gianpaolo calvarese

BRUTTO COLPO PER LA JUVENTUS: SI DIMETTE L'ARBITRO GIANPAOLO CALVARESE. L'ULTIMA GARA CHE HA DIRETTO E' STATA LA CONTESTATISSIMA JUVE-INTER (CON ERRORI DA AMBO LE PARTI) - IL FISCHIETTO È STATO DI RECENTE OGGETTO DI UNA INCHIESTA DA PARTE DELLA PROCURA DELL’AIA PER LA VENDITA DEI PRODOTTI DELL’AZIENDA DI FAMIGLIA (APE REGINA) AD ALCUNE SOCIETÀ DI CALCIO, NELLA FATTISPECIE TERAMO (LA SUA CITTÀ NATALE) E TERNANA - L’ASSOCIAZIONE ARBITRI È SCOSSA DA INCHIESTE E CASI: RIMBORSOPOLI, ARBITRI DISMESSI E POI RIAMMESSI SENZA ANCORA UNA MOTIVAZIONE PRECISA, QUALCUNO ANCORA IN ATTESA DI UN PROCESSO (TREFOLONI PER LA COSÌ DETTA CALCIOPOLI TOSCANA)

Edmondo Pinna per il "Corriere dello Sport"

 

ARBITRO CALVARESE

Gianpaolo Calvarese, 45 anni, 157 partite dirette in serie A, 80 in serie B, 21 in coppa Italia più una supercoppa italiana (2019, Juve-Lazio 1-3 a Riadh) ha dato le dimissioni ieri dall’AIA, a due giorni dal raduno che inizierà venerdì a Sportilia. Una decisione sicuramente sofferta da parte dell’arbitro di Teramo ma che ha colto tutti di sorpresa.

 

L’attuale governance guidata da Trentalange aveva praticamente studiato una norma ad personam che aveva permesso a Calvarese (ma anche agli assistenti Costanzo e Passeri) di bypassare la regola del limite d’età (45 anni) e di poter usufruire del nuovo regolamento (possibilità di dirigere le partite fino a 50 anni d’età, pure se a determinante condizioni) senza traumi.

Gianpaolo Calvarese

 

Per questo, lo scorso primo luglio, alla formazione della squadra guidata da Rocchi (neo designatore gradito alla Figc) il direttore di gara della Val Vomano figurava nella lista che avrebbe dovuto raggiungere Sportilia fra 48 ore (anche se comunque non ci saranno tutti). Ieri, invece, la decisione (e non vorremmo essere nei panni del quart’ultimo in graduatoria al 30 giugno scorso, verosimilmente Ros, che è stato dismesso: se Calvarese si fosse dimesso prima di quella data, lui sarebbe stato salvo, probabilmente sarà reintegrato).

 

Gianpaolo Calvarese

L’AIA in questo momento è scossa da inchieste e casi: Rimborsopoli (e non sarebbe finita qui: la Deloitte avrebbe consegnato alla Figc il lavoro di revisione che via Allegri le aveva commissionato), arbitri dismessi e poi riammessi senza ancora una motivazione precisa, qualcuno ancora in attesa di un processo (Trefoloni per la così detta Calciopoli toscana).

 

Per questo la notizia delle dimissioni di Calvarese aveva destato più d’un sospetto, dando voce alle ipotesi più disparate. Anche perché l’ex arbitro è stato di recente oggetto di una inchiesta da parte della Procura dell’AIA circa la vendita dei prodotti dell’azienda di famiglia (Ape Regina) ad alcune società di calcio, nella fattispecie Teramo (la sua città natale) e Ternana. 

IL CONTATTO TRA CUADRADO E PERISIC IN JUVENTUS INTER

 

«Ma non è emerso nulla, ho prodotto tutti i giustificativi» ha detto Calvarese, spiegando come nella sua decisione abbia sì influito la società intestata al papà, ma non per motivi legati alle inchieste. «Ho ragionato insieme alla mia famiglia, sostenibilità e green sono i pilastri sui quali basare il domani. Mi sarebbe piaciuto fare un altro anno da arbitro, è la passione che ho dentro sin da bambino. Ma a 45 anni devo anche pensare alla mia famiglia, alla futuribilità. Non è stata una decisione facile, ma le due passioni erano arrivate ad un punto tale da essere incompatibili fra loro. Ed ogni scelta porta via con sé un pezzo di cuore». 

 

Dunque la serie A perde una unità alla vigilia del suo raduno (23-29 luglio, gli assistenti dal 23 al 26) che apre la stagione. Ieri c’è stata la riunione operativa nella sede di via Campania, presente la CAN al completo, il presidente del settore tecnico, Trefoloni, mentre per la CAN C (raduno 27 luglio 4 agosto per arbitri e assistenti divisi in due gruppi), solo l’ottimo Ciampi e Rodomonti, tornato ad avere un ruolo di formazione all’interno dell’AIA.

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