massacro a michoacan in messico

LE BANDE MESSICANE PEGGIO DI COSA NOSTRA – MISTERO SUL MASSACRO IN MICHOACÁN DOVE UNA BANDA CRIMINALE HA FATTO IRRUZIONE A UNA VEGLIA FUNEBRE, UCCIDENDO 17 PERSONE: LA POLIZIA HA TROVATO I BOSSOLI ESPLOSI DURANTE L’AGGUATO, SUI SOCIAL GIRA UN VIDEO DELLA MATTANZA, MA I CORPI DELLE VITTIME NON SONO MAI STATI RITROVATI – PER GLI INVESTIGATORI POTREBBE TRATTARSI DI UN REGOLAMENTO DI CONTI TRA NARCOTRAFFICANTI CHE ORMAI SONO FUORI CONTROLLO… - VIDEO CHOC

 

B.L. per “il Messaggero”

 

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Le autorità di pubblica sicurezza dello Stato messicano di Michoacán hanno aperto un'indagine dopo che nelle reti sociali è circolato un video riguardante la fucilazione di 17 persone che sarebbe avvenuta domenica a San José de Gracia, nel comune di Marcos Castellanos. I media messicani riferiscono che le vittime sarebbero persone che avevano appena partecipato ad una veglia funebre e che sono state portate a forza fuori da un edificio. Secondo alcune ipotesi, potrebbe trattarsi di un regolamento di conti fra bande di narcotrafficanti.

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La vicenda è resa complicata dal fatto che, una volta sul posto, le forze dell'ordine hanno trovato solo proiettili di armi di vario calibro, ma nessun cadavere. Inoltre il luogo del presunto massacro sarebbe stato ripulito con detergenti. Per cercare di chiarire l'accaduto è in corso un'operazione congiunta dell'esercito e della Guardia nazionale, ha reso noto via Twitter il segretariato alla pubblica sicurezza di Michoacán, con «l'obiettivo di individuare i possibili autori e creare le condizioni affinché il personale della Procura possa svolgere le procedure che consentano di chiarire questi fatti».

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In Messico la violenza continua a macinare record. L'attività delle bande criminali e dei cartelli dei narcotrafficanti è sempre più fuori controllo, in gran parte dei 32 Stati che formano il Paese. Gli ultimi due anni sono stati i più violenti di sempre. Non sono mancati episodi emblematici, che hanno suscitato una forte impressione. Continuano a esser spesso coinvolti sacerdoti, operatori pastorali, chiese.

 

Nel Chiapas, ad Acacoyagua, una catechista, Margeli Lang Antonio, è stata uccisa in una sparatoria avvenuta nella chiesa dell'Immacolata, nella parrocchia di San Marco Evangelista. Qualche giorno prima due giovani studenti erano stati sequestrati, torturati e uccisi a Città del Messico. In precedenza, aveva fatto scalpore il massacro avvenuto a Minatitlán, nel Veracruz: 13 persone massacrate durante una festa di compleanno. Nel piccolo stato del Morelos, a sud di Città del Messico, la violenza appare da tempo fuori controllo. Si uccide in pieno giorno, o nei ristoranti.

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CRESCE L'INSICUREZZA Secondo un'indagine la percezione di insicurezza per i cittadini messicani è arrivata all'89%. È pericoloso prendere i soldi a uno sportello bancomat, o perfino sedersi al bar di pomeriggio. Il Paese è in mano ai grandi gruppi criminali, che non hanno diminuito i loro affari, ma li hanno invece diversificati. Non c'è solo il narcotraffico, ma anche la tratta e il traffico di persone, i sequestri, la pirateria, i furti di auto, e altro. Si tratta di gruppi sempre più flessibili e raffinati.

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Difficile fronteggiarli, soprattutto, per i rapporti e le contiguità con pezzi di Stato, o anche solo per le omissioni del potere, ma anche per la manovalanza che deriva da giovani a cui mancano altre prospettive, e per la facilità di riciclare denaro. Così aumentano gli omicidi, spesso per motivi banali, a volte per regolamenti di conti o per tentativi di estorsione. Settimanalmente in varie parti del Paese emergono fosse comuni di desaparecidos.

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