congresso a gerusalemme

I COLONI ROMPONO I COJONINELLA STRISCIA DI GAZA ANCORA SI COMBATTE, MA GIÀ GLI ULTRÀ ISRAELIANI PENSANO A COME SPARTIRSI LA TERRA: AL CONGRESSO DI GERUSALEMME SI SONO MESSI IN CODA IN MIGLIAIA PER ASCOLTARE POLITICI E RABBINI E METTERSI IN LISTA PER UNA VILLETTA IN UNA DELLE COLONIE CHE SORGERANNO NELLA STRISCIA – POTREBBE ESSERE LIQUIDATA COME UNA RIUNIONE DI FANATICI SE NON FOSSE CHE ERANO PRESENTI I MINISTRI BEN GVIR E SMOTRICH. NETANYAHU NON PRENDE LE DISTANZE MENTRE ALL’OPPOSIZIONE…

Estratto dell’articolo di Davide Frattini per il “Corriere della Sera”

 

congresso a gerusalemme

Ronit ha deciso, andrà a vivere a Oz Haim, il villaggio Vita Coraggiosa, «perché è davanti al mare».

Sulla mappa gigantesca che accoglie i partecipanti è segnato in verdino e sta al centro della Striscia di Gaza, al centro di quella che adesso è una guerra. A sud-est nascerà Sha’arei: dalle parti della città palestinese di Khan Younis dove l’esercito sta combattendo le battaglie più intense delle ultime settimane, da dove gli abitanti sono stati sfollati ancora una volta, pigiati verso il Mediterraneo lungo i corridoi indicati dai militari israeliani.

 

itamar ben gvir e bezalel smotrich 8

A migliaia, quasi tutti con la kippah all’uncinetto dei sionisti religiosi, passano sotto al ponte disegnato da Santiago Calatrava che da 104 giorni è illuminato con il biancazzurro della bandiera israeliana. Entrano nel centro congressi a Gerusalemme per ascoltare gli interventi di politici e rabbini, per inquadrare con i telefonini il codice QR e mettersi in lista per una villetta in una delle colonie a venire. […] potrebbe essere liquidato come la riunione di un gruppo (ormai numeroso) di fanatici, se sul palco non fossero saliti ministri come Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, se oltre ai due soliti sospetti del messianismo radicale non fosse stato sponsorizzato da deputati del Likud vicini al premier Benjamin Netanyahu.

 

il progetto delle case dei coloni a gaza dell azienda harey zahav 4

Il primo a parlare è il rabbino Uzi Sharbaf, tra i leader spirituali negli anni Ottanta di un’organizzazione clandestina considerata terrorista dallo Stato israeliano, seguito da Ben Gvir che si rivolge al primo ministro: «È il momento di prendere decisioni coraggiose. Se non vogliamo un altro 7 ottobre, dobbiamo tornare a casa». Casa sarebbero i 363 chilometri quadrati che la comunità internazionale considera parte di un futuro Stato palestinese e di cui Hamas ha tolto con le armi il controllo all’Autorità di Abu Mazen nel 2007, dopo che gli israeliani si erano ritirati due anni prima evacuando le 25 colonie sparse nella Striscia.

 

coloni israeliani in cisgiordania 9

Adesso gli insediamenti ebraici abbandonati sono indicati sulla mappa come puntini rossi, mentre quelli palestinesi come Beit Hanoun, tra i più devastati dal conflitto, vengono ricordati nelle schede esplicative come se già non esistessero più. Una visione opposta a quella di Joe Biden che sta lavorando con le nazioni arabe per restituire la Striscia all’Autorità di Ramallah e da lì procedere verso la creazione di una nazione palestinese composta da Gaza e dalla Cisgiordania.

 

il progetto delle case dei coloni a gaza dell azienda harey zahav 1 copiaCISGIORDANIA - DIFFUSIONE DEI COLONI DI ISRAELE

Una visione che mette Israele in collisione con il sostegno incondizionato, fino ad ora, del presidente americano in risposta ai massacri di quattro mesi fa perpetrati dai terroristi di Hamas durante l’invasione nel sud del Paese.

[…] Netanyahu non prende le distanze e si limita a commentare: «Sono liberi di avere le loro opinioni». Per Yair Lapid, il capo dell’opposizione, «il governo questa sera ha toccato il fondo. Sta causando un grande danno internazionale, mette in pericolo le trattative e le vite dei soldati».

il progetto delle case dei coloni a gaza dell azienda harey zahav 3il progetto delle case dei coloni a gaza dell azienda harey zahav 2coloni israeliani in cisgiordania 3itamar ben gvir e bezalel smotrich 2itamar ben gvir e bezalel smotrich 7itamar ben gvir e bezalel smotrich 1coloni israeliani in cisgiordania 2CISGIORDANIA - DIFFUSIONE DEI COLONI DI ISRAELEcoloni israeliani in cisgiordania 5coloni israeliani in cisgiordania 4coloni israeliani in cisgiordania 8coloni israeliani in cisgiordania 6itamar ben gvir e bezalel smotrich 4

[…]

itamar ben gvir e bezalel smotrich 6coloni israeliani in cisgiordania 1coloni israeliani in cisgiordania 10coloni israeliani in cisgiordania 7case di coloni in cisgiordania costruite dall azienda harey zahav 1case di coloni in cisgiordania costruite dall azienda harey zahav 2case di coloni in cisgiordania costruite dall azienda harey zahav 3case di coloni in cisgiordania costruite dall azienda harey zahav 4il progetto delle case dei coloni a gaza dell azienda harey zahav 1

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO