luca zanon silvia maran piero longo

CHI VOLEVA FAR MALE A PIERO LONGO? – C’È UNA DONNA ALL’ORIGINE DELLA MISTERIOSA AGGRESSIONE ALL’EX AVVOCATO DI BERLUSCONI: SI CHIAMA ROSANNA MARIA SOLE CAUDULLO E HA 31 ANNI – FACEVA DA PALO FUORI DALLA CASA DI LONGO MENTRE LUCA ZANON E SILVIA MARAN LO PICCHIAVANO. CAUDULLO IN PASSATO HA AVUTO UN RAPPORTO CONFIDENZIALE CON IL PENALISTA E…

 

piero longo

Roberta Polese e Alessandro Zuin per il “Corriere della Sera”

 

C'è una donna all'origine della misteriosa aggressione che, mercoledì sera a tarda ora, ha visto come vittima l'avvocato Piero Longo, 76 anni, penalista di fama, già difensore di Silvio Berlusconi in molte vicende giudiziarie e per 10 anni parlamentare del centrodestra.

 

La giovane donna si chiama Rosanna Maria Sole Caudullo e ha 31 anni: è lei che faceva da «palo», fuori dalla casa dell'avvocato nel centro storico di Padova, mentre Luca Zanon e Silvia Maran, 49 e 47 anni, lo picchiavano con pugni e calci. Caudullo in passato avrebbe intrattenuto un rapporto confidenziale con il noto penalista.

 

Lo hanno raccontato i due fidanzati arrestati per il pestaggio, amici della giovane donna, agli agenti della squadra Mobile, che subito dopo l'arresto li hanno sentiti a sommarie informazioni. Gli elementi sono ancora confusi ma sembra che Caudullo si fosse aperta con l'amica Silvia e con il suo fidanzato Luca.

 

LUCA ZANON SILVIA MARAN

I due avevano raccolto le confidenze della ragazza e probabilmente, mercoledì sera intorno alle 23, si sono recati a casa dell'avvocato, in un elegante palazzo del centro storico di Padova, per ottenere un chiarimento della situazione.

 

Longo deve avere intuito che sarebbe stata una discussione piuttosto animata e, quando è sceso nell'androne per affrontare i visitatori notturni, ha portato con sé la pistola, regolarmente detenuta.

 

PIERO LONGO NICCOLO GHEDINI

A Padova è cosa risaputa che il legale non si allontana mai da casa senza il suo revolver: avendo un presentimento sulla piega che avrebbe preso la serata, probabilmente Longo è sceso di casa armato per spaventare Zanon e Maran, che peraltro non conosceva di persona.

 

Tuttavia, dalle parole i due sono passati ai fatti, aggredendo l'avvocato che ha cercato di difendersi prima a mani nude e poi sparando in aria due colpi di pistola. I due fidanzati, spaventati, hanno disarmato l'avvocato e se ne sono andati insieme alla Caudullo, che li aspettava all'esterno.

 

LUCA ZANON SILVIA MARAN

Per questo sono accusati di lesioni aggravate e di rapina della pistola strappata alla vittima. Sono stati i vicini di casa del penalista a chiamare il 113, dopo aver sentito i due colpi rimbombare nell'androne. Ma, fatto insolito, anche gli aggressori in fuga a un certo punto hanno chiamato la polizia.

 

Si tratta di una reazione umanamente comprensibile: i due sono conosciuti come persone perbene, incensurate, con un lavoro regolare (elettricista lui, commercialista lei) e che fino a mercoledì sera avevano condotto una vita irreprensibile.

 

piero longo

È possibile che loro per primi si siano spaventati per la piega che aveva preso la situazione. In questura, chiamati a una prima ricostruzione dei fatti, hanno parlato di un passato rapporto confidenziale tra Longo e la loro amica, senza però giustificare le ragioni di tanta violenza.

 

Pare che l'avvocato conoscesse da tempo la giovane donna, che ha studiato giurisprudenza a Padova: non è escluso che i due si siano conosciuti nel contesto universitario. Diverse circostanze rimangono ancora poco chiare. Se i due amici di Caudullo volevano soltanto aiutarla, prendendo l'iniziativa di parlare con l'avvocato Longo, non si spiega perché abbiano scelto di andare a casa sua alle 23 passate, quando è ovvio che un orario così inconsueto può far pensare a una possibile intimidazione.

 

piero longo

Maggiori elementi emergeranno oggi nell'interrogatorio di garanzia che si svolgerà davanti al gip Claudio Marassi. I due si trovano agli arresti domiciliari mentre la Caudullo è indagata a piede libero. Ieri Longo è tornato in ospedale per farsi medicare, dopo che la sera dell'aggressione aveva voluto rientrare a casa, sebbene i medici lo avessero sconsigliato. La prognosi è di 20 giorni.

 

 

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO