hotel rigopiano bottiglie vino

CHE MACABRO BRINDISI! - CHAMPAGNE E VINI DELL’HOTEL DI RIGOPIANO VENDUTI ALL’ASTA - AGGIUDICATE PER 1800 EURO CENTINAIA DI BOTTIGLIE TROVATE NELLE CANTINE, CEDUTI ANCHE GLI ARREDI - L'INDIGNAZIONE DEI PARENTI DELLE VITTIME: "CHI PUÒ PENSARE DI BRINDARE ALLA FACCIA DEI NOSTRI 29 ANGELI?”...

Paolo G. Brera per la Repubblica

 

hotel rigopiano

Venghino signori, quanto offrite per il biliardo di Rigopiano, quello «in legno in stile vintage , con sacchette raccogli palle in cuoio e piano in ardesia» intorno a cui i soccorritori trovarono i bimbi scampati alla valanga? Quanto per lo «spazzaneve marca Alpina in condizioni 5/10», troppo piccolo per salvare le 29 vittime? Non importa, lo spazzaneve è già stato aggiudicato. A tre anni dalla tragedia del 18 gennaio 2017, tutto quello che non è stato completamente distrutto è finito in vendita in un' asta giudiziaria per il fallimento - nel 2010 - di una società del gioco di scatole cinesi che gestiva l' albergo.

 

Centinaia di bottiglie di vino, i quadri che apparivano nelle fotografie dei soccorritori; il gruppo elettrogeno che illuminava l' albergo assediato dalla neve e tagliato fuori dal mondo, prima che la valanga lo spazzasse via; i lettini per massaggi, le vasche idromassaggio, le bike della Spa «il cui allargamento illegittimo è per la procura uno dei motivi del disastro», dice uno degli avvocati dei familiari delle vittime, Romolo Reboa; la «caldaia a pellet ideale per l' autonomia di uno stabile di medie dimensioni» che Alessandro Giancaterino cercava di rimpinguare, quando la neve lo travolse: il suo corpo stringeva tra le mani un sacco di pellet .

 

hotel rigopiano bottiglie vino

Quindici lotti, base d' asta totale di 29.670 euro. Un tesoretto? «Sono tutti oggetti in pessime condizioni, non capisco a chi possano interessare se non ai collezionisti di oggetti macabri. Abbiamo combattuto chi si faceva i selfie, figuriamoci se accetteremo tutto questo», dice il presidente del Comitato vittime Rigopiano, Gianluca Tanda. L' incanto si è tenuto il 30 ottobre a Pescara nello studio del curatore fallimentare, l' avvocato Sergio Iannucci.

 

Due lotti sono stati aggiudicati al minimo: ceramiche, sculture e quadri per 1.800 euro, il «dipinto comprensivo di cornice» con due figure femminili che campeggiava su un mobile nella sala biliardo (1.230 euro). Un terzo lotto è andato a ruba: l' acquirente ha vinto «una macabra gara al rialzo», dice Tanda, arrivando a offrire 1.800 euro dai 700 iniziali. Si è portato a casa tutte le bottiglie trovate nelle cantine dell' albergo, centinaia di pezzi compresi «N.4 champagne Dom Perignon e N.2 champagne Cristal» che lasciano «sconvolti» i familiari e i sopravvissuti:

 

hotel rigopiano bottiglie vino

«Chi può pensare di brindare con quelle bottiglie alla faccia dei nostri 29 angeli?», si indigna Tanda. Il corpo di suo fratello Marco fu trovato accanto alla «casetta in legno da esterno per gioco bambini, interamente realizzata artigianalmente», pezzo forte del lotto numero 20: asta deserta, per i dodici lotti invenduti ne sarà fissata una nuova ribassata.

 

«Il compendio fallimentare - spiega il geometra Edoardo Peluzzi nella perizia - è costituito da beni mobili rinvenuti nell' Hotel Rigopiano, ubicati nella cantina interrata e nelle residue parti ancora esistenti». In cantina sono stati trovati «vini, ceramiche, quadri, accessori ed oggetti d' arredo». E giù un elenco che fa male al cuore, con le foto scattate nell' area sotto sequestro «in cui noi parenti non riuscivamo a entrare nemmeno per un fiore».

 

Oggetti che ancora oggi sono lì tra le macerie. Il geometra Peluzzi il «18 gennaio 2018 riceveva incarico dal curatore Iannucci» di fare stima e inventario dei beni «di pertinenza del fallimento e ad oggi ancora giacenti presso la parte residua dell' Hotel Rigopiano di Farindola». Per «identificare i cespiti e il loro più probabile valore di vendita», il geometra effettua vari sopralluoghi, talvolta accompagnato dal curatore Iannucci, a partire dal 20 novembre 2018, con «attento rilievo fotografico di ogni elemento reperito». I parenti delle vittime non ne sapevano nulla.

hotel rigopiano lettino spa

 

«Come in una giallo alla Maigret - dice l' avvocato Reboa - sulla scena del delitto spunta un soggetto nuovo: il Fallimento Del Rosso srl, creditore della Gran Sasso Resort & Spa e proprietario dei mobili dell' Hotel Rigopiano messi in vendita con l' autorizzazione del giudice. Il curatore fallimentare mai ascoltato nell' inchiesta penale potrebbe rivelare informazioni preziose su luoghi e autorizzazioni ».

 

rigopiano

«Sono beni della società che gestiva l' albergo - replica Iannucci - che era debitore della procedura fallimentare, ceduti a pagamento di parte del debito. Con l' autorizzazione del giudice, li sto mettendo in vendita. Non c' è collegamento con la valanga, così come non c' entrano le vittime. Il fallimento è estraneo alle vicende dell' albergo perché proprietà di terzi». Ma entrambe le società - Del Rosso e Gran Sasso - sono riconducibili alla famiglia Del Rosso che gestiva l' hotel: uno dei due fratelli morì nella tragedia, l' altro è tra i 26 indagati per omicidio plurimo e disastro colposo. Il processo è appena iniziato.

valanga al rigopianoRIGOPIANOhotel rigopiano 2hotel rigopiano 2hotel rigopiano prima della slavina 3hotel rigopiano 2hotel rigopiano prima della slavinahotel rigopiano 2hotel rigopiano 2hotel rigopiano dopo la slavinaRIGOPIANO 1rigopiano 2rigopiano 3CONVEGNO RIGOPIANO

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…