elecktrike diavolo elettriko

BOTTE DI SAN LORENZO – IL RAPPER 26ENNE ELECKTRIKE È FINITO IN OSPEDALE DOPO UN'AGGRESSIONE DA PARTE DI UN GRUPPO DI “SEI RAGAZZINI”: "HANNO COMINCIATO A GRIDARMI TOSSICO DI MERDA, TOGLITI QUELLA CATENA DALLA FACCIA, TORNATENE A CASA CHE È MEGLIO” – “SENZA NEMMENO RENDERMENE CONTO MI HA STRAPPATO LA CATENINA CHE PORTAVO AL NASO E GLI ORECCHINI E SI SONO ACCANITI CONTRO DI ME CON CALCI E PUGNI, POI..."

Mauro Cifelli per www.romatoday.it

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Due ragazzi accoltellati ed un rapper pestato a calci e pugni. Spunta una terza vittima dell'ultimo weekend di malamovida di san Lorenzo. Un sabato sera violento nel corso del quale due 17enni romani hanno accoltellato una coppia di giovani dopo averli provati a rapinare in via dei Sabelli. Identificati i due minorenni sono stati uno denunciato ed uno arrestato. 

 

Ma la notte criminale aveva fatto registrare poco prima un'altra vittima (al momento non riconducibile ai due fermati dagli agenti del commissariato di via Tiburtina), un 26enne originario della provincia di Roma residente a san Lorenzo da anni. Elecktrike, questo il nome d'arte del rapper, un cantante rap-rock-metal-rap come si definisce lui stesso. 

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A raccontare l'aggressione lo stesso Diavolo Elettriko, nome con il quale è conosciuto da amici e conoscenti, picchiato da una gang "di sei ragazzini" e poi costretto alle cure dell'ospedale dove è stato dimesso con 7 giorni di prognosi.

 

RAPPER PESTATO A SAN LORENZO 

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Un racconto dettagliato quello del Diavolo Elettriko che spiega a RomaToday come una baby gang l'abbia prima minacciato e poi picchiato: "Ero in piazza dell'Immacolata con un mio amico. Non stavamo facendo nulla di male se non divertirci ma senza fare danni". 

 

LE MINACCE E GLI INSULTI 

Poco prima delle 3:00 ha notato questo gruppo di ragazzi particolarmente violenti ed agitati che insultavano e minacciavano tutti coloro che si trovavano davanti. Poi "hanno visto me ed il mio amico e ci hanno preso di mira". "Hanno cominciato a gridarmi tossico di me***, togliti quella catena dalla faccia, tornatene a casa che è meglio". "Vedendo che non rispondevo alle loro provocazioni hanno quindi accerchiato il mio amico". 

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L'AGGRESSIONE 

Nonostante i modi poco cordiali, come racconta ancora Elecktrike (che ci tiene a precisare di non fare e di non aver mai fatto uso di droghe come filosofia di vita), "ho provato a farli ragionare, dicendogli di godersi la serata come tutti e di smetterla di minacciare e prendere di mira le persone che stavano in piazza come me". 

 

Una richiesta "pacifica" che ha però portato alla reazione del branco, in particolare di un giovane vestito con una giacca bianca. "Era molto nervoso e senza nemmeno rendermene conto mi ha strappato la catenina che portavo al naso e gli orecchini". Spintonato il 26enne è quindi caduto "e si sono accaniti contro di me con calci e pugni, poi se ne sono andati". 

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MEDICATO IN OSPEDALE 

Rialzatosi con l'aiuto dell'amico "che non ha riportato conseguenze - prosegue il rapper romano - li ho visti scappare ed ho deciso di tornarmene a casa per evitare altri guai". Tornato nel suo appartamento a san Lorenzo "il giorno dopo mi sono svegliato tutto indolenzito, con dolori alla testa e sul corpo". 

 

Da qui la decisione di farsi visitare al policlinico Umberto I dove lo hanno dimesso con 7 giorni di prognosi per una "contusione toracica", una "distrazione dei muscoli lunghi del collo" ed una "contusione alla spalla destra". 

 

NOTTE CRIMINALE A SAN LORENZO 

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"Ho la pelle dura" conclude Diavolo Elettrico, ma quanto accaduto "mi ha lasciato veramente senza parole". Dunque una notte di malamovida che oltre all'accoltellamento di due giovani di 21 e 23 anni, refertati in ospedale con oltre 20 giorni di prognosi, aveva visto poco prima l'aggressione al rapper. Starà ora agli inquirenti che indagano sui fatti dello scorso weekend appurare se il rapper sia stato vittima degli stessi ragazzi poi fermati per l'accoltellamento avvenuto in via dei Sabelli o se sia stato vittima di un altro branco. 

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