BARIS BOYUN VOLEVA "CUCINARSI" SALT BAE! - ANCHE IL TRUCIDISSIMO MACELLAIO-INFLUENCER NUSRET GOKCE ERA FINITO NEL MIRINO DEL BOSS CURDO DELLA MAFIA TURCA ARRESTATO A VITERBO - IN UNA INTERCETTAZIONE, IL 39ENNE PARLA DI UN ATTENTATO AVVENUTO IN UNO DEI RISTORANTI DI PROPRIETÀ DI GOKCE: "HAI VISTO CHE È SUCCESSO A NUSRET IL KEBBABARO, IL SOCIO DEI SARALLAR? HO DETTO AI RAGAZZI DI FARLO" - SARALLAR È UNA NOTA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE TURCA, RIVALE DI QUELLA DI BOYUN, CHE…

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Estratto da www.repubblica.it

 

Baris Boyun Baris Boyun

Il 21 marzo scorso alle 5 del mattino due uomini non identificati a bordo di una moto compiono un attentato in uno dei ristoranti in Turchia della catena di proprietà di Nusret Gokce, meglio conosciuto come Salt Bae, lo chef turco diventato famoso nel mondo […]. E’ la polizia turca a confermare l’attentato alle autorità milanesi, in particolare alla Dda che indaga su Baris Boyun, considerato uno dei boss di spicco della mala curda e arrestato all’alba di ieri a Viterbo in una maxi operazione contro il traffico di droga, armi e esseri umani.

 

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Perché quell’attentato, si scopre ora, sarebbe stato eseguito con il benestare, se non proprio con l’ordine, proprio di Boyun. Che, intercettato nella sua abitazione, parla di quell’attentato. Boyun chiede al suo interlocutore: “Hai visto che è successo a Nusret?”. Alla risposta dell’altro, che non sa di chi parli, aggiunge: “Nusret il kebabbaro, il socio dei Sarallar”. E quando l’amico ribadisce che non sa chi sia, conclude: “Hanno fatto una sparatoria, i ragazzi di Besiktas, già stavano cercando una scusa, gli ho detto ‘fatelo’”.

 

Scrive il gip Roberto Crepaldi nell’ordinanza di arresto: "L’acredine di Boyun nei confronti del proprietario della catena di ristorazione è spiegato dallo stesso indagato nel corso di una conversazione in cui lo identifica come “il kebabbaro, il socio dei Sarallar”, la nota organizzazione criminale rivale di Boyun facente capo a Burhanettin Saral, soggetto destinatario dell’attentato alla fabbrica”.

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Da quelle parole, quindi, risulterebbe per gli investigatori “chiaro come il gruppo armato protagonista della sparatoria (i ragazzi di Besiktas) fosse direttamente collegato a Boyun, tanto da dover chiedere a lui il permesso di perpetrare l’attacco nei confronti del ristorante”. E di quell’attentato parlano poi i sodali di Boyun, Akarsu e Cancin, che a bordo di un’auto intercettata “identificano il proprietario come un soggetto sotto protezione di tale Ferid Sahin (“Kerem A. dice che due soggetti non identificati hanno sparato a Nusret nel suo negozio. Fatih C. dice che Nusret è sotto protezione di Ferid Sahin”). E ancora: Cancin sosterrà che “è stato Fuat Altunc a ordinare l’aggressione a Nusret”. […]

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