carta muscas

CARTA VINCE, CARTA PERDE – CHI E’, CHI NON E’, CHI SI CREDE DI ESSERE L’INFERMIERA FAN DEL CANTANTE ACCUSATA CON LUI PER IL FURTO DI 6 MAGLIETTE - LA DONNA POTREBBE SALVARLO, PRENDENDO PER SÉ OGNI COLPA, O INGUAIARLO, ACCREDITANDO LA VERSIONE DELL' ADDETTO ALLA VIGILANZA, CHE... – LEI SI DIFENDE: “È UN ERRORE, NON HO FATTO NIENTE DI MALE”

Alberto Pinna per il “Corriere della sera”

carta muscas

 

Piccoletta, bionda, svelta, decisa e all' occorrenza ruvida. Fabiana Muscas, l' amica di Marco Carta arrestata con lui per il furto di sei magliette, è un' infermiera professionale. Lavora all' ospedale Brotzu di Cagliari, divisione cardiologia. Al processo per direttissima domenica il cantante si è difeso: «Io non ho rubato». E il giudice non ha convalidato l' arresto.

 

A lei - 53 anni, sposata e vedova, una figlia - invece lo ha confermato, pur senza misure cautelari (cioè nessuna detenzione, in attesa del processo per entrambi, il 20 settembre). Da quel momento è svanita: non si sa se sia ancora a Milano o se è ritornata a Cagliari, dove vive in un quartiere popolare in casa dei genitori. «Fabiana non è qui» risponde al citofono una voce femminile. E non era neanche al lavoro in ospedale.

 

marco carta

Fabiana Muscas è al centro della brutta storia che ha coinvolto Carta: potrebbe salvarlo, prendendo per sé ogni colpa, o inguaiarlo, accreditando la versione dell' addetto alla vigilanza, che li ha seguiti alla Rinascente e ha affermato che è stato Carta a misurare le magliette e a staccare i dispositivi antitaccheggio.

 

Lei tace, per ora, anche se a un' amica ha risposto con un breve messaggio, fotocopia di quanto ha messo a verbale Carta: «Io non ho fatto niente». Anche i colleghi dell' ospedale sono increduli: «È una donna determinata, a volte spigolosa nei rapporti, ma ineccepibile nel lavoro. Quando l' abbiamo vista in tv a palazzo di giustizia e abbiamo saputo siamo rimasti allibiti. Impossibile pensare che una come lei abbia potuto rubare».

Il curriculum sembrerebbe confermare: coordinatrice dell' équipe infermieristica di cardiologia, tutor di eventi formativi, relatrice in congressi scientifici, esperta di programmi di riabilitazione dopo eventi cardiovascolari.

 

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Si è impegnata anche in attività sindacale, con la Cisl (ma ora non è più iscritta) fra i delegati della lista per la rappresentanza aziendale. Tuttavia una nota dell' ordine degli infermieri di Cagliari proietta qualche ombra («Fabiana Muscas non risulta iscritta all' albo») e annuncia approfondimenti sulla sussistenza dei requisiti per esercitare la professione.

 

Sulla vita privata si sa poco: famiglia tranquilla, padre artigiano pasticciere, madre casalinga, una figlia che vive a Sassari. Ha lavorato fino a venerdì, poi, come spesso nei fine settimana, ha preso l' aereo ed è andata da Carta a Milano.

 

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I due si conoscono bene: lei fan entusiasta, sporadiche frequentazioni dai tempi di «Amici», dopo la vittoria al festival di Sanremo un' intesa sempre più solida. Sempre più attratta dagli atteggiamenti anticonvenzionali del cantante, Fabiana da qualche tempo ostentava piercing e tatuaggi. E non sembrava contenta del lavoro, forse voleva andar via dalla Sardegna: aveva fatto domanda per partecipare a una selezione dell' Azienda ospedaliera universitaria Sant' Andrea di Roma.

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Ora il futuro - almeno quello giudiziario - di Marco Carta, può essere nelle sue mani, anche se l' avvocato Simone Ciro Giordano, che difende il cantante, si mostra sicuro: «Dimostreremo che è innocente, non temiamo le immagini delle telecamere: saremo noi a chiederne l' acquisizione».

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