bare al cimitero dei rotoli a palermo-1

UN CAMPOSANTO A ROTOLI – A PALERMO ANCHE ESSERE SEPPELLITI È UN LUSSO: AL CIMITERO DEI ROTOLI SONO 480 LE SALME ACCATASTATE IN ATTESA DI UNA DEGNA SEPOLTURA – A FEBBRAIO IL DIRETTORE SE NE ANDÒ ALLA CHETICHELLA DOPO LA RIMOZIONE DI UN DIRIGENTE ACCUSATO DI CORRUZIONE INSIEME AD ALTRE 9 PERSONE: NON È ANCORA STATO SOSTITUITO E LE BARE CONTINUANO AD ACCATASTARSI – IL FORNO CREMATORIO, L’UNICO IN SICILIA INSIEME A QUELLO DI MESSINA, È PERENNEMENTE ROTTO E…

Riccardo Arena per "La Stampa"

 

bare al cimitero dei rotoli a palermo 1

Il direttore se ne andò alla chetichella ai primi di febbraio, prima del lockdown e dopo avere ricevuto un avviso di garanzia, dicendo che «quello del cimitero dei Rotoli è un brutto ambiente». Da quando Cosimo Elio De Roberto ha lasciato il camposanto palermitano, per le dimissioni e per l'inevitabile rimozione di un dirigente accusato di corruzione con altre nove persone, non è stato sostituito.

 

cimitero dei rotoli a palermo 1

Né la situazione è migliorata: c'erano allora circa 300 bare in deposito, ora ce ne sono 480, che giacciono accatastate un po' dappertutto, dove e come capita: nelle stanze degli uffici, negli impalcati, sotto tettoie improvvisate, come raccontato ieri dalla Stampa. C'è un dirigente ad interim, si chiama Antonino Pavia ma il portiere all'ingresso della struttura del quartiere Arenella, zona non facile perché ad alta densità mafiosa, dice che lì al cimitero non si vede quasi mai.

bare al cimitero dei rotoli a palermo 7

 

Situazione complicata, a Palermo morire è un lusso che non ci si può permettere facilmente: sono tre i cimiteri comunali, due monumentali e piccolini, i Cappuccini e Santa Maria di Gesù, il più grande è Santa Maria dei Rotoli, per i palermitani più semplicemente «i Rotoli», incuneato sotto il monte Pellegrino. Il forno crematorio, che potrebbe assottigliare il numero delle bare in attesa di tumulazione (ma che comunque a pieno regime potrebbe incenerire 7-8 casse al giorno) è sempre rotto ed è l'unico in Sicilia, assieme a quello di Messina, un po' troppo lontano e costoso da raggiungere.

 

bare al cimitero dei rotoli a palermo 4

Il Covid qui non ha picchiato duro come altrove, ma anche senza i morti per via del virus la situazione del cimitero ricorda la Bergamo martoriata e costretta a ricorrere ai camion dell'Esercito. «Sì, è un ambiente difficile - conferma l'assessore comunale al Patrimonio, Roberto D'Agostino - in cui stiamo cercando di intervenire in tempi più rapidi possibile». Non è facile, ma il componente della giunta dell'eterno Leoluca Orlando non si dà per vinto: e se il sindaco, molto colpito dal pezzo di Gianluigi Nuzzi su questo giornale, annuncia «soluzioni straordinarie», di fatto per seppellire le 480 bare in attesa ci vorranno almeno dieci settimane, al netto dei nuovi ingressi, perché la morte conosce intermittenze solo nei romanzi di Saramago, non nella realtà.

bare al cimitero dei rotoli a palermo 3

 

«Non c'è spazio, in realtà - dice l'assessore - perché non possiamo allargare i campi di inumazione e dobbiamo verificare lo stato delle salme che già vi si trovano, operazione complicata, perché dobbiamo rintracciare e chiedere l'intervento dei parenti, del medico legale. Se sono mineralizzate si mettono i resti in una cassettina e si può inumare un'altra salma». Proprio attorno a questa storia è saltato De Roberto, il vecchio direttore: la Procura indaga - anche su due medici legali che sarebbero stati un po' compiacenti - sulla mancata «scomposizione» di una salma, che invece sarebbe stata intatta o quasi. Da lì gli accertamenti a tappeto dei carabinieri, che hanno portato a trasferire anche due impiegati e quattro operai, pure loro indagati. Il sospetto è che se ci sono tante difficoltà qualcuno potrebbe marciarci e fare affari a spese dei parenti dei morti.

bare al cimitero dei rotoli a palermo 2

 

A San Martino delle Scale, nel cimitero di un Comune vicino, Monreale, sono state arrestate sei persone per orrori legati alla «liberazione» dalle vecchie salme, con le cattive più che con le buone, di spazi da rivendere. «Vogliamo liberare circa 1500 nicchie assegnate con concessioni trentennali in scadenza - spiega ancora D'Agostino -. Così riusciremo a toglierne dai depositi da 35 a 40 a settimana». E i nuovi arrivi? «Sono 15-16 al giorno». I conti non tornano, insomma.

 

bare al cimitero dei rotoli a palermo 6

Ma le difficoltà sono create ad arte? D'Agostino lo esclude, però il Comune per il «revamping», sostanzialmente un lifting del malandato forno crematorio, ha dovuto prelevare 220 mila euro dal fondo di riserva. E ad andare bene, riprenderà a funzionare dopo l'estate. Progetto più lontano, il nuovo cimitero di Ciaculli: ci vorranno anni, è un'opera epocale, che sorgerà in una zona in cui la mafia per seppellire le proprie vittime non chiedeva tutte le autorizzazioni di cui oggi ha bisogno il Comune.

cimitero dei rotoli a palermo 2bare al cimitero dei rotoli a palermo 5cimitero dei rotoli a palermo 4

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…