maria rosaria boccia gennaro sangiuliano

CI VOLEVA UNA BAMBOLONA VENDICATIVA PER MANDARE FUORI GIRI LA DESTRA ITALIANA – MARIA ROSARIA BOCCIA, LA "NON CONSIGLIERA" DI GENNY SANGIULIANO, TIENE IN SCACCO DA GIORNI IL QUARTIERE GENERALE DEL MELONISMO CON UNA VALANGA DI FOTO, AUDIO E MESSAGGI ALLUSIVI CON I QUALI SMENTISCE LA DUCETTA E IL MINISTRO CHE L'HA SCARICATA – NESSUNO, IN QUESTI DUE ANNI, AVEVA MESSO COSÌ IN IMBARAZZO IL GOVERNO COME QUESTA 41ENNE CHE FINO A POCO TEMPO FA VENDEVA ABITI DA SPOSA – LA DOMANDA DELLE DOMANDE È: QUALI CARTE SONO RIMASTE IN MANO ALLA “POMPEIANA ESPERTA?” – CRONOLOGIA DEI TRE MESI DI FUOCO DI GENNY E MARIA ROSARIA, DAL PRIMO INCONTRO A MAGGIO, FINO ALL'ARTICOLO DI QUESTO DISGRAZIATO SITO CHE HA DATO IL VIA ALLA TELENOVELA CHE HA FATTO SALTARE GLI OTOLITI A GIORGIA...

1. GOSSIP, POST E NOMINE: I 3 MESI DI GENNY E MARIAROSARIA

Dal “Fatto quotidiano”

 

maria rosaria boccia gennaro sangiuliano

Prima decade di maggio. La storia Boccia-Sangiuliano, come spiega il ministro al Tg1, inizia;

 

10 luglio Il collaboratore del ministro Alessandro Ferrari scrive a Boccia: “Gent.ma dott.ssa Boccia (…) le allego i contatti miei e del mio collega per qualsiasi esigenza legata alla sua nomina quale consigliere del ministro per i Grandi eventi”;

 

22 luglio Il servizio fotografico sul ministro e Boccia, (allora legati affettivamente a detta del ministro) realizzato da Max Scarfone e Alex Fiumara, non contenente scatti di effusioni - secondo quello che risulta al Fatto - viene proposto alle redazioni di alcuni settimanali che non lo pubblicano;

 

DAGO-SCOOP SULLA MAIL RISERVATA RICEVUTA DA MARIA ROSARIA BOCCIA

Fine luglio-inizi agosto. Il rapporto Boccia-Sangiuliano “si è esaurito”, dice Sangiuliano al direttore del Tg1 Chiocci;

 

8 agosto Fine delle comunicazioni. I due non si sentono più fino a due giorni fa (Sangiuliano al direttore del TG1);

 

12 agosto Post del fotoreporter Alex Fiumara che si lamenta su Instagram. Una delle redazioni alle quali è stato inviato il servizio fotografico e che non lo ha poi pubblicato avrebbe incaricato altri paparazzi di ‘seguire’ e fotografare la coppia. Tra i fotoreporter – secondo Fiumara – gira voce che la missione è stata compiuta. Fiumara nel post si lamenta che si ritirino foto dal mercato senza spiegare a cosa alluda;

 

26 agosto ore 12 e 31 Il ministro scrive una mail (mostrata ieri al Tg1) a un suo collaboratore: “In merito alla nomina a consigliere a titolo gratuito della dottoressa Maria Rosaria Boccia accogliendo le perplessità circa potenziali situazioni di conflitto di interesse ti prego di non procedere”;

 

LA MAIL CON CUI GENNARO SANGIULIANO HA BLOCCATO LA NOMINA DI MARIA ROSARIA BOCCIA

26 agosto ore 13 e 33 Sul Facebook e Instagram Boccia scrive: “Grazie al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano per la nomina a consigliere per i Grandi eventi”;

 

26 agosto ore 18 e 20 Dagospia pubblica un post dal titolo “Chi è e soprattutto chi si crede di essere la bombastica 41enne nativa di Pompei che annuncia su Instagram la sua nomina a consigliere (…) e perché dopo aver sottolineato “siamo legati da una stima e da un sano sentimento chiamato 'bene' che resterà anche quando non avremo rapporti lavorativi”.... contattato da Dagospia il portavoce di Sangiuliano trasforma la boccia in un fiasco ‘è una notizia falsa (…) mai stata nominata consigliere del ministro’”.

 

2. POST, VIDEO E POPCORN COSÌ BOCCIA HA LANCIATO LA SFIDA SOCIAL ALLA DESTRA

Estratto dell’articolo di Concetto Vecchio per “la Repubblica”

 

maria rosaria boccia gennaro sangiuliano.

Siamo ai popcorn che Maria Rosaria Boccia tira fuori su Instagram per gustarsi l’intervista strappalacrime di Gennaro Sangiuliano alTg1. I popcorn! E la scritta: «Spero di non dover smentire ancora! Un bugiardo recidivo in Parlamento non sarebbe sicuramente gradito». Così lo avverte nel tardo pomeriggio quando viene a sapere della confessione a Gianmarco Chiocci. E invece il ministro l’avvisa in diretta tv di non pubblicare le loro chat, perché «sarebbe reato».

 

Ed è subito Temptation Island. Un’altra crisi coniugale. Ma la nostra destra non era quella di Dio, patria e famiglia? […]

 

vignetta di natangelo sul caso sangiuliano - boccia

Alle nove di sera la domanda è: che carte le restano in mano dopo questa intervista? Da una settimana bombarda di post, storie, video, audio rubati, documenti e mail, occhiali spia, il quartier generale del melonismo. Nessuno, in questi due anni, aveva messo così in imbarazzo il governo come questa donna di 41 anni che fino a poco tempo fa vendeva abiti da sposa a Pompei.

 

Sta portando la destra italiana sull’orlo di una crisi di nervi con l’unica arma di Instagram. Ieri sera, alle ventidue, i suoi follower erano saliti a quota 61 mila: erano 28mila due giorni fa. Bisogna seguirla per forza, perché siamo tecnicamente dentro a un inedito, una cosa mai vista.

 

MARIA ROSARIA BOCCIA CONTRO GIORGIA MELONI SU INSTAGRAM

È pure difficile starle dietro. La sua campagna social è alluvionale. Ieri ha pubblicato alle tre di notte la mail con la carta d’imbarcoper il volo in Puglia col ministro inviatele il 15 luglio da Narda Frisoni, la segretaria di Sangiuliano. Non sarò costata un euro allo Stato? Beh, però la segreteria del ministro si occupava pure di me.

 

Poco prima aveva rivelato di avere sentito «Gennaro» nella giornata di martedì. I confronti che si fanno due amanti che si sono lasciati male possono essere irti di spine. Infatti scrive: «Te l’ho detto ieri pomeriggio al telefono e te lo ripeto stamattina. Sono pronta ad applaudirti se la smetti di storpiare la realtà che non merita i tuoi sani valori: lealtà, rispetto, responsabilità ». Tutto coram populo. […]

 

L’altro giorno, contestandogli l’intervista alla Stampa, lo aveva rimproverato con questa stilettata: «Dopo otto giorni di silenzio una toppa peggio del buco», aggiugendovi una frase alla Coelho: «Sbagliare è umano, ammetter i propri errori è da grandi, mettersi in discussione è da persona con cervello».

 

MARIA ROSARIA BOCCIA COMMENTA L INTERVISTA DEL TG1 A GENNARO SANGIULIANO

Il giorno prima aveva sfidato direttamente Giorgia Meloni. Scrivendo nelle storie New Post! e taggandola. Maria Rosaria tagga la Meloni! Le aveva allegato i documenti della riunione dei ministri della cultura del G7 a Napoli tra due settimane. Poco prima la premier aveva sostenuto su Rete 4che «neanche un euro degli italiani è stato speso per questa persona ». Questa persona ha un nome e cognome, ribatte Maria Rosaria.

 

Non paga di avere messo un occhio nel dito della premier pubblica l’audio della telefonata fatta «al dottor Mazza» del ministero della Cultura, nella quale gli diceva di avere firmato quello che «il dottor Gilioli», il capo di gabinetto di Sangiuliano, le aveva chiesto di firmare, e aggiugendo che anche il ministro «ha firmato il decreto». «Sì, l’abbiamo visto», risponde il malcapitato Mazza.

 

Quindi, dice agli italiani Maria Rosaria: avevo ragione io. Il decreto per il mio contratto di consulente dei grandi eventi culturali esisteva! Non avevo venduto fumo col mio primo post il 26 agosto. Perché è stata strappata la nomina? si è domandata ieri. La risposta l’ha data Sangiuliano nell’intervista. Ma che qualcosa stava andando storto l’aveva già intuito nei giorni precedenti se aveva sentito il bisogno di registrare questa telefonata.

 

MARIA ROSARIA BOCCIA, GIORGIA MELONI E GENNARO SANGIULIANO - VIGNETTA BY MACONDO

Perché Maria Boccia registra tutto, conserva tutto, e poi lo pubblica su Instagram tipo Wikileaks, con un talento comunicativo nel quale si mescolano astuzia, spregiudicatezza e lucida follia. Pubblica post con la scritta Ricapitoliamo. In cui smaschera, punto su punto, con timing perfetto e chiarezza espositiva, tutte le contraddizioni del ministro. Perché Maria Rosaria pretende,costi quel che costi, il contratto.

 

[...] Anche Maria Rosaria è una ragazza di quel Sud, che Banfield definì del familismo amorale, e infatti pretende il posto di consigliera per i grandi eventi. E per ottenere quel che le era stato promesso è pronta a fare esplodere Instagram con le sue rivelazioni.

 

gennaro sangiuliano giorgia meloni

Spuntata dal nulla un giorno di fine estate, bionda, sorridente, sempre in tiro, la bacheca Instagram grondante entusiasmo per Sangiuliano, nessuno ha ancora capito se questa sua abilità comunicativa sia farina del suo sacco, o se è in qualche modo aiutata. Sul suo account ha fissato questo motto: «Vorrei spiegarvi cosa si prova nel creare emozioni, ma è impossibile ». Urge una serie tv: Pompei.

MARIA ROSARIA BOCCIA COMMENTA L INTERVISTA DEL TG1 A GENNARO SANGIULIANOgennaro sangiuliano con maria rosaria boccia alla pinacoteca di brera maria rosaria boccia e gennaro sangiuliano alla camera 3maria rosaria boccia gennaro sangiulianoGENNARO SANGIULIANO COME CHIARA FERRAGNI - MEMERICEVUTA DELL AEREO ITA AIRWAYS PAGATO DA SANGIULIANO A MARIA ROSARIA BOCCIAMARIA ROSARIA BOCCIA POSTA I POPCORN PRIMA DELL INTERVISTA DI SANGIULIANO AL TG1storia instagram di maria rosaria boccia a montecitorio 6storia instagram di maria rosaria boccia a montecitorio 7STORIA DI MARIA ROSARIA BOCCIA SUGLI OCCHIALI TELECAMERA RAYBAN USATI A MONTECITORIOMARIA ROSARIA BOCCIA PRIMA DELL INTERVISTA AL TG1 DI GENNARO SANGIULIANO

 

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI