CHI HA INCASTRATO LUCA MORISI? E PERCHE'? CADE L’IPOTESI DI SPACCIO, LA PROCURA VALUTA SE L'EX SPIN DOCTOR SIA STATO VITTIMA DI UNA TRAPPOLA TESA DA UNO DEI DUE ESCORT ROMENI – COME DAGO-ANTICIPATO DALL’INDAGINE (E DALLE CHAT) EMERGE COME LA DROGA DELLO STUPRO SIA STATA PORTATA DA UNO DEI ACCOMPAGNATORI - E ALLORA PERCHÉ POI CHIAMARE I CARABINIERI, DENUNCIARE UN FURTO E DARE LA COLPA DI TUTTO A MORISI? GLI INQUIRENTI ORA NON ESCLUDONO LA POSSIBILITA’ DI…

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/siamo-sicuri-che-droga-stupro-fosse-luca-morisi-284433.htm

GIUSEPPE SCARPA per il Messaggero

luca morisi

«Indaghiamo per verificare eventuali ricatti che possa aver subito Luca Morisi». Non usa giri di parole il procuratore capo di Verona Angela Barbaglio. L'intera vicenda merita, evidentemente, un approfondimento. Questo non significa che gli inquirenti abbiano già riscontrato episodi estorsivi di cui è vittima l'ex spin doctor di Matteo Salvini. «Diversi giornali hanno ipotizzato un simile scenario - aggiunge il magistrato - non possiamo non appurare se simili condotte ci siano state».
 

PETRE - L ESCORT DEL FESTINO A CASA MORISI

Tradotto, gli investigatori passeranno al setaccio i giorni precedenti all'appuntamento di ferragosto tra i due escort romeni e Morisi. Ad oggi, nel frattempo, rimane in piedi solo l'inchiesta per detenzione ai fini di spaccio. Anche se dall'indagine pare sempre più evidente come a portare la sostanza, il Ghb, la droga dello stupro, sia stato uno dei due accompagnatori del 47enne ingegnere informatico. E infatti, fonti vicine alla procura, parlano di una possibile richiesta di archiviazione da parte dei pm per quanto concerne la posizione di Morisi. Barbaglio, però, specifica che «ad oggi non è stata presa ancora nessuna decisione in merito».
 

solomon dimitru il secondo escort rumeno del festino a casa morisi

LE CHAT Le conversazioni in chat su Grinderboy un sito di incontri omosessuali a pagamento per uomini dimostrano che non fu l'allora capo della comunicazione della Lega a cedere il Ghb ai due 20enni con cui trascorse la notte del 14 agosto. Al contrario, furono loro a proporre di portare la sostanza a casa Morisi: «Ti portiamo G», scriveva Alexander, uno dei due.
 
È probabile, perciò, che quando la procura di Verona riceverà l'esito delle analisi sul liquido sequestrato, farà decadere l'accusa nei confronti del 47enne. Tant' è che gli stessi inquirenti potrebbero ritenere persino superfluo interrogare l'ex guru social di Salvini. Accolta di fatto, dunque, la linea dell'avvocato Fabio Pinelli, che da subito chiedeva di ascoltare il proprio assistito perché pronto a dimostrare di non aver ceduto alcuna sostanza illecita. Ora invece è probabile che a essere indagato sia Alexander, denunciato insieme a Petre, l'altro escort presente a casa Morisi per il possesso del flaconcino di Ghb trovato dai carabinieri.

petre rupa solomon dimitru

 
LA VICENDA «Ci hanno fatto un furto, ci hanno fatto un furto». Il 14 agosto scorso è questo il primo input che giunge agli investigatori che poco dopo arriveranno nell'appartamento di Morisi a Belfiore nelle campagne del veronese, trovando oltre all'ex spin doctor della Lega due ragazzi romeni che litigano. Fra le due parti c'è un conflitto in merito al compenso che Morisi deve dare agli accompagnatori per la serata appena conclusa. Il dato di fatto è che i militari trovano in strada i due ragazzi e l'ex social manager leghista.

ESCORT ROMENO CHE HA PASSATO LA NOTTE CON LUCA MORISI

 
Quando perquisiscono l'auto, scoprono la boccetta con la presunta droga nello zaino del ventenne: «viene dalla casa di Morisi, quella roba è sua ma non so chi l'ha messa nel mio zaino, uno dei due che era con me direi», sostiene il romeno. Un'affermazione che dalle successive indagini compiute da inquirenti e investigatori non solo non trova conferma ma viene totalmente ribaltata. La droga l'ha portata uno dei due escort. E allora perché poi chiamare i carabinieri, denunciare un furto e dare la colpa di tutto a Morisi? Il 23 settembre il 47enne comunica di essersi dimesso dal proprio ruolo nella Lega a partire dall'inizio del mese per questioni familiari.
 
Tre giorni dopo la notizia della perquisizione e dell'indagine diviene pubblica. Adesso la procura vuole capire se effettivamente l'ex spin doctor sia stato vittima di una trappola.

LUCA MORISIsolomon dimitru il secondo escort rumeno del festino a casa morisipetre rupa l'escort del festino a casa morisiluca morisi e matteo salviniESCORT ROMENO CHE HA PASSATO LA NOTTE CON LUCA MORISI

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...