BOLLETTINIAMOCI - OGGI 14.218 NUOVI CASI E 377 MORTI, TASSO DI POSITIVITÀ AL 5,2% - IL PRESIDENTE DELL’ISS BRUSAFERRO: "LA CURVA SI APPIATTISCE, SIAMO IN UNA SITUAZIONE DI DECREMENTO LENTISSIMO" - L’INDICE RT NAZIONALE FERMO A 0,84, MA IN 13 REGIONI IL TREND È IN AUMENTO - ZAIA: "LA PRIMAVERA È ANCORA LONTANA. STRINGIAMO I DENTI" - I CITTADINI VACCINATI SONO OLTRE 2,3 MILIONI

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Paola Caruso per www.corriere.it

 

IL BOLLETTINO DEL 5 FEBBRAIO IL BOLLETTINO DEL 5 FEBBRAIO

Sono 14.218 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri erano +13.659). Sale così ad almeno 2.611.659 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti) dall’inizio dell’epidemia.

 

I decessi odierni sono 377 (ieri erano +422), per un totale di 90.618 vittime da febbraio 2020. Mentre le persone guarite o dimesse sono 2.091.923 complessivamente (oltre 2 milioni dal 31 gennaio): 14.995 quelle uscite oggi dall’incubo Covid (ieri +17.680).

 

SILVIO BRUSAFERRO SILVIO BRUSAFERRO

E gli attuali positivi — i soggetti che hanno il virus — risultano essere in tutto 429.118, pari a -1.159 rispetto a ieri (-4.445 il giorno prima). La flessione degli attuali positivi — con il segno meno davanti — è generata dal fatto che i guariti, sommati ai decessi, sono in numero maggiore rispetto ai nuovi casi. Questa flessione va avanti ininterrottamente dal 25 gennaio.

 

I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 270.507, ovvero 365 in più rispetto a ieri quando erano stati 270.142. Il tasso di positività è 5,2% (l’approssimazione di 5,25%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti più di 5 sono risultati positivi; ieri era 5%.

 

LUCA ZAIA LUCA ZAIA

Dal 15 gennaio questa percentuale casi/tamponi è calcolata contando anche i test rapidi, di conseguenza è più bassa rispetto a quella dei bollettini precedenti al 15 gennaio e non è possibile fare confronti con lo storico.

 

Più contagi in 24 ore rispetto a ieri. Prosegue quindi l’oscillazione sotto la soglia di 15 mila infezioni quotidiane che va avanti dal 28 gennaio. «La curva si appiattisce, ci troviamo di fronte a una situazione di decremento lentissimo, fondamentalmente in una situazione di stabilità», dice il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro.

 

vaccino over 80 vaccino over 80

L’indice Rt nazionale resta fermo a 0,84 (lo stesso della scorsa settimana), ma in 13 regioni il trend dei casi è in aumento. Dal confronto con lo stesso giorno delle due settimane precedenti — ricordiamo +13.574 casi il 29 gennaio con tasso 5% e +13.633 casi il 22 gennaio con tasso 5,1% — si capisce che il quadro non migliora.

 

«Occorre fare a molta attenzione — raccomanda Luca Zaia, governatore del Veneto —. L’infezione da Covid è scoppiata il 21 febbraio e presto sarà il primo compleanno, un brutto compleanno. La primavera è ancora lontana. Stringiamo i denti, cerchiamo di vaccinare il più possibile».

 

I cittadini vaccinati sono oltre 2,3 milioni.

 

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