mariupol

APERTO UN CORRIDOIO UMANITARIO PER EVACUARE LE PERSONE DA MARIUPOL VERSO ZAPORIZHZHIA - LE FORZE ARMATE RUSSE E QUELLE SEPARATISTA DELLA REPUBBLICA DI DONETSK HANNO GARANTITO IL CESSATE IL FUOCO TEMPORANEO PER FAR ALLONTANARE I CIVILI ANCHE VERSO BERDYANSK - LA TURCHIA SI E’ OFFERTA PER ATTIVARE UN'EVACUAZIONE ATTRAVERSO IL MAR D'AZOV - SU 430MILA ABITANTI CHE C'ERANO A MARIUPOL PRIMA DELLA GUERRA, SONO ANCORA IN CITTA’ TRA LE 100 E 150MILA PERSONE…

CADAVERI IN STRADA A MARIUPOL

UCRAINA: KIEV, ANCHE OGGI PRONTI BUS PER EVACUARE MARIUPOL

(ANSA) - Anche oggi è aperto un corridoio umanitario per evacuare le persone da Mariupol a Zaporizhzhia. Lo ha affermato la vice primo ministro ucraina Iryna Vereshchuk, citata da Ukrinform. "Continuiamo a lavorare sull'evacuazione delle persone lungo il corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhzhia. Attualmente, ci sono 17 autobus vicino a Berdyansk, 10 per l'evacuazione di Mariupol da Berdyansk. Se gli autobus non passano per la città, chiediamo alle persone di recarsi al posto di blocco all'ingresso della città. Sette bus cercheranno di passare più vicino a Mariupol accompagnati dal Comitato Internazionale della Croce Rossa".

MARIUPOL

 

SEPARATISTI, APERTO CORRIDOIO PER STRANIERI DA MARIUPOL

(ANSA) - Un portavoce dei separatisti di Donetsk, Eduard Basurin, ha confermato che dalla scorsa mezzanotte è in vigore un cessate il fuoco temporaneo per consentire l'evacuazione di "cittadini stranieri" da Mariupol. "Un corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk è in corso dalla mezzanotte del 3 aprile. Le forze armate russe e della Repubblica di Donetsk garantiscono il rigoroso rispetto di un cessate il fuoco temporaneo lungo questa strada.

 

fosse comuni a mariupol

Da Berdyansk, gli stranieri possono essere evacuati lungo qualunque strada: via terra verso la Crimea o verso i territori controllati da Kiev, oppure via mare", ha detto Basurin citato da Interfax. Non viene precisato per quali cittadini stranieri sia stato aperto il corridoio umanitario, ma il cessate il fuoco temporaneo è stato accettato da Mosca su richiesta diretta del presidente turco Recep Tayyip Erdogan al russo Vladimir Putin. Ieri la Turchia aveva proposto di inviare proprie navi per evacuare turchi e ucraini da Mariupol via mare.

 

MARIUPOL, LA TURCHIA OFFRE LE SUE NAVI LA CROCE ROSSA: «CIVILI USATI CON FEROCIA»

mariupol devastata dai bombardamenti russi

Marco Ventura per “il Messaggero”

 

Sette i corridoi umanitari aperti ieri in Ucraina, ma uno è quello più a rischio, quello di Mariupol, la città martire sotto assedio dalla quale oltre tremila erano riusciti rocambolescamente a scappare venerdì, in bus e auto private, mentre per la mancanza di garanzie di sicurezza era fallito un tentativo più istituzionale del Comitato internazionale della Croce Rossa. Il CICR ha inviato nove persone del suo staff in tre veicoli per offrire uno scudo all'evacuazione.

mariupol devastata dai bombardamenti russi

 

«La nostra presenza dovrà servire a marcare come umanitario lo spostamento programmato di persone, dando al convoglio una protezione in più e ammonendo tutte le parti sulla natura umanitaria dell'operazione». Ma da Mariupol si continua a fuggire per lo più come capita, affrontando pericoli enormi. Intanto, la Turchia si offre per attivare un'evacuazione via mare (d'Azov).

 

cimiteri improvvisati a mariupol 1

Il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, ha notificato alle ambasciate turca in Russia, e russa in Turchia, l'offerta di navi per il salvataggio dei civili. Un piano ad hoc sarebbe stato concordato dalle delegazioni di Mosca e Kiev ai colloqui di Istanbul, conferma il consigliere di Zelensky, Oleksij Arestovych, alla tv ucraina. Odissea a parte, secondo il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, è quella che stanno vivendo 40mila suoi concittadini che sarebbero arrivati a Donestk, nel Donbass, o in Russia, in pratica deportati, i genitori separati dai figli, privati dei documenti e costretti a fuggire dalla parte sbagliata. Nessuno conosce il numero esatto di quanti siano bloccati a Mariupol, su 430mila abitanti che c'erano prima della guerra.

mariupol dall alto dopo i bombardamenti russi

 

«Sicuramente tra 100 e 150mila», dice Francesco Rocca, presidente della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. «I duemila che sono riusciti a lasciare la città venerdì, e gli altri a singhiozzo, sono solo una goccia nel mare. C'è difficoltà di accesso. Serve una continuità di corridoi umanitari sicuri, perché queste persone vivono in condizioni estreme». Rischiano di morire sotto le bombe e sono «senza acqua corrente, elettricità o riscaldamento, in un clima molto freddo».

cimiteri improvvisati a mariupol 2

 

LA ZONA DEL FRONTE

E se a Mariupol c'è la situazione più disperata, tutta la zona del fronte rimane isolata «a seconda dell'intensità e violenza dei bombardamenti. La vita è umanamente insopportabile. Inoltre, senza corridoi umanitari non solo le persone intrappolate non riescono a fuggire, ma non arrivano neppure gli aiuti per quelli che decidono di restare. C'è poi un'emergenza alimentare, da un lato per l'aumento dei prezzi, dall'altro perché gli sfollati vivono nei rifugi, nelle stazioni metrò, nelle scuole».

cimiteri improvvisati a mariupol 3

 

La Croce Rossa Italiana manda due convogli a settimana con cibo auto-riscaldante e precotti e «si sta pensando a un aiuto in contanti, più dignitoso per chi viene assistito e più utile per le comunità che accolgono». Ha donato due ambulanze e assiste decine di disabili. Cresce infine la pressione sul sistema sanitario. «Oltre ai feriti, si moltiplicano le malattie respiratorie dovute al freddo».

 

L'aspetto peggiore della guerra è la sua brutalità medievale. «Una vera barbarie, un passo indietro della civiltà dopo la firma delle Convenzioni di Ginevra che intendevano proteggere i civili e le infrastrutture civili. In Ucraina ci troviamo di fronte a uno scenario già visto in Siria, con i quartieri delle città rasi al suolo, e in Yemen col blocco navale. I civili sono vittime e strumenti, usati con ferocia».

mariupol devastata dai bombardamenti russi

 

Non mancano proteste da Kiev perché la Croce Rossa internazionale andrebbe a portare aiuti «dove non deve», ammonisce un viceministro di Zelensky. «Il problema spiega Rocca è che noi dobbiamo dialogare con tutti e osservare rigorosamente una disciplina della neutralità, azzerando le emozioni ed evitando di cadere nella tentazione di entrare nelle ragioni dei conflitti additando i buoni e i cattivi. La priorità della Croce Rossa è raggiungere i civili in difficoltà, soccorrerli e salvarli».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…