area militare carabinieri san rossore pisa

ALLA BASE DELLA DISCORDIA – CRESCE LA PROTESTA A PISA CONTRO IL MAXI-PROGETTO DELLA NUOVA AREA MILITARE DEI CARABINIERI CHE SORGERÀ NEL PARCO DI SAN ROSSORE – I POLITICI LOCALI E GLI AMBIENTALISTI SONO CONTRARI: “I VINCOLI AMBIENTALI VANNO RISPETTATI”. MA IL GOVERNO HA DECISO CHE USERÀ 170 MILIONI DEL PNRR PER LA NUOVA BASE. UN CORTOCIRCUITO POLITICO TRA IL MINISTRO DELLA DIFESA GUERINI, D'ACCORDO CON IL PROGETTO, CHE SI SCONTRA CON IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, IL PISANO LETTA CHE…

Niccolò Zancan per “la Stampa”

 

area militare carabinieri san rossore pisa 7

Un gregge di pecore pascola beatamente fra i rottami della vecchia base radar della Nato. Poco più avanti, ecco l'allevamento di galline del signor Cosimo Gagliardi: «Ho paura che il trambusto mandi in rovina la mia attività. Elicotteri militari e uova fresche non possono funzionare contemporaneamente».

Miracolo a Pisa: sono tutti d'accordo nell'essere in disaccordo. Nessuno vuole la nuova base militare dei carabinieri che dovrebbe essere costruita proprio qui, fra la città e il mare, all'interno della zona protetta del parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Non la vuole il segretario comunale del Pd, Andrea Ferrante: «Non è una questione di antimilitarismo, ma di rispetto ambientale e di rispetto dei cittadini. In quella zona è vietato costruire, è un'area tutelata. Come si può spiegare alle persone che le regole devono valere per tutti, tranne che per lo Stato?».

area militare carabinieri san rossore pisa 9

 

Non la vuole il sindaco di Pisa, il leghista Michele Conti, che dopo giorni assai meditabondi ieri ha espresso ufficialmente la sua posizione in consiglio comunale: «È una vicenda che ci lascia perplessi per le modalità con cui si è sviluppata e che mortifica le istituzioni locali e l'intera città di Pisa. La pianificazione urbanistica è una cosa seria, a maggior ragione per interventi che prevedono consumo di suolo e un significativo impatto ambientale».

 

ENRICO LETTA LORENZO GUERINI

Non la vuole, almeno così come dovrebbe essere costruita, nemmeno Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, a dimostrazione che su questa storia l'intero arco politico locale è compatto: «Riqualificare quell'area sarebbe una cosa ben fatta, ma i numeri dell'intervento non possono non lasciare perplessi: 460 mila metri cubi di cemento sono uno sproposito. E anche i metodi con cui la decisione è stata presa è criticabile: è passata del tutto sopra la testa delle istituzioni locali e sopra a quella dei cittadini. Il cortocircuito con il governo è evidente».

 

area militare carabinieri san rossore pisa 8

Ma allora, che cosa è successo? Chi vuole questa nuova base militare, che dovrebbe ospitare i reparti speciali dei carabinieri? L'unica riunione sul tema risale ad aprile 2021, era un «incontro preliminare» che sollecitava «un'istruttoria sulla fattibilità». Insomma: amministratori, diteci se si può fare.

Dopodiché il governo ha approvato il progetto con un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2022. Il governo ha deciso che si fa.

lorenzo guerini

 

Verranno usati i soldi del Pnrr: 170 milioni. La nuova base sorgerà al posto della vecchia area del centro radar, dove adesso le pecore sono l'unico segno di vita, fra immondizia e rottami. Ma da quei 54 mila ettari di terreno si estenderà fino occuparne 730 mila. Saranno caserme, comandi dei reggimenti, due poligoni di tiro, la mensa, i campi sportivi, 18 villette a schiera, una pista di atterraggio per gli elicotteri.

 

Sarà la casa dei paracadutisti del Tuscania, del nucleo cinofili e quella dei Gis, il Gruppo interventi speciali dei carabinieri. L'area è stata scelta anche per la vicinanza con l'aeroporto di Pisa. Il tutto nella frazione di Coltano: case contadine e villette moderne, ma anche una Villa Medicea del Buontalenti, fra campi coltivati e allevamenti di bestiame.

area militare carabinieri san rossore pisa 5

 

Ovvio che il più sconcertato sia il presidente del parco naturale, Lorenzo Bani: «Parliamo di un'area protetta. Ci sono precisi vincoli paesaggistici. Parliamo di una zona destinata a uso agricolo che intendono cementificare enormemente, dove non ci sono neppure i permessi edilizi. La tutela dell'ambiente è nella nostra Costituzione, ma poi fanno una base militare in un luogo dove non ci può stare». È Bani a ipotizzare un collegamento fra questa decisione e la guerra in Ucraina: «Come per l'aumento delle spese militari fino al 2 per cento del Pil, questo è un momento storico in cui il governo può fare passare le sue scelte sulla base dell'emergenza in cui ci troviamo». Di fatto il progetto è stato approvato dal governo Draghi per ragioni di «sicurezza nazionale». C'è poco da discutere, a questo punto

area militare carabinieri san rossore pisa 2

 

E così veniamo al cortocircuito politico. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini del Pd, è ovviamente d'accordo con il progetto della nuova base militare. Ma il segretario del suo partito, il pisano Enrico Letta, la pensa diversamente: «È una scelta sbagiata». «Anche lui condivide tutte le nostre perplessità», dice il segretario provinciale Andrea Ferrante. E poi la Lega: il sindaco di Pisa è contrario nel merito e nel metodo, ma la sottosegretaria alla Difesa del suo stesso partito, Stefania Pucciarelli, è convinta che sia la collocazione giusta: «Indietro non si torna».

 

ENRICO LETTA

Non è solo la storia già vista altrove, che va sotto la dizione inglese «not in my back yard», non nel mio giardino. È una politica locale che si è vista completamente scavalcata e adesso è in difficoltà a spiegare alle persone quello che sta accadendo.

 

Mai a Pisa c'era stata una simile convergenza di vedute. Non vuole la nuova base la Cgil, non la vogliono le associazioni ambientaliste. Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, anche lui di Pisa, chiede che il progetto sia bloccato e intanto ha presentato un'interrogazione parlamentare: «È sbagliato usare i soldi del Pnrr per una base militare. È sbagliato costruirla in un parco naturale». Qui a Pisa sono tutti d'accordo, anche nel governo sono tutti d'accordo, ma è fra questi due poli che il disaccordo è totale.

 

area militare carabinieri san rossore pisa 3

Lungo la strada verso la vecchia centrale radar abbandonata dagli americani nel 2008, si incontra l'azienda agricola di Furio Salvadori: «Se riuscissero a sistemare quell'area dismessa, io sarei d'accordo. Tenerla così non ha senso. Ma mettere cemento su altri terreni mi sembra uno sfregio. Questa è una delle poche zone non costruite, abbiamo la natura e andrebbe rispettata». Fanno il grano, fanno il favino e l'erba medica. Fanno il fieno per le bestie. E tutto quel giallo: sono campi di girasoli a perdita d'occhio.-

area militare carabinieri san rossore pisa 6area militare carabinieri san rossore pisa 1ENRICO LETTAgueriniarea militare carabinieri san rossore pisa 4

Ultimi Dagoreport

otto e mezzo lilli gruber roberto vannacci giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini

DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? - PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? - L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI - CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: "PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI" - ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO - AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… - VIDEO

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT - IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLEE CHI MEGLIO DELLA ''BANCA DI SISTEMA" PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI - SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO...

ordina nazionale dei giornalisti scuole giornalismo carlo bartoli

DAGOREPORT – L’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI HA BISOGNO DI FARE CASSA. E IL PRESIDENTE, CARLO BARTOLI, HA PENSATO BENE DI “TASSARE” LE SCUOLE DI GIORNALISMO, INTIMANDO LORO DI VERSARE I DUE TERZI DEI DIRITTI DI SEGRETERIA CHE INCASSANO PER EFFETTUARE LE SELEZIONI DEGLI ASPIRANTI PROFESSIONISTI – LA DELIBERA È GIÀ STATA APPROVATA E UN INVITO PERENTORIO È ARRIVATO ALLE SCUOLE TRAMITE PEC, CON TANTO DI IBAN DELL’ODG – NON SOLO, BARTOLI E I SUOI CONSIGLIERI VOGLIO IMPORRE UNA TASSA DEL 10% SULLE RETTE DI TUTTI GLI ALLIEVI. UNA NORMA CHE VERREBBE INTRODOTTA NEL NUOVO “QUADRO DI INDIRIZZI” – PROVVEDIMENTI CHE HANNO SCATENATO ALLARME TRA GLI ATENEI, AI QUALI FANNO CAPO LE SCUOLE DI GIORNALISMO, GIÀ ALLE PRESE CON CONTI PRECARI – COSA ACCADRÀ ORA? SI RISCHIA UNA BATTAGLIA LEGALE…

roberto vannacci carlo freccero marina berlusconi otto e mezzo lilli gruber

CARLO FRECCERO ANALIZZA PER DAGOSPIA IL SUCCESSO TELEVISIVO DI ROBERTO VANNACCI – ‘’FUNZIONA PERCHÉ È IN GRADO DI PROPORSI AL PUBBLICO CON UN DISCORSO SEMPLICE E LINEARE CHE INDUCE ALL'IDENTIFICAZIONE. LUI INCARNA LA NORMALITÀ - È UN GENERALE CHE DALLA GRUBER SI PRESENTA IN TENUTA CASUAL, COME UNO STUDENTE FUORICORSO - RISPONDE DISINVOLTO, DIVERTITO, RILASSATO OSTENTANDO UNA NATURALEZZA CHE OGGI LA DESTRA GESTISCE MEGLIO DELLA SINISTRA. MA IN REALTÀ NON DICE NULLA - L’IMMAGINE DI VANNACCI È RITAGLIATA SULLE ATTESE E GLI STEREOTIPI DELLA DESTRA: È UN GENERALE, DI VALORI TRADIZIONALI, DEVOTO ALLA FAMIGLIA. TUTTAVIA È IN GRADO DI GESTIRE QUESTI VALORI CON NATURALEZZA, SPONTANEITÀ E NEI LIMITI DEL BUON SENSO COMUNE - LA SUA PERFORMANCE A “OTTO E MEZZO”, DA ESAME POLITICO SI È TRASFORMATA BEN PRESTO IN UN FORMAT DI CONFESSIONI, COME ‘’BELVE’’. E L’UNICA BELVATA È L’ATTACCO CONTRO MARINA BERLUSCONI" - VIDEO