bill gates epstein divorzio

ANCHE A BILL GATES PIACE LA GNOCCA - L’ADDIO TRA IL FONDATORE DI MICROSOFT E MELINDA NON È UN FULMINE A CIEL SERENO: LEI ERA ANDATA DA UN DIVORZISTA GIÀ NEL 2019 DOPO CHE IL “NEW YORK TIMES” SPUTTANÒ IL MARITO PER I NUMEROSI INCONTRI CON IL PORCONE EPSTEIN – MELINDA ERA SEMPRE STATA INFASTIDITA DA QUELL’UOMO, SU CUI ALEGGIAVA GIÀ DA TEMPO L’OMBRA DEL TRAFFICO SESSUALE DI MINORENNI - EPPURE GATES AVEVA CONTINUATO A FREQUENTARLO, FINENDO PER RIMANERNE AFFASCINATO…

1 - BILL GATES-EPSTEIN, L'OMBRA DEI FESTINI

Valeria Robecco per "il Giornale"

 

epstein e bill gates

L' addio tra Bill e Melinda Gates (o Melinda French, come vuole essere chiamata ora lei, tornando a usare il suo cognome da nubile) è stato per molti un fulmine a ciel sereno. In realtà, invece, non si è trattato di una decisione inaspettata, ma di un processo maturato almeno due anni fa.

 

Lei infatti, secondo alcune fonti e documenti citati dal Wall Street Journal, aveva iniziato a consultare degli avvocati divorzisti già dall' ottobre del 2019, lo stesso mese in cui il New York Times rivelò i numerosi incontri del marito con Jeffrey Epstein, il controverso finanziere suicidatosi in carcere nei mesi precedenti dopo l' arresto per traffico sessuale di minorenni.

 

bill gates e melinda 2

Nella dichiarazione congiunta pubblicata su Twitter in cui annunciavano la separazione, i Gates hanno affermato: «Non crediamo più di poter crescere insieme come coppia in questa prossima fase della nostra vita». E lei ha spiegato che il loro matrimonio era «irremediabilmente compromesso».

 

Nessuno dei due ha spiegato però cosa abbia provocato la rottura. Secondo un ex dipendente della Bill & Melinda Gates Foundation, una enorme fonte di preoccupazione per la quasi ex signora Gates erano proprio i rapporti del consorte con Epstein.

 

JAMES STALEY - LAWRENCE SUMMERS - EPSTEIN - BILL GATES - BORIS NIKOLIC

Il Daily Beast aveva già scritto che lei - impegnata nel promuovere i diritti delle donne - si adirò quando nel 2013, insieme al marito, incontrò l' ex finanziere nella sua residenza a Manhattan: disse a Bill che non era a suo agio e confidò agli amici che non voleva avere nulla a che fare con Epstein, già chiacchierato per le accuse di aver sfruttato sessualmente minorenni. Lui, però, continuò a frequentarlo, accettando anche un passaggio sul Lolita, il suo jet privato usato per trasportare le minorenni nelle sue lussuose residenze. Anche se Gates ha sempre sostenuto di averlo incontrato nell' ambito della sua attività filantropica, escludendo di aver partecipato ad incontri equivoci o a sfondo sessuale organizzati da Epstein.

bill gates e melinda 7

 

Quando gli incontri tra i due magnati diventarono pubblici, comunque, la situazione degenerò e Melinda contattò gli avvocati, scegliendo tra i suoi legali Stephan Cohen, l' avvocato del divorzio di Michael Bloomberg e di Ivana Trump, la prima moglie dell' ex presidente Usa.

Poi, nei mesi successivi, la coppia iniziò a negoziare la separazione, disertando il forum economico di Davos poco prima che Bill si dimettesse dal board di Microsoft e Berkshire Hathaway. Il New York Times, comunque, si è spinto a leggere nel «body language» di Melinda segnali di frizioni con il marito sin da alcune apparizioni pubbliche nel 2014, mentre il magazine People ha confermato che la decisione di separarsi solo ora è legata all' attesa che Phoebe, la più giovane dei tre figli, diventasse maggiorenne e si diplomasse.

BILL GATES E JEFFREY EPSTEIN

 

Nei giorni scorsi, invece, i tabloid Usa avevano rivolto l' attenzione verso l' interprete cinese Zhe «Shelly» Wang, che ha lavorato per la fondazione Gates dal 2015, e verso Ann Winblad, imprenditrice tecnologica ex fidanzata di Bill negli anni Ottanta, che passava con lui ogni primavera un weekend lungo nella sua casa al mare, con il consenso dei rispettivi coniugi.

 

Intanto, i Gates avrebbero deciso di dividere equamente il patrimonio stimato oltre 130 miliardi di dollari e nei giorni scorsi Melinda ha già incassato i primi trasferimenti per un totale di 2,4 miliardi di dollari.

bill e melinda gates

Entrambi resteranno co-presidenti della Fondazione, ma resta da capire se continueranno a condividere priorità e filosofia organizzativa.

 

2 - GATES E L'AMICIZIA CON EPSTEIN COSÌ MELINDA DECISE IL DIVORZIO

Massimo Gaggi per il "Corriere della Sera"

 

Il divorzio tra Bill e Melinda Gates che ha colto tutti di sorpresa non è stato un fulmine a ciel sereno: Melinda French, come ora vuole essere chiamata tornando al suo cognome da ragazza, aveva cominciato a contattare avvocati divorzisti già più di un anno e mezzo fa, nell'ottobre 2019. Il Daily Beast e il Wall Street Journal scrivono che l'offensiva legale è partita dopo che la stampa aveva cominciato a parlare dei frequenti contatti tra Bill Gates e il miliardario pedofilo Jeff Epstein, morto in carcere, apparentemente per suicidio, nell'agosto di quell'anno. Secondo fonti vicine ai due coniugi di oltre 25 anni di matrimonio, dal 2013 Melinda aveva espresso il suo disprezzo per il personaggio che i due avevano conosciuto insieme e aveva rifiutato ulteriori incontri. Bill, invece, aveva continuato a frequentarlo. Per discutere di filantropia, ha sempre detto lui.

jeffrey epstein

 

Ma alla fine Bill ha ammesso che quel rapporto è stato un errore e Melinda è andata su tutte le furie dopo il racconto fatto dal New York Times di una notte quasi interamente passata da Bill a casa di Epstein a New York. La rottura a quel punto è divenuta inevitabile con la pandemia che ha reso tutto ancora più cupo, obbligando la coppia a vivere reclusa nella villa da 6.600 metri quadri sul Lake Washington, a Seattle, nella quale i Gates hanno cresciuto i loro tre figli. In realtà il matrimonio, che non deve essere mai stato frutto di grandi passioni (quando erano fidanzati Melinda sorprese Bill che su una lavagna stava elencando vantaggi e svantaggi di un'unione coniugale, e non fece una piega) era in crisi da tempo.

melinda gates

 

La fondazione filantropica, che apparentemente li univa, in realtà li divideva sempre più, almeno dal 2013. Melinda, al comando fin da quando venne costituita più di vent' anni fa, aveva dovuto farsi da parte quando Bill lasciò le cariche in Microsoft per dedicarsi totalmente alla beneficenza. La stessa Melinda ha confessato anni fa in un libro che, quando nel 2012 chiese di poter scrivere a quattro mani con Bill il rapporto annuale della Fondazione e i suoi programmi futuri, ricevette un'accoglienza gelida dal coniuge e pensò che potesse essere un motivo sufficiente per divorziare.

 

La crisi rientrò perché Bill lasciò più spazio a Melinda mentre i frequenti viaggi in Africa e in altri luoghi nei quali la Fondazione è attiva rendevano la convivenza meno problematica. Poi sono tornate le divisioni: oltre ad Epstein e al Covid che ha azzerato la vita sociale dei coniugi, un peso per arrivare a separare vite (e patrimoni) di Bill e Melinda pare l'abbia avuto, involontariamente, MacKenzie Scott, l'ex moglie di Jeff Bezos. Amica di Melinda, Scott, divorziando dal fondatore di Amazon e incassando decine di miliardi di dollari che ha in parte già reinvestito in attività benefiche, ha acquistato un alto profilo pubblico, indipendente dall'ex marito.

 

3 - BILL GATES E I BANALI VIZIETTI DEL MASCHIO QUALUNQUE

Valeria Braghieri per "il Giornale"

 

melinda con bill gates

La vita è una battaglia persa. È questo che davvero ci insegna la vicenda di Bill Gates e del suo «declino personale», sorprendente tanto quanto la sua geniale ascesa. Pensavamo fosse un destino da «mortali» quello di sentirsi troppo spesso dove non si vorrebbe essere. Assieme a quella soffocante sensazione di non aver centrato il bersaglio, di essere andati un po' più a destra o un po' più a sinistra rispetto al centro. Di essersi fermati poco prima della meta, o di essere andati qualche passo oltre, perdendosela comunque.

 

Pensavamo fosse un tormento «troppo umano» quello di pensare di aver sbagliato vita.

Di essersi infilati in quella di un altro anziché accomodarsi in una fatta apposta per noi.

ghislaine maxwelle jefferey epstein

Quando si litiga, si fallisce, si rimpiangono lavori e amori.

Quando si pensa al momento esatto in cui il bivio era «ancora» davanti e noi dovevamo «ancora» decidere.

 

Quando non avevamo «ancora» capito chi essere, e quindi potevamo «ancora» essere chiunque. Ecco. Quel momento. Pensavamo fosse roba per gente «normale», per chi ha meno mondo nell' orizzonte. Invece, poi, viene fuori che il secondo uomo più ricco del globo, il genio che ha ridisegnato la terra e il nostro modo di starci, andava alle feste del pedofilo Jeffrey Epstein, siglava un accordo prematrimoniale per garantirsi un lungo week end ogni primavera con la ex fidanzata e si faceva (si fa) lasciare da una moglie delusa e indignata. Viene fuori che nemmeno Bill Gates ce l' ha fatta. Che nemmeno lui è esattamente nella vita che vuole.

i coniugi gates

 

Al riparo da rimpianti e contorsioni. Non sono «solo» i soldi il motivo per cui credevamo che Gates fosse esattamente al suo posto. E invece... C' è una voragine vuota. Bill Gates, l' uomo che sognava di mettere, e ha messo, un computer «su ogni scrivania e in ogni casa», l' uomo che usa una porzione di cervello che noi non sappiamo nemmeno di possedere, l' uomo che si è vendicato del compagno secchione nel modo in cui chiunque sogna di vendicarsi - «Fui bocciato in alcune materie, ma il mio amico le passò tutte. Ora lui è un ingegnere alla Microsoft, mentre io sono il proprietario della Microsoft».

jeffrey epstein

 

Tre figli, una moglie filantropa, jet personali per raggiungere delle isole personali. Eppure... era affascinato da quel signor Epstein che emanava una spaventosa, inaudita violenza da codardo. E non poteva fare a meno di quell' ex autoritaria e inaccessibile. E chissà cos' altro: una vita dentro l' altra. Gates hackerato da se stesso.

bill gates e la moglie melindabill e melinda gatesbill e melinda gatesbill gates annuncia il divorzio da melinda su twitter melinda gates nel 1995bill e melinda gates 6weinstein epstein partyjeffrey epstein 4ghislaine maxwell con jeffrey epstein, melania e donald trumpjeffrey epstein 1MELANIA TRUMP PRINCIPE ANDREA, GWENDOLYN BECK E JEFFREY EPSTEIN A UN PARTI A MAR-A-LAGObill e melinda gates nel 1998bill e melinda gates con i figli phoebe jennifer e rory bill e melinda gates 5bill e melinda gates 3bill e melinda gates 4bill e melinda gates da giovani

melinda gates 2bill gates e melinda

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...