james cutfield yacht bayesian matthew griffiths tim parker eaton

IL COMANDANTE DEL BAYESIAN HA LEVATO L’ÀNCORA – JAMES CUTFIELD HA LASCIATO L’ITALIA CON UN JET PRIVATO: LO SKIPPER NEOZELANDESE INDAGATO PER NAUFRAGIO COLPOSO E OMICIDIO COLPOSO PLURIMO, SAREBBE DIRETTO A MAIORCA, DOVE VIVE CON LA MOGLIE – CON LUI CI SAREBBE STATO TIM PARKER EATON, L’UFFICIALE DI MACCHINA, ANCHE LUI NEL REGISTRO CON LE STESSE ACCUSE – IERI ERA VOLATO A DUBAI IL TERZO INDAGATO, MATTHEW GRIFFITHS - TUTTI I MISTERI ANCORA DA CHIARIRE NELL'AFFONDAMENTO: PERCHÉ CUTFIELD NON HA ORMEGGIATO IN UN POSTO PIÙ RIPARATO, VISTA LA TEMPESTA IN ARRIVO? L'IPOTESI DI UNA "TRAMA OSCURA" CONTRO IL PROPRIETARIO DELLO YACHT, L'IMPRENDITORE IN ODOR DI SERVIZI, MIKE LYNCH...

BAYESIAN: IL COMANDANTE HA LASCIATO L'ITALIA

JAMES CUTFIELD, COMANDANTE DELLO YACHT BAYESIAN

(ANSA) - Ha lasciato l'Italia a bordo di un volo privato che sarebbe diretto in Spagna James Cutfield, il comandante del veliero Bayesian colato a picco il 19 agosto davanti alle coste palermitane. Lo skipper, indagato per naufragio colposo e omicidio colposo plurimo, sarebbe diretto a Maiorca dove vive con la moglie.

 

Con lui ci sarebbe stato anche Tim Parker Eaton, l'ufficiale di macchina finito nel registro degli indagati con le stesse accuse e altri componenti dell'equipaggio. Sono partite oggi invece per Istanbul due delle hostess della nave.

 

Ieri pomeriggio avevano lasciato l'Italia altri membri del Bayesian, andati a Dubai, e il terzo indagato per il naufragio, Matthew Griffiths, che la notte della bufera era di guardia in plancia e ha raggiunto Nizza.

 

 

Matthew Griffiths - terzo indagato per il naufragio del Bayesian

COSA È SUCCESSO DAVVERO ALLO YATCH BAYESIAN? 

Estratto dell'articolo di Andrea Pasqualetto per il “Corriere della Sera”

 

Quella notte i pescatori di Porticello avevano deciso di non uscire in mare. Troppi fulmini, troppo vento. Era dalle undici di sera che il cielo lampeggiava senza sosta verso il largo. Ancorato in rada, il Bayesian faceva bella mostra di sé con il suo albero di 75 metri tutto illuminato.

 

L’ormeggio e i sedici minuti di bufera

E questo è il primo interrogativo, in ordine cronologico: perché il comandante James Cutfield non ha cercato un posto più sicuro vista la burrasca in arrivo? «Ma non era stata prevista», ha detto lui l’indomani del naufragio. «Sì, non c’era stato quel tipo di allerta», gli è corso in aiuto Raffaele Macauda, comandante della Guardia Costiera. [...] Il sistema di tracciamento Ais, che collega gli strumenti di bordo con le stazioni costiere, ha calcolato in soli 16 minuti il tempo intercorso fra l’arrivo della tromba marina (3.50) e la scomparsa dell’ultimo centimetro di veliero sotto il pelo dell’acqua.

Tim Parker Eaton - ufficiale di macchina dello yacht bayesian

 

L’allarme in ritardo. Le tesi del sabotaggio

Qui la seconda domanda degli inquirenti, che tira in ballo il marinaio di plancia del Bayesian, il ventiduenne francese Matthew Griffiths. Era lui di guardia sul ponte: perché non ha lanciato l’allarme svegliando tutti per tempo? Alla fine il bilancio sarà tragico: 7 vittime, tutte passeggeri (escluso il cuoco), e 15 superstiti. Fra chi non ce l’ha fatta il magnate britannico Mike Lynch e sua figlia Hannah.

 

mike lynch tra i disperi dopo l affondamento dello yacht bayesan

Anche se il Bayesian risulta intestato a Angela Maria Bacares, moglie di Lynch, il riferimento è lui: il ricchissimo, potentissimo cinquantanovenne Michael Lynch detto Mike. Fondatore dell’impero informatico Autonomy, poi venduto alla Hewlett-Packard per 11 miliardi dollari, uomo di punta per la scienza e la tecnologia dell’allora premier britannico David Cameron, Lynch era considerato un po’ il Bill Gates londinese.

 

Aveva una specializzazione: la cyber difesa. Venti miliardi di dollari investiti e mille relazioni con i servizi segreti di mezzo mondo. Particolare che ha fatto subito volare l’ipotesi più torbida: c’è forse qualche manina dietro il naufragio? Gli inquirenti non ci credono. Difficile vederci una trama oscura in presenza di un evento meteo così straordinario.

 

L’equipaggio tutto in salvo, le sette vittime

yacht bayesian

Puntano piuttosto il dito su una stranezza: come mai l’equipaggio si è salvato quasi per intero e tutte le vittime sono invece passeggeri? «Capitani, marinai e hostess sono giovani, preparati e scattanti, gli altri un po’ meno (c’era però anche la diciottenne Hannah, ndr)», ricordano le difese. […] Cosa c’era dunque di aperto? «Forse il portellone di poppa», ha aggiunto. «Impossibile — ha replicato ieri il comandante Stephen Edwards che ha preceduto Cutfield al timone del Bayesian —. […]

 

L’angolo di inondazione e la sala macchine

affondamento dello yacht bayesian

Da dove può essere entrata l’acqua? «Bisogna considerare l’angolo di inondazione — aggiunge Edwards — cioè il grado di sbandamento della barca dal quale inizia a entrare mettendone in pericolo la stabilità». Nel caso del Bayesian sarebbe di 40-45%, non molto.

 

«A quell’inclinazione, se le prese d’aria non sono chiuse (cosa però non auspicabile), l'acqua inizierà a entrare, di solito attraverso la sala macchine». Per Edwards il veliero non era proprio così inaffondabile. Spunta il terzo indagato: il direttore di macchina Tim Parker Eaton, responsabile degli apparati pesanti di bordo. [...]

 

La scialuppa e il razzo dopo l’inabissamento

Infine, il razzo d’emergenza. È stato sparato dalla scialuppa di salvataggio alle 4.16, quando il veliero era già affondato. Perché tanto ritardo? [...]

yacht bayesian

ricerche dello yacht bayesan affondato a palermo 8

HANNAH LYNCHI MOVIMENTI DEL BAYESIAN DOPO LA TEMPESTA ricerche dopo il naufragio dello lo yacht bayesian a palermo mike lynch a inizio carriera 1?? yacht bayesianricerche dopo il naufragio dello lo yacht bayesian a palermo 3sommozzatori cercano i corpi dei passeggeri dello yacht bayesian

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...