eminem joseph la palombara barack obama george floyd

IN AMERICA NON TUTTI GLI UOMINI SONO CREATI UGUALI - IL POLITOLOGO JOSEPH LA PALOMBARA (YALE): “IN AMERICA I POVERI, LE PERSONE DI COLORE, CHI FA PARTE DI UNA MINORANZA SONO ESPOSTI A OGNI TIPO DI DISCRIMINAZIONE” - L’ATTEGGIAMENTO DELLA POLIZIA È UN SEGNALE ELOQUENTE, MA NON È L’UNICO: “CI SONO STATI IN CUI VENGONO APPROVATE LEGGI DISEGNATE PER RENDERE PIÙ DIFFICILE IL DIRITTO DI VOTO, A VOLTE PERFINO PER NEGARLO. C’È POI UN’ALTRA RAGIONE DEL NUOVO RIGOGLIO DEL RAZZISMO AMERICANO E HA UN NOME E COGNOME: BARACK OBAMA...”

 

 

 

 

joseph la palombara

Joseph La Palombara per www.formiche.net

 

Il razzismo è in calo negli Stati Uniti? Le generazioni più giovani sono meno razziste di quelle più vecchie? E il tempo renderà questo Paese meno razzista?

 

La risposta positiva a queste domande suggerisce che, prima o poi, un problema così radicato in America possa trovare una soluzione.

 

Che gli americani, i bianchi in particolare, possano un giorno sposare quel che afferma la Dichiarazione di Indipendenza, e cioè che tutti gli uomini sono creati uguali.

 

Oggi in verità in America la verità è ben altra. I poveri, le persone di colore, chi fa parte di una minoranza sono esposti a ogni tipo di discriminazione.

eminem si inginocchia al super bowl 2022

 

Non succede solo in America, intendiamoci, ma i dati non mentono. Le donne, ad esempio, sono ancora molto discriminate. I sondaggi mostrano come lo stesso lavoro, in America, sia pagato meno a una donna che a un uomo.

 

L’atteggiamento della polizia nel Paese è un altro segnale eloquente di questo trend. I dati più recenti mostrano come negli ultimi la polizia americana abbia ucciso, solitamente in scontri a fuoco, una media di mille persone all’anno. E fra questi gli americani di colore sono in larga maggioranza.

 

joe biden

Ma lo stesso vale per le prigioni sovraffollate: un uomo di colore ha ben più chance di finire chiuso in prigione rispetto a un uomo bianco, che può considerare l’eventualità come piuttosto remota.

 

Oggi sono le tasse, domani è la qualità della scuola, un altro giorno si tratterà di qualche altra amenità. Le stesse catene commerciali notoriamente sono solite riempire i loro scaffali a seconda che il vicinato sia più o meno benestante. Queste forme di discriminazione sono facili da osservare, e si osservano un po’ ovunque in America.

george floyd

 

Una serie di emendamenti approvati all’indomani della Guerra civile americana tentarono all’epoca di rendere gli americani di colore cittadini a pieno titolo. Questi emendamenti sono stati ampiamente ignorati, in alcuni Stati più di altri. I movimenti per i diritti civili, i sit-in non servirebbero, se non versassimo in questa situazione.

 

Certo, sono stati fatti progressi. Ci sono leggi federali contro la discriminazione. Le persone di colore, le donne e gli anziani sono ora protetti dalla legge. Detta in altre parole, chi in America rimane convintamente razzista oggi deve fare un po’ più di attenzione.

 

Deve nascondere i suoi impulsi e le sue pulsioni dal pubblico e magari dai sondaggisti. Anche per questo affidarsi ai sondaggi per avere un’idea del razzismo e della sua diffusione è un’illusione. A confronto, meglio fare riferimento alle intenzioni di voto.

BARACK OBAMA

 

In diversi degli Stati controllati da una maggioranza di Repubblicani e in assemblee locali la discriminazione riaffiora a tratti tra trucchi e manipolazioni in aula.

 

Ci sono Stati in cui vengono approvate leggi disegnate per rendere più difficile il diritto di voto alle persone di colore e ai più poveri. A volte perfino per negarlo.

 

barack obama e donald trump

Corti con giudici piazzati dai Repubblicani che convalidano queste leggi. E una speranza non vana che le stesse leggi siano dichiarate valide da una Corte Suprema conservatrice.

 

C’è poi un’altra ragione del nuovo rigoglio del razzismo americano e ha un nome e cognome: Barack Obama. Difficilmente il suo successore sarebbe entrato nello Studio Ovale se quattro anni prima gli Stati Uniti non avessero eletto un uomo di colore come presidente degli Stati Uniti. La rabbia contro quella presidenza si può ancora toccare con mano. I razzisti, in America, non l’hanno mai digerita.

MORTE GEORGE FLOYD 2

 

Intendiamoci: gli Stati Uniti hanno fatto enormi passi avanti sin dalla loro fondazione e sarebbe assurdo il contrario. Ma questo progresso non dovrebbe essere gonfiato, come a mio parere hanno fatto alcuni sondaggi in tempi recenti.

 

La schiavitù, in tutte le sue forme, rimarrà un problema serio per la società americana. Nessuno potrà parlare di vero progresso finché un uomo di colore non potrà uscire di casa la mattina senza chiedersi se tornerà sano e salvo a casa la sera stessa.

ARRESTO GEORGE FLOYD 3eminem inginocchiatoMORTE GEORGE FLOYDeminem si inginocchia super bowl 2022eminem super bowl 20221eminem super bowl 20222marcia a washington contro il razzismo manifesto george floyd ARRESTO GEORGE FLOYD 2gli agenti accusati per la morte di george floyd george floyd 2derek chauvin con il ginocchio sul collo di george floydARRESTO GEORGE FLOYDARRESTO GEORGE FLOYD 5ARRESTO GEORGE FLOYD 4la banconota falsa usata da george floydgeorge floyd fermato e subito pistola puntata

joseph la palombara

 

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…