capalbio

A CAPALBIO DI ROSSO E’ RIMASTO SOLO IL SOLE AL TRAMONTO - CHICCO TESTA: "QUI HANNO FATTO I SOLDI. PIENI GLI STABILIMENTI BALNEARI, GLI APPARTAMENTI, I BED AND BREAKFAST, I RISTORANTI, I BAR..." - FRA GLI IRRIDUCIBILI DEL FEUDO DI SINISTRA SPUNTANO CARFAGNA E L’EX ALLENATORE DELLA SPAL SEMPLICI -  OCCHETTO: "A ME I POSTI PIACE SCOPRIRLI, LÌ NON VADO PIÙ" - LA DISAVVENTURA CAPITATA A ZINGA. E SABATO ARRIVA D’ALEMA…

 

capalbio bacio occhetto

TOMMASO LABATE per il Corriere della Sera

 

«Capalbio? Non ci vado più da trent' anni», taglia corto Achille Occhetto, il leader comunista che con un bacio stampato sulla bocca della moglie Aureliana - immortalato più di trent' anni fa dai paparazzi proprio nel borgo in provincia di Grosseto - aveva involontariamente lanciato nella cultura di massa il mito della «piccola Atene» della Maremma, all'epoca patrimonio esclusivo dell'intellighenzia della sinistra italiana.

 

All'uomo della svolta del Pci, lo si capisce dal tono della voce e dall'argomentare insolitamente sbrigativo, il tema della via socialista alla vacanza piace poco; e Capalbio, oggi, gli piace ancora meno.

 

capalbio ultima spiaggia

«Senta», e qui il discorso viaggia inesorabilmente verso il più cortese degli arrivederci, «a me i posti piace scoprirli, un po' meno mi piacciono quando vengono, come dire, scoperti.

 

L'avevo già fatto alla fine degli Anni Sessanta villeggiando in beata solitudine alle Eolie, a Stromboli. Poi arrivai a Capalbio, si era in pochissimi e si stava bene. Da un certo punto in avanti, quando ho iniziato a sospettare che andarci era diventato un esercizio pseudo-mondano, ho preferito riparare altrove. Sempre in Maremma ma da un'altra parte, a Montiano. E là non ci ho messo più piede».

 

capalbio asor rosa

Nella strana estate del 2020, sbiadito il rosso che per decenni ha idealmente colorato il sole di questo lato della Maremma, a Capalbio fanno festa i registratori di cassa. «Di particolare quest' anno non è successo granché se non una cosa», spiega Chicco Testa, altro veterano della zona, con casa a Manciano. «Tutti hanno fatto un sacco di soldi. Turisti stranieri zero ma il Covid ha tenuto fermi qua tutti gli italiani che da queste parti hanno casa o che l'hanno affittata. Pieni gli stabilimenti balneari, gli appartamenti, i bed and breakfast, i ristoranti, i bar...».

capalbio puri negri

 

Le poche volte che dal suo buen ritiro in Val d'Orcia scende a fare il bagno all'Ultima spiaggia, dove dai primi vagiti del celebre stabilimento balneare la sua è stata una specie di «sdraio numero uno», il professor Alberto Asor Rosa forse non riconosce sempre, nei vicini di ombrellone, i segni di un comune album di famiglia. Resistono, fedeli nei secoli, il filosofo Giacomo Marramao, l'ex presidente della Rai Claudio Petruccioli, l'attrice Margherita Buy, Franco Bassanini, Giulio Napolitano, figlio del presidente emerito della Repubblica.

mara carfagna

 

A questi s' è aggiunta di recente una varia umanità che spazia dall'ex allenatore della Spal Adriano Semplici alla forzista (sempre più eterodossa) Mara Carfagna, presente assieme al compagno Alessandro Ruben. Il costo quotidiano di un ombrellone e due lettini si aggira attorno ai 50 euro, il ristorante serve specialità di pesce anche a cena e il dibattito annoiato sui destini del governo giallorosso lascia spesso e volentieri il passo alle grandi discussioni sull'emergenza Covid-19, che ha spinto la via capalbiese alla movida - il cui centro di gravità rimane il Frantoio - ad adeguarsi agli ingressi contingentati per prendere un cocktail e consumarlo fuori, ben distanziati gli uni dagli altri.

 

capalbio

Il pacchetto di mischia dell'alta finanza, che in zona ha in Carlo Puri Negri il suo nume tutelare, si ritrova invece al chiuso dell'esclusivo country club «La Macchia», di cui si favoleggiano tessere d'iscrizione per i soci dal valore di diecimila euro. A Ferragosto, a Capalbio, s' è visto anche Nicola Zingaretti. Tutti quelli che s' interrogano sulle sorti del Partito democratico hanno tentato di interpretare i segni della disavventura occorsa al segretario del Pd durante il suo soggiorno, raccontata dalle pagine locali de La Nazione . In soldoni, la macchinetta gli ha mangiato il bancomat che si era scordato di ritirare dopo il prelievo dei contanti, lui nel frattempo aveva raggiunto una macelleria di Capalbio Scalo assieme alla moglie e, una volta accortosi della dimenticanza, era tornato indietro. Inutilmente, visto che la tessera era stata già inghiottita dallo sportello.

Maria Elena Boschi all'Ultima Spiaggia di Capalbio

 

Sabato, al canto del cigno della stagione estiva, arriverà Massimo D'Alema, vincitore dello storico «Premio Capalbio» (categoria «Politica internazionale») per il suo libro «Grande è la confusione sotto il cielo», uscito per Donzelli con un saggio introduttivo sulla bufera del coronavirus. Forse perché terreno di caccia del suo antico nemico Occhetto, il primo presidente del Consiglio post-comunista non ha mai amato Capalbio, neanche ai tempi d'oro. I tempi, quelli, non ci sono più.

 

Resistevano fino a un anno fa giusto nella retorica di Salvini, «la sinistra di Capalbio», «i radical chic di Capalbio», «gli immigrati mandiamoli anche a Capalbio». Ora anche il leader della Lega non ne parla più. Il sole al tramonto però è rimasto rosso. Quello sì.

mara carfagnaMARA CARFAGNAd'alema coverNICOLA ZINGARETTIcapalbio

 

d'alema e la moglie

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”