paolo salvaggio dum dum

CHI VOLEVA AMMAZZARE "DUM  DUM"? - SI INDAGA SULLA STRANA UCCISIONE DEL 60ENNE PAOLO SALVAGGIO A BUCCINASCO, UNO DEI NARCOS PIÙ IMPORTANTI SULLA PIAZZA MILANESE - ERA MALATO TERMINALE E SAREBBE MORTO COMUNQUE NEL GIRO DI POCHE SETTIMANE: PERCHÉ ALLORA SPINGERSI A UN'AZIONE COSÌ ECLATANTE? - CON IL SUO CADAVERE E QUELLE PALLOTTOLE "RUMOROSE", ORA DI AFFARI SE NE FARANNO POCHI TRA I MALAVITOSI: ECCO PERCHÉ POTREBBE ESSERE STATO QUALCHE GRUPPO "FORESTIERO" A VENDICARSI...

Cesare Giuzzi per www.corriere.it

 

PAOLO SALVAGGIO UCCISO

I proiettili che uccidono Dum dum, uno dei narcos più importanti sulla piazza milanese, fanno molto più rumore del semplice suono di uno sparo. A Buccinasco li sentono tutti. Quando Paolo Salvaggio è a terra, con il corpo trafitto da quattro proiettili, ci sono intorno almeno una ventina di persone, immortalate da qualche foto scattata con il cellulare.

 

Tutti aspettano i soccorsi che nonostante un disperato tentativo di rianimarlo non bastano a salvargli la vita. Il 60enne Paolo Salvaggio muore un’ora dopo all’Humanitas di Rozzano.

 

PAOLO SALVAGGIO UCCISO

Sono spari che fanno rumore non solo per la caratura di Dum dum Salvaggio, ma perché sono più di trent’anni che a Buccinasco non ci sono agguati mafiosi, dai tempi seguiti all’operazione Nord Sud del pentito Saverio Morabito, della Criminalpol e del pm Alberto Nobili.

 

Nella cittadina diventata famosa negli anni ‘90 come la Platì del Nord da più di 15 anni s’è scelta la strategia del silenzio. Silenzio assoluto. Niente più macchine che bruciano di notte, niente bombe davanti ai negozi. Niente ‘ndrangheta che «toglie il respiro» come quella raccontata dagli imprenditori edili nelle inchieste Cerberus e Parco Sud.

 

Ma una mafia più subdola, strisciante, più attenta alla politica e all’imprenditoria, riflessiva e soprattutto «pacifica», capace di appianare i contrasti senza piombo e pallottole. Ma che guarda al bottino grosso: gli affari.

 

PAOLO SALVAGGIO 2

E con il cadavere a terra di Paolo Salvaggio per un po’ di affari se ne faranno pochi. Per questo i carabinieri del Nucleo investigativo, guidati da Michele Miulli, Antonio Coppola e Cataldo Pantaleo, procedono molto cauti su piste suggestive restando per ora ben ancorati alla scena del crimine.

 

PAOLO SALVAGGIO UCCISO

E a un dato: Salvaggio era malato di tumore all’ultimo stadio, sarebbe morto comunque nel giro di poche settimane. Cosa può aver spinto i killer (e i mandanti) ad agire in modo così fragoroso senza attendere in qualche modo il corso del tempo? Un elemento che fa pensare a una vendetta, a un odio personale che non poteva essere lavato che con il sangue.

 

uccisione di paolo salvaggio 5

La sua carriera era iniziata giovanissimo con l’omicidio del pugile-buttafuori Nereo De Pol, colpito a pistolettate dopo essere stato sbattuto fuori da un night a Bereguardo, nel Pavese. Era il 1978.

 

Poi l’evasione dal carcere minorile Beccaria e l’ingresso nella malavita che conta con le prime batterie di rapine insieme ad ex del giro di Vallanzasca. Infine il grande sbarco nel mondo della droga. Non a Buccinasco ma tra il Gratosoglio e lo Stadera, storico feudo dei fratelli Mannino.

 

uccisione di paolo salvaggio 3

Risale a quel tempo un agguato a cui miracolosamente scampa Salvaggio: nel 1987 mentre si trova in via Meda viene colpito da una raffica di piombo. Muore l’amico Eugenio Vanadia, ma Salvaggio rimane illeso. Si scoprirà che il mandante di quell’agguato era Leonardo Triglione di Rozzano e che quelle pallottole erano in realtà la risposta per una donna contesa.

 

La donna si chiamava Giuliana ed è l’attuale compagna di Salvaggio con la quale viveva, in via Lamarmora a Buccinasco, vicino al figlio Claudio. Salvaggio era già stato sposato e aveva avuto una bambina dal precedente matrimonio. Ieri la nuova compagna e il figlio 39enne sono stati sentiti a lungo da carabinieri e magistrati.

 

uccisione di paolo salvaggio 2

Dum Dum ha trascorso anni in carcere, era stato messo ai domiciliari nel 2018 proprio per i problemi di salute. Ma non ha mai parlato, neanche quando il suo fidato socio, Francesco Petrelli, lo ha tradito collaborando con la giustizia. Con Salvaggio hanno trafficato droga i nomi più importanti della malavita milanese e non solo: dai Molluso ai Grifa, da Liuni a Mazzone.

 

Come quel Francesco Orazio Desiderato, brooker gemello di Dum dum, legato al potente clan Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia). Ma anche importanti personaggi slavi e serbi da cui Salvaggio acquistava quintali di cocaina ogni mese. Dum Dum era stato coinvolto anche in un’altra indagine per omicidio. L’uccisione di un palermitano scomparso misteriosamente e di cui vennero trovati solo i resti. Ma le accuse erano poi cadute in giudizio.

 

uccisione di paolo salvaggio 4

Le indagini vanno avanti a passo spedito, gli investigatori della squadra Omicidi e della compagnia di Corsico hanno sequestrato i filmati delle telecamere e sono alla ricerca delle tracce dei killer. Lo scooter non sarebbe ancora stato ritrovato. Si lavora ad ampio raggio.

 

Chi ha sparato sapeva di muoversi a Buccinasco in un contesto di forte controllo della criminalità mafiosa. Una regola che vale per tutti, anche per la criminalità straniera. Ma che potrebbe essere stata infranta da qualche gruppo «forestiero» non troppo preoccupato per le ripercussioni di spari tanto rumorosi.

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)