donald trump lory del santo

ARIDANGHETE! IN VISTA DELLE ELEZIONI AMERICANE, LORY DEL SANTO RICICCIA IL SOLITO VECCHIO ANEDDOTO DELL’INCONTRO CON TRUMP IN ASCENSORE: “LO INCROCIAI ALLA TRUMP TOWER, MI CHIESE SE VOLEVO ENTRARE NEL SUO ATTICO PER VEDERE LA VISTA, MA RIFIUTAI” – “CHIESE IL MIO NUMERO DI TELEFONO E TEMPO CI REINCONTRAMMO. VOLEVA PORTARMI A CENA” –  LA 66ENNE LORY O PERDE COLPI O CAMBIA QUALCHE DETTAGLIO OGNI VOLTA DI PROPOSITO: QUATTRO ANNI FA DISSE CHE A CASA DI TRUMPONE C’ERA ENTRATA, E... - VIDEO

 

 

 

lory del santo

LORY DEL SANTO E L’ANEDDOTO DI TRUMP RACCONTATO QUATTRO ANNI FA A “UN GIORNO DA PECORA”: “UNA VOLTA VADO IN ASCENSORE E ENTRA DONALD. IO SONO ANDATA IN CONFUSIONE E MI SONO DIMENTICATA DI PREMERE IL BOTTONE PER ARRIVARE AL MIO APPARTAMENTO. LUI MI HA ANTICIPATO E HA PREMUTO QUELLO PER ANDARE A CASA SUA. MI HA CHIESTO SE VOLEVO VISITARLA, IO HO ACCETTATO E…”

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/lory-trump-santo-teme-sia-39-ultima-occasione-si-rigioca-251871.htm

 

LORY DEL SANTO: TRUMP? MI VOLEVA PORTARE A CENA E FARMI VEDERE LA VISTA DAL SUO ATTICO, CI SCAMBIAMMO I NUMERI MA POI…(VIDEO)

Da “Un giorno da Pecora – Radio1”

 

donald trump sul camion dell immondizia 3

Lory Del Santo e la possibile love story col candidato alla presidenza USA Donald Trump. Ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, in diretta da Miami per ‘commentare’ il rush finale della campagna elettorale, la showgirl ha raccontato l’incontro col tycoon di tanti anni fa e la ‘sliding doors’ che ha vissuto.

 

“All’epoca mi affascinava molto l’idea di conoscere un uomo molto ricco e una volta, alle Trump Tower di New York, dove mi trovavo per vedere un mio amico che mi stava ospitando, incrociai l’ex presidente”. Dove? “In ascensore”. Ci dica di più. “Stavo salendo ma quando lo vidi rimasi così spiazzata che mi dimenticai che sarei dovuta andare al trentatreesimo piano, dove viveva il mio amico. Rimasi quasi bloccata e non feci nulla”.

 

lory del santo

Così però lascio’ a Trump il ‘compito’ di premere il pulsante per piano desiderato. “Sì, e lui spinse quello per andare all’ultimo piano, nel suo appartamento. Vedendo che non me ne andavo, prima di scendere, mi disse ‘mi stai seguendo?’ Io gli risposi di no”. E lui? “Mi disse ‘visto che è qui vuole entrare per vedere la vista?’ Io però non entrai e ci limitammo a parlare del più o meno. Dopo di che, me ne andai”.

 

donald trump

Quindi Trump non ci provo’. “Assolutamente no, è un gentiluomo. Poi però ci siamo anche reincontrati”. In che modo? “Lui chiese il mio numero di telefono e, tempo dopo, mi chiamo’”. Ci racconti. “Ero a casa di una persona che stava ristrutturando il suo appartamento, davo una mano a riordinare, a pulire e a fare questo tipo di cose. Lui mi chiama e mi chiede dove sto. Saputo del posto, mi dice ‘sono qui vicino, dietro l’angolo. Se ti va di passo a trovare’”.

 

lory del santo e le avance di trump

Lo fece? “Sì, salì e si trovò davanti gli operai, che quando lo videro lo scambiarono per mio marito e gli chiesero se gli piaceva il lavoro che stavano facendo”. Morale: come finì? “Lui era interessato a me, mi voleva portare a cena. Mi diede il suo numero ma poi io tornai in Italia e non lo richiamai. Ormai – ha concluso la Del Santo – quel numero lo avrà pure cambiato, saranno passati trent’anni da quell’incontro…

LORY DEL SANTO 2lory del santo pensione amore servizio completoclapton, lory del santo e conorlory del santo peter gomez LORY DEL SANTO CON GEORGE HARRISONalvaro vitali lory del santo l’onorevole con l’amante sotto al letto 1lory del santo phstefaniacasellato 1lory del santo e il fidanzatolory del santo

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”