variante omicron coronavirus covid osho

CHE FAI A CAPODANNO? STO CHIUSO IN CASA! - AUMENTANO I CONTAGI IN ITALIA E SALE IL RITMO DI CRESCITA DEI RICOVERI: CIFRE CHE POTREBBERO CONDANNARE LE REGIONI ALL'ARANCIONE, CON MAGGIORI CHIUSURE E RESTRIZIONI - ALMENO 8 MILIONI DI ITALIANI HANNO CANCELLATO LE PRENOTAZIONI IN HOTEL O I VIAGGI PER LE FESTIVITA' - QUELLI CHE HANNO DECISO DI SFIDARE IL COVID SONO POCO PIU' DELLA META' DEGLI ITALIANI, IL 52%, MA 9 SU 10 RESTERANNO IN ITALIA...

Da liberoquotidiano.it

 

OMICRON COVID

Si aggrava il quadro pandemico in Italia. E così si inizia a parlare di ulteriori inasprimenti: non solo le nuove misure su tamponi e mascherine, ma anche zone arancioni. Già, non solo giallo. A preoccupare sono i nuovi contagi ma anche il ritmo di crescita dei ricoveri nei reparti ordinari e di terapia intensiva. Cifre che come accennato potrebbero condannare le regioni all'arancione, una sorta di semi-lockdown, con maggiori chiusure e restrizioni. Il tutto in vista di Capodanno.

 

Sintomi Omicron

Da oggi, lunedì 20 dicembre, cresce il numero delle regioni passate in zona gialla: dopo Friuli Venezia Giulia, provincia autonoma di Bolzano e Calabria, cambiano colore anche Liguria, Veneto, provincia autonoma di Trento e Marche. In giallo però, da che è stato introdotto il super-green pass, non ci sono grandi differenze rispetto al bianco, se non per l'obbligo di mascherine all'aperto.

 

Al contrario, il quadro cambierebbe, e parecchio, in arancione: a rischiare maggiormente, ad ora, sarebbero Friuli Venezia Giulia e Trentino. Il passaggio in arancione scatta quando i casi sono tra 150 e 250 ogni 100mila abitanti e con un'occupazione in terapia intensiva oltre il 20% e in area medica oltre il 30 per cento.

 

VARIANTE OMICRON 19

E ancora, molte altre regioni rischiano il giallo dopo Natale: tra queste Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna. Il timore è però che entro Capodanno, considerati i ritmi di crescita dei contagi dovuti ad Omicron, tutte le regioni in giallo o in procinto di passare in giallo rischino la colorazione arancione.

 

Dal quotidiano.net

 

assembramenti di natale in inghilterra 1

La variante Omicron piomba sul Natale degli italiani, tra la paura del virus, i green pass e le strette sempre più stringenti, almeno 8 milioni di connazionali hanno cancellato la prenotazione di hotel o viaggi fatta per le festività. Il dato è riportato sul borsino delle vacanze di fine anno di Demoskopika.

 

Quelli che hanno deciso di sfidare Covid, e le varianti, per partire per le festività sono poco più della metà degli italiani, il 52%. Di questi il 24% ha già prenotato. Almeno 18 milioni sono pronti a partire, ma senza allontanarsi troppo: 9 su 10 resteranno in Italia. Poi ci sono gli indecisi, il 15%.

 

Chi invece non si fida, o non ha le possibilità, sono 24 milioni, il 48%. Di questi il 12,4% ammette di aver "ancora timore a viaggiare", mentre il 16% ha cancellato la prenotazione davanti alla minaccia Omicron.

 

feste di natale con incognita covid 4

Raffaele Rio, il presidente di Demoskopika, plaude "i quasi 2 miliardi del Piano nazionale di ripresa e di resilienza per il turismo, ma il rilancio del settore passa necessariamente da una visione strategica che al momento è debole". Il numero uno di Demoskopika però è critico: "Analizzando le misure e gli interventi previsti si ha la sensazione che manchi una visione d'insieme. In questa direzione sembra che il PNRR sia condizionato fortemente dall'euforia di immissione di risorse a pioggia nel sistema ma con una consapevolezza inadeguata".

 

feste di natale con incognita covid 1

Secondo Rio: "Le risorse rischiano di finanziarie prioritariamente il sistema imprenditoriale nelle destinazioni tradizionalmente più rinomate trascurando il fatto che l'emergenza pandemica ha modificato le scelte dei turisti italiani e stranieri verso altre tipologie di vacanza e, quindi, verso destinazioni e territori differenti da quelli storicamente a maggiore appeal".

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?