jack dorsey

ASCETI O A-SCEMI? – TRA I MILIARDARI DELLA SILICON VALLEY VA DI MODA LO STOICISMO 4.0: FILOSOFIA DELLA PRIVAZIONE E DELLA RINUNCIA A TUTTO, PER RAGGIUNGERE L’INTEGRITÀ MORALE E INTELLETTUALE. MA ALLORA CHE SE NE FANNO DI TUTTI QUEI SOLDI? – L’AD DI TWITTER JACK DORSEY: “MANGIO SOLO UN PASTO AL GIORNO, DURANTE LA SETTIMANA, NON TOCO CIBO NEL WEEKEND E OGNI MATINA INIZIO CON UN BAGNO GHIACCIATO”

Letizia Tortello per “la Stampa”

la routine stoica di jack dorsey 10

 

Potenti miliardari, che vivono da miserabili. Si atteggiano a «monaci» a cui la vita può togliere tutto e a cui non servono il lusso e i beni terreni, ma hanno fortune in banca. Seguono un rinato Stoicismo 4.0 e sono i re della Silicon Valley.

 

Sono asceti come Jack Dorsey, il fondatore e ceo di Twitter, o Kevin Rose, co-fondatore del sito web Digg. Hanno abbracciato una specie di filosofia della privazione, imitando gli antichi greci come Zenone, che si staccavano dalle cose terrene, per raggiungere l' integrità morale e intellettuale.

 

la routine stoica di jack dorsey 9

Solo che, questo Stoicismo dell' era moderna di filosofico non ha nulla, è stato tradotto in una negazione delle comodità, fino alla pratica del digiuno o ad assurdi riti sacrificali, come quello di fare la doccia gelida la mattina o di portare fuori il cane nella neve con le ciabatte.

 

Digiuno totale e docce fredde

la routine stoica di jack dorsey 4

La rinuncia a tutto è la nuova moda dell' élite della tecnologia nella Baia di San Francisco.  Dorsey descrive bene le ragioni che l' hanno portato a questa scelta rivoluzionaria: «Mangio solo un pasto al giorno, durante la settimana, non tocco nessun tipo di cibo nel weekend - spiega -. Inizio ogni mattina con un bagno ghiacciato. Nulla mi ha reso così sicuro di me come l' essere in grado di passare senza problemi dalla temperatura dell' ambiente in cui vivo al freddo della vasca».

 

la routine stoica di jack dorsey 8

L' ad di Twitter usa anche camminare, che ci sia la pioggia o il sole, per cinque miglia (8 chilometri) al giorno, nel percorso da casa all' ufficio. Questo «Stoicismo» suona come un po' stucchevole per imprenditori del tech che fatturano miliardi di euro l' anno, ma ambiscono a «vivere di niente».

jack dorsey

 

Anche Kevin Rose insiste sulle docce fredde: temprano il corpo. Non indossa il cappotto d' inverno, «accetto quel che viene», spiega, in un mix di atarassia, rassegnazione e atteggiamento proprio della meditazione zen, imitando Steve Jobs.

steve jobs 1

 

Certo, la sua casa non sarà un «portico dipinto» come quello di Zenone, nè le sue bizzarre tendenze hanno davvero qualcosa a che fare con la «Stoà Poikile» di Atene, dove gli Stoici tenevano le lezioni. Il distacco dalle cose terrene, nell' ideale stoico, significava però il dominio sulle passioni, non quello della temperatura del bagno o dello stimolo della fame.

 

Di fatto, l' ideatore della moderna filosofia del privazione, l' advisor di Facebook, Twitter, Evernote e Uber, Tim Ferriss, assicura che questo ascetismo dei costumi è un modo per rispondere meglio allo stress. Di certo, la buona parte dell' élite intellettuale della Silicon Valley avrà qualche mezzo in più a disposizione degli altri comuni mortali, per rilassarsi, se la tensione è troppa.

la routine stoica di jack dorsey 5la routine stoica di jack dorsey 6la routine stoica di jack dorsey 2la routine stoica di jack dorsey 1la routine stoica di jack dorsey 3la routine stoica di jack dorsey 7

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…