IN CASA MELONI HANNO LA QUERELA FACILE - LA FILOSOFA DONATELLA DI CESARE RIVELA DI ESSERE STATA QUERELATA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA DA LOLLOBRIGIDA: I FATTI RISALGONO A UN ANNO FA QUANDO, DOPO LA FRASE DEL MINISTRO "NON POSSIAMO ARRENDERCI ALLA SOSTITUZIONE ETNICA", LA FILOSOFA IN TV AVEVA REPLICATO: “PARLA DA GOVERNATORE NEOHITLERIANO”. LA DIFESA DELLA PROF: “INCONCEPIBILE IN UN PAESE DEMOCRATICO" – E OGGI AL PROGRAMMA “MEZZ’ORA” LOLLOBRIGIDA ESONDA: “L’ANTIFASCISMO HA PORTATO IN TANTI ANNI A MORTI…”

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1. “LOLLOBRIGIDA HA PARLATO DA NEOHITLERIANO”: DONATELLA DI CESARE A PROCESSO PER DIFFAMAZIONE DOPO LA QUERELA DEL MINISTRO

Estratto dell'articolo di www.repubblica.it

 

DONATELLA DI CESARE DONATELLA DI CESARE

"Il prossimo 15 maggio dovrò presentarmi davanti al Tribunale di Roma, perché sono stata querelata per diffamazione aggravata da Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura e della sovranità alimentare, esponente di FdI, cognato della premier Meloni". Lo scrive su fb la filosofa Donatella Di Cesare, al centro di una bufera mediatica, nelle scorse settimane, per un post - poi cancellato - subito dopo la morte della br Barbara Balzerani.

 

"I fatti risalgono a un anno fa - 18 aprile 2023 - quando Lollobrigida in un intervento pubblico disse: "non possiamo arrenderci alla sostituzione etnica". La sera dello stesso giorno, nel corso del talkshow DiMartedì, interpellata dal conduttore, ho commentato: "la sostituzione etnica è un mito complottistico", "è il cuore dell'hitlerismo".

francesco lollobrigida - formaggi meme francesco lollobrigida - formaggi meme

 

Nella mia argomentazione, sottolineando la pericolosità di principi ispirati alla purezza etnica e riferendomi al ministro, ho aggiunto: "credo che le parole del ministro non possano essere prese per uno scivolone, perché ha parlato da Gauleiter, da governatore neohitleriano". Non ho detto "è", ma "ha parlato da": si è trattato non di un'equazione, bensì di un paragone, una similitudine storica.

 

[…] "È inconcepibile - osserva Di Cesare - che in un paese democratico un ministro trascini in tribunale una filosofa, una privata cittadina, per questioni sulle quali si dovrebbe aprire un confronto democratico. Rifiutare il dibattito vuol dire stigmatizzare l'avversario politico, considerarlo un nemico da trattare con misure punitive. E' palese la sproporzione tra un ministro, con tutto il suo potere e una docente che deve difendersi da sola, con i propri mezzi […]", conclude.

 

2. LOLLOBRIGIDA: “ANTIFASCISMO HA PORTATO IN TANTI ANNI A MORTI”

Estratto dell’articolo da www.repubblica.it

donatella di cesare 3 donatella di cesare 3

 

Il termine "antifascismo" è "troppo generico" e "purtroppo ha portato in tanti anni a morti". Ed è "difficilmente rappresentativo di tutti" perché "la violenza perpetrata anche in questi giorni da chi si dichiara 'antifa' e gira l'Europa a sprangare gente o nelle università che impedisce lo svolgimento delle sedute del senato accademico non ci appartiene". Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole Francesco Lollobrigida, ospite a In mezz'ora su Rai3.

[…]

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