fabrizio salini marcello foa

CHI HA PROVATO A TRUFFARE LA RAI? - AL PRESIDENTE MARCELLO FOA E’ ARRIVATA UNA E-MAIL FIRMATA DALL'ALLORA MINISTRO DELL'ECONOMIA TRIA CON UNA RICHIESTA DI FONDI PER UN PROGETTO INTERNAZIONALE - FOA NE AVREBBE PARLATO CON SALINI DECIDENDO DI DENUNCIARE TUTTO - MA IL PIDDINO ANZALDI CONTESTA LA RICOSTRUZIONE DELL'AZIENDA: “SONO FATTI GRAVISSIMI PERCHÉ DA QUELLO CHE HO SAPUTO…”

Da www.repubblica.it

 

fabrizio salini marcello foa

Tentata truffa alla Rai e al presidente del Cda Marcello Foa che ha ricevuto una e-mail firmata Giovanni Tria, all'epoca ministro dell'Economia, con la richiesta di fondi per sviluppare un progetto all'estero. L'incredibile vicenda - ricostruita dall'AdnKronos che ricorda come anche Repubblica si fosse occupata della vicenda - è iniziata prima dell'estate, quando nella casella postale del presidente della Rai si è materializzata la e-mail con la richiesta di soldi firmata Giovanni Tria e il numero di conto corrente su cui accreditare la somma.

 

Foa ha parlato della questione con l'amministratore delegato Fabrizio Salini e dopo qualche controllo si sarebbe deciso di non procedere al versamento del denaro e di segnalare la vicenda alle forze dell'ordine. Lo stesso Foa sarebbe già stato sentito nelle scorse settimane dagli inquirenti.

 

fabrizio salini marcello foa

Il condizionale però è d'obbligo perché la questione non appare così chiara a Michele Anzaldi. "Da quello che leggo e da quello che ho saputo ora da alcune telefonate, la situazione mi pare assai più grave. Il presidente della Rai Marcello Foa, una volta ricevuta l'e-mail, si è spinto molto avanti, proponendo all'Ad Salini di siglare il contratto proposto dal finto Tria e sborsare del denaro", dice il deputato del Pd, membro della Vigilanza Rai.

 

giovanni tria foto di bacco

Secondo Anzaldi, "la cosa appare gravissima dal punto di vista sia amministrativo che legale perché non è chiaro per quale ragione un presidente del Consiglio di amministrazione della Rai abbia intrattenuto rapporti di questo tipo con il governo, per quale ragione un contratto del genere venga preso in esame da un presidente della Rai senza fare un bando. Che una cosa del genere sia stata proposta poi all'ad Rai senza prima fare una semplice telefonata al ministero dell'Economia o un'istruttoria, che avrebbe fatto un'azienda anche di piccole dimensioni, è davvero grave".

MARCELLO FOA FABRIZIO SALINI 1

 

La vicenda, dal sapore di commedia all'italiana, ha subito innescato polemiche e fatto scattare collegamenti e dubbi su una serie di vicende interne alla Rai. "Se i fatti descritti corrispondessero al vero si tratterebbe di una cosa gravissima per più di una ragione. Il racconto che era stato fatto a noi consiglieri in Cda era molto più asciutto. A questo punto chiederemo a presidente e ad Rai di dirci se quanto emerso oggi sia veritiero e, nel caso, di darci ulteriori notizie sulla vicenda", attacca la consigliera Rai in quota dem Rita Borioni.  Tutto sembra. conclude, "un romanzo di Grisham. Inquietante. Davvero inquietante".

 

anzaldi

Chiede chiarimenti anche il consigliere Cda eletto dai dipendenti Riccardo Laganà. "Sulla vicenda di cui è protagonista il presidente della Rai Marcello Foa - dice . apprendo dettagli inquietanti che in Consiglio non ci sono stati forniti. È incredibile leggere di un tentativo di truffa ai danni dell'azienda a questo livello. Tentativo sventato, a quanto apprendo, anche grazie all'ad Rai Salini". "Leggo che é in corso una indagine della magistratura ma è doveroso che il Consiglio venga puntualmente informato degli sviluppi e delle eventuali responsabilità. Sarebbe interessante leggere la famigerata e-mail per capire la portata dell'episodio", conclude Laganà.

 

Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia taglia corto. "Se mi arrivasse mail analoga, mi apparirebbe falsa come la tanta robaccia che tutti i giorni ci tocca cancellare sui nostri iPad. Truffatori veri troverebbero mezzi più efficaci e raffinati, non una cosa così ridicola che anche un bambino archivierebbe per la sua palese falsità".

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