violazione del conto corrente bancario banca

COME CAPIRE SE IL PROPRIO CONTO CORRENTE È STATO VIOLATO? – IL CASO DELL'EX DIPENDENTE DI BANCA INTESA CHE INFILATO IL NASO NEI CONTI DI 3.500 PERSONE (COMPRESI POLITICI E VIP) FA SORGERE DUBBI SULLA SICUREZZA DEI PROPRI DATI BANCARI – LA LEGGE EUROPEA (GDPR) IMPONE OBBLIGHI ALLE AZIENDE IN CASO DI VIOLAZIONE – I CONSIGLI: CONTROLLARE SEMPRE LE NOTIFICHE SUL SITO O SULL’APP DELLA PROPRIA BANCA, STARE ATTENTI ANCHE ALLE PICCOLE TRANSAZIONI E...

https://www.repubblica.it/tecnologia/2024/10/11/news/violazione_conto_corrente_bancario_regole_gdpr-423549095/

 

Estratto dell’articolo di Arcangelo Rociola per www.repubblica.it

 

violazione del conto corrente bancario

Lo scudo, se non l’unico, perlomeno il più robusto, è la Gdpr. Il regolamento europeo per la tutela dei dati personali. È la legge europea che stabilisce le norme per la gestione dei dati e delle informazioni in caso di violazione dei nostri dati. Tutti i dati. Compresi quelli bancari. […]

 

La legge europea non può impedire le violazioni, ma impone alle aziende di notificare all’autorità competente (il Garante della privacy nel caso italiano) entro 72 ore dalla scoperta che la violazione è avvenuta. Tranne che non sia improbabile che la violazione comporti di fatto un rischio per i diritti e le libertà delle persone.

 

Difficile dire che non sia il caso che ha coinvolto Intesa Sanpaolo e i 7 mila accessi sui conti 3.500 persone - compresi politici nazionali di primo piano, tra cui il premier Giorgia Meloni - fatti da un suo funzionario di Bisceglie. Mentre non è chiaro se l’altra norma prevista dalla Gdpr - ovvero la notifica agli interessati in caso di violazione che comporti un alto rischio per i diritti e le libertà delle persone - è stata presa in considerazione.

 

Perché si è trattato di un data breach

violazione del conto corrente bancario

“Da quello che emerge banca avrebbe dovuto avvertire il Garante della violazione. Si tratta di un data breach, questo è fuori di dubbio. Al momento non si sa se lo abbia fatto, ma la violazione c’è ed è comunque violazione anche se viene da un dipendente infedele”, spiega alla nostra testata Ernesto Belisario, avvocato, esperto di digitale.

 

Anzi, precisa il legale, “spesso le violazioni più pericolose vengono proprio di dipendenti; si pensa spesso a proteggersi da hacker e criminali informatici, ma all’interno delle aziende i rischi non sono inferiori”.

 

[…]  la norma europea prevede una serie di paletti: l’accesso limitato ai dati personali a sole figure che necessitano di avere accesso a quei dati; che siano trattati per scopi specifici e legittimi; che si mettano in campo tutte le norme di sicurezza per garantire che solo gli autorizzati abbiano accesso; che il personale sia adeguatamente formato e riservato.

 

violazione del conto corrente bancario

Tutto ricade sotto il cappello “Need to know”, ciò di cui è necessario che si entri a conoscenza, una norma culturale più che giuridica che punta a promuovere una forma mentis di responsabilità sull’uso dei dati. Evidentemente qualcosa nel caso del funzionario di Intesa Sanpaolo non ha funzionato.

 

Il dubbio sulle adeguate protezioni da parte della banca

“Noi abbiamo diritto che tutti i nostri dati vengano trattati in modo adeguato, e anche le banche devono fare in modo che vengano protetti anche da questi accessi abusivi. Parliamo di misure tecniche, come evitare che tutti i dipendenti abbiano accesso ai dati di cui non hanno bisogno”, il Need to know appunto, ragiona Belisario. “Ora, in questa vicenda vanno chiariti ancora dei punti. Su tutti: esistevano delle misure di sicurezza per prevenire casi come questo? Erano adeguate?”.

 

[…]

 

Cosa si può fare per capire se il proprio conto è stato violato

violazione del conto corrente bancario

Quanto ai clienti dell’istituto di credito, per capire se il proprio conto sia stato violato ci sono alcune cose che si possono fare. Su tutti è cercare di controllare se ci sono eventuali transazioni sospette, anche piccole, che non si riconoscono, che non si ricordano o che semplicemente sembrano insolite.

 

Ma è utile anche controllare le notifiche sul sito o sull’app della propria banca, dove spesso vengono segnalati accessi sospetti, tentativi di accesso sospetti o non autorizzati. Mentre un altro indicatore potrebbe essere una modifica parziale dei propri dati personali, oppure, nei casi più gravi ma evidenti di per sé, che il proprio conto è stato svuotato. Certo, tutto questo in caso di violazioni esterne. Più difficile invece se si tratta di una violazione interna da parte di un dipendente infedele dell’istituto di credito.

 

A chi è stato vittima di violazione dei dati, da fronte interno o esterno alla banca poco importa, resta da capire se la banca ha fatto tutto il possibile per evitarlo. E, in caso contrario, rivalersi: “I clienti possono tutelarsi”, conclude Belisario. “Possono contestare mancanze e rivalersi per il danno subito. C’è anche la possibilità di costituirsi parte in un eventuale procedimento”.

violazione del conto corrente bancarioviolazione del conto corrente bancario

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...