vaccini in farmacia

ARCHIVIATE LE "PRIMULE", CE LA FAREMO A INOCULARE 'STI BENEDETTI VACCINI NELLE FARMACIE? SUL TERRITORIO NE ABBIAMO A DISPOSIZIONE QUASI 20 MILA, CON 73 MILA PROFESSIONISTI UTILI A DARE UNA SVEGLIA ALLA CAMPAGNA DI IMMUNIZZAZIONE - ALL'INIZIO PERÒ SI FARANNO INIEZIONI SOLO DI JOHNSON&JOHNSON, PERCHÉ MONODOSE E PIÙ FACILE DA GESTIRE NEI FRIGO - RESTANO I NODI DELL'ASSISTENZA MEDICA CHE DEVE ESSERE SEMPRE PRESENTE E DEL COMPENSO DA DARE AI VACCINATORI...

Francesco Malfetano per "Il Messaggero"

 

francesco paolo figliuolo ospite a che tempo che fa 1

Il vaccino si farà anche in farmacia. Sono infatti in dirittura d'arrivo gli accordi tra le associazioni di categoria, il ministero della Salute, il generale Francesco Paolo Figliuolo e le Regioni.

 

Già venerdì, quando in mattinata si terrà il Cdm per varare il Decreto sostegno, i contorni dell'intesa dovrebbero essere più nitidi chiarendo soprattutto le modalità e i protocolli con cui avvedrebbero le somministrazioni.

 

VACCINI IN FARMACIA

L'idea è quella di sfruttare la corposa rete territoriale delle farmacie (sono 19.669 mila sparse in tutta la Penisola, con un a disposizione circa 73 mila professionisti) per imprimere un'ulteriore accelerazione, soprattutto nelle aree interne del Paese.

 

A preannunciarlo ieri, parlando di fronte alle Commissioni riunite Affari sociali di Camera e Senato degli aggiornamenti in arrivo per il piano vaccinale, anche il ministro della Salute Roberto Speranza. «Metteremo in campo tutta la rete sanitaria possibile per accelerare. Stiamo lavorando per avere un maggior ruolo nelle farmacie» ha infatti chiarito.

 

andrea mandelli

D'altronde l'impostazione legislativa della questione era già stata definita alcuni mesi fa quando con un emendamento alla legge di Bilancio è stata consentita «in via sperimentale, per l'anno 2021, la somministrazione di vaccini nelle farmacie aperte al pubblico sotto la supervisione di medici assistiti, se necessario, da infermieri o da personale sanitario opportunamente formato».

 

«Noi siamo a disposizione - spiega Andrea Mandelli, deputato di Forza Italia primo firmatario degli emendamenti e presidente della Fofi (Federazione ordine farmacisti italiani) - anche perché se l'obiettivo è vaccinare più possibile è chiaro che dobbiamo scendere in campo, può essere la chiave di volta del successo della campagna come già avviene in altri Paesi». Il riferimento è alla Gran Bretagna dove le vaccinazioni in farmacia «vanno avanti ormai da mesi somministrando anche il vaccino Pfizer».

 

I VACCINI SARANNO FATTI ANCHE IN FARMACIA

I NODI

In Italia invece, ma si sta ancora dialogando per sciogliere doversi nodi, non dovrebbe essere così. Almeno per le fasi iniziali in farmacia sarà inoculato il solo siero Johnson&Johnson, perché monodose e più facile da gestire dato che mantiene la sua stabilità per 3 mesi se conservato a una temperatura compresa tra 2°C e 8°C. E questo risolverebbe un primo problema logistico (in ogni caso, ogni farmacia per legge deve avere almeno un frigorifero).

 

Il secondo riguarda invece gli spazi per la somministrazione. «Dove non ci sono locali predisposti - spiega una fonte vicina alle trattative in corso - si sta valutando di utilizzare i gazebo esterni, come già avvenuto per i tamponi. Anche perché i tempi di permanenza, e di sorveglianza dopo l'esecuzione della prestazione, sono gli stessi, ovvero 15 minuti».

 

Un altro nodo riguarda invece la presenza o meno di un medico in loco. La legge di bilancio infatti prevede una «supervisione», ma la norma al momento sembra essere interpretata in maniera differente. Per i farmacisti basterebbe assegnare la supervisione di più attività a un medico che, su turnazioni con altri colleghi, sarebbe reperibile in caso di problemi durante l'osservazione. «Un po' come già avviene con le Asl» dice la fonte.

 

Tuttavia per alcuni tecnici regionali (con cui si stanno interfacciando la struttura commissariale e le associazioni di categoria) la norma è da intendersi in maniera più restrittiva. Cioè per tutta la durata delle inoculazione in farmacia dovrebbe esserci una equipe medica.

 

farmacia

COMPENSO

L'ultimo nodo da sciogliere riguarda invece il compenso dei farmacisti che, ovviamente, verrebbero retribuiti. «Le farmacie sono convenzionate con il Sistema sanitario nazionale - racconta - quindi questo si farà facilmente carico della cosa» al fine di accelerare le inoculazioni. Ma l'obiettivo è che sia una «operazione facile e poco costosa» precisano da Federfarma, il nostro «è più un impegno civile che un business».

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