mymfans

COME SI DICE “PORCELLONE” IN FRANCESE? – SULLA SCIA DI ONLYFANS, IN FRANCIA È NATA MYM.FANS, CHE STA PER “MEET MY MODEL”: UNA PIATTAFORMA DOVE SI POSSONO VENDERE VIDEO E FOTO, VISIBILI DAGLI UTENTI CON UN ABBONAMENTO. LA CIFRA LA STABILISCE IL “CREATOR” E L'APP TRATTIENE UNA PERCENTUALE (QUASI IL 20%). E I FAN POSSONO FARE RICHIESTE SPECIFICHE – MYM.FANS HA RAGGIUTO SUBITO 8 MILIONI DI ISCRITTI, A CONFERMA CHE LA PASSION ECONOMY, OVVERO LE APP CHE VENDONO CONTENUTI, SONO UN BUSINESS CONSOLIDATO...

Riccardo Belardinelli per https://mowmag.com

 

account mym di mathild tantot

Mollo tutto e apro un account Onlyfans. Quante volte abbiamo sentito dire questa frase da due anni a questa parte? Quante persone conosciamo che - senza alcun imbarazzo (perché dovrebbero?) - ci dicono “Voglio mettere le foto dei miei piedi in rete, tanto non si vede la mia faccia”. Persino TikTok si è colorato di meme che ricordano quanto sia economicamente vantaggiosa la vita di chi è diventato un creator su OF.

 

 Frasi e gesti che sono diventati il nuovo mantra per chi vuole un side business o essere ancora più gold digger, e che, per l’appunto, non possono che frequentare le app di contenuti, diventate qualcosa non di transitorio, ma nate per restare e diventare un business sempre più forte. Tanto che ne stanno nascendo di nuove, come è accaduto in Francia con Mym.fans, all’istante definito “l’Onlyfans che parlais francais”. D’altronde, la piattaforma di contenuti made in Lyon altro non è che una copia abbastanza verosimile della più famosa app americana.

 

mymfans (mowmag)

Mym.fans è il nome completo della piattaforma e l’abbreviazione più comoda, scontata (e catchy) è Mym, acronimo di meet my model. Sul suo sito, Mym si descrive come un sito di “social media premium che i modelli possono utilizzare per creare entrate”. Si utilizza il termine “modello” perché il principio di questo business è che l’utente che si registra cerchi in forma di contenuti le proprie passioni, che siano cucina, tennis o i piedi. La registrazione è gratuita sia per i creator sia per i fan.

 

Che tu sia Jeane da Tolosa o Mathilde Tantot, puoi vendere i tuoi video e le tue foto con un abbonamento, sia contenuti pubblici sia contenuti accessibili tramite un pagamento. La cifra la stabilisce il creator e la piattaforma trattiene una percentuale (quasi il 20%). Ci sono poi vari tipi di abbonamento, programmi personalizzati di fidelity, sconti ecc. Come su OF, su Mym i fan possono anche fare richieste personalizzate che il/la creator può accettare o meno, e anche in quel caso possono essere fatte richieste economiche per sbloccare certi tipi di contenuti personalizzati.

 

mym anche l'ex pornostar clara morgane

Che possono essere di tanti tipi diversi. Appunto, dalla cucina al tennis, dalla poesia ai contenuti sessuali, non tutto quello che è nella creator economy è puramente porno. Anche se proprio questi ultimi hanno contribuito a costruire la brand reputation di Onlyfans, che per quanto possa essere popolare come app di contenuti a pagamento tout court, è in quelli erotici che ha costruito il suo successo (o Beyoncé non l’avrebbe nominata nel testo di una canzone).

 

Per cui sì, per quanto ci sia di tutto, anche su Mym il contenuto sessuale è fra i più gettonati. Su TikTok, centinaia di video con gli hashtag Mym raccontano le stesse cose che dicono quotidianamente un sacco di ragazzi e ragazze italiane, cioè frasi su quanto sarebbe più opportuno o fruttuoso in termini di soldi mettere sull’app le foto del culo.

 

Che poi, come fanno i soldi i creator, fanno i soldi anche i founders. App come Onlyfans o Mym sono il frutto della passion economy, cioè quella tendenza a fare del proprio hobby e delle proprie passioni un lavoro, sviluppatasi in particolare nel post-pandemia. Per fare un esempio del successo di questo trend, i dati di Infocamere riportati da Adkronos spiegano che in Italia la creazione di società ha superato i livelli pre-pandemici, con 4.216 startup costituite, il 25% in più rispetto al 2020. Il mantra è: costruire nuovi modelli di business concentrandosi sulle proprie passioni.

 

mymfans contro onlyfans

App come Onlyfans, Pocketstars o Fansly danno una possibilità a chi è bravo a fare il pesto di pistacchi di fare i soldi cucinando pur senza aprire o lavorare in un ristorante. O ugualmente, a una ragazza formosa di guadagnare senza dover fare i calendari. Per questo il business model delle app di contenuti a pagamento funziona.

 

Dj Snake, artista musicale parigino (quello di Turn down for what, per intenderci), è diventato ambassador di Mym, i cui founders hanno annunciato di voler raggiungere i 100 milioni di euro di fatturato entro la fine del 2022. Ugualmente, il fondatore di Onlyfans (che nel 2021 ha contabilizzato 4 miliardi di dollari), Leonid Radvinsky, è stato pagato 284 milioni milioni di dollari in dividendi nel 2021 e ha ricevuto altri 233 milioni di dollari solo dallo scorso novembre. E appunto, spesso sono soldi a luci rosse.

 

mymfans

Il New York Times aveva spiegato la popolarità di Onlyfans parlando di come le persone avessero fatto i soldi in un momento difficile (il post pandemia) grazie ai contenuti hard. Non deve essere per forza qualcosa di erotico il contenuto di queste, chiaro, ma è anche vero che è proprio il porno e il soft porno ad aver attratto molti creator.

 

In tempi di politically correct e tribunali di morale e antitrust e Consob è rischioso mettere il porno come etichetta del proprio business e, guarda un po’, di recente Onlyfans ha deciso di vietare i contenuti esplicitamente pornografici. In altre parole, ha detto no al porno in prima pagina, ma non al porno in generale. Una mossa che priverebbe l’app di tanti milioni di incassi e di centinaia di creator che, magari, potrebbero decidere di cambiare app e dirottare sui competitor, come Mym - anche se la presenza di Dj Snake, secondo le dichiarazioni dei founders, servirebbe proprio a svincolare l’app dal mondo dell’erotismo e legarsi più a quello della musica.

 

ONLYFANS HOT

Ma ok, se anche qui ci sono problemi, si portano le foto delle tette da un’altra parte, quindi ecco Just4fans, app che si definisce orgogliosamente porno. D’altronde se alla gente piace farsi vedere e far vedere certe cose dovranno pur avere un luogo digitale dove andare.  È la passion economy baby, e tu non puoi farci niente.

onlyfans 9onlyfans 4onlyfans 5onlyfans 8

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…