migliaia di vittime ogni anno sono bambini o teenager. Una larga maggioranza tra loro viene falciata dalle pallottole dentro le mura domestiche, come la bambina di quattro anni che dieci giorni fa è stata uccisa dal fratellino di tre con una pistola trovata incustodita in casa, mentre nel piccolo appartamento alla periferia di Phoenix erano presenti quattro adulti, nessuno dei quali si è reso conto di quanto stava per accadere.

 

sparatoria a indianapolis 6

LE LOBBY I politici tacciono. Una settimana fa Joe Biden ha introdotto un ordine presidenziale con il quale si autorizzano i familiari e la polizia a chiedere ad un giudice l'interdizione all'acquisto di armi per persone sospettate di intenti omicidi. La misura avrebbe ad esempio evitato la strage alla postazione della Fed Ex di Indianapolis la settimana scorsa, nella quale sono morte otto persone. La mamma dello stragista diciannovenne Brandon Scott aveva denunciato la pericolosità del figlio.

Eppure la lobby delle armi ha già rigettato il decreto di Biden, e due procedimenti giudiziari sono stati aperti per revocarne l'efficacia. Qualcosa si sta muovendo all'interno delle commissioni congressuali, nelle quali i repubblicani iniziano ad ammettere la necessità urgente di un intervento.

joe biden sparatoria a indianapolis 7

Ultimi Dagoreport

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...