roghi amazzonia

COME TI AMMAZZO L’AMAZZONIA – IL POLMONE VERDE DEL MONDO E' IN FIAMME, MA A BUTTARE BENZINA SUL FUOCO CI PENSA IL PRESIDENTE DEL BRASILE, JAIR BOLSONARO, CHE ACCUSA LE ONG TUONA CONTRO MACRON CHE VUOLE PORRE LA QUESTIONE AL G7: “DISCUTERNE SENZA I PAESI DELLA REGIONE EVOCA UNA MENTALITÀ COLONIALISTA…” (VIDEO)

 

 

Massimo Gramellini per il "Corriere"

 

roghi in amazzonia 5

La foresta amazzonica sta andando a fuoco, a ritmi che non sarebbero troppo dispiaciuti a Nerone. Gli ecologisti danno la colpa a Bolsonaro, il presidente brasileiro al cui confronto Trump sembra il nonno di Greta Thunberg. Bolsonaro, che nutre per l’ambiente gli stessi scrupoli di Renzi per il Pd, ha avviato un disboscamento intensivo del polmone verde del pianeta.

 

jair bolsonaro emmanuel macron 4

A chi gli faceva notare che l’Amazzonia appartiene al mondo, ha risposto che non era vero: appartiene al Brasile, che appartiene a lui, ergo può farne quel che gli pare. Questo sì che è parlare da sovranista. Ma è un parlare che non tiene conto di alcuni effetti collaterali.

 

roghi in amazzonia 2

Può darsi che la foresta amazzonica non stia bruciando perché Bolsonaro le ha messo le mani addosso, ma perché sono state le perfide Ong ad appiccare il fuoco per screditarlo: lo sostiene un testimone obiettivo, Bolsonaro, e c’è chi giura di avere visto la capitana Carola aggirarsi in zona con un accendino. Ma, chiunque sia stato, è qualcuno che tratta l’Amazzonia come se fosse roba sua, mentre le conseguenze di quanto le succede riguardano tutti.

roghi in amazzonia 3

 

In questa smania collettiva di rimettere dazi e confini, ci si dimentica che l’aria non è tassabile né recintabile. Se brucia una centrale nucleare a Chernobyl, la respiriamo anche noi. Se l’Amazzonia si restringe, non pioverà acido solo sulla nuca di Bolsonaro, ma anche sulla mia. Rivendico l’urgenza di un governo mondiale che abbia come principale punto all’ordine del giorno la tutela della mia nuca.

 

Da "www.rainews.it"

 

jair bolsonaro 2

Ieri avevamo dato notizia dei drammatici dati sul numero record di incendi che nel 2019 ha devastato l'Amazzonia e vi avevamo raccontato del fumo nero che, proveniente dagli incendi a oltre duemila chilometri di distanza, avevano oscurato il cielo di San Paolo. La polemica è divampata con lo scambio di accuse reciproche tra le Ong ambientaliste che imputano al presidente del Brasile di promuovere la distruzione della foresta per motivi economici e Bolsonaro che indica le stesse organizzazioni ambientaliste come responsabili degli incendi.

roghi in amazzonia 1

 

Oggi, giornata di mobilitazione globale per gli ambientalisti con lo slogan SOS Amazzonia, la polemica si allarga. L'Istituto nazionale brasiliano di ricerca spaziale (Inpe) ha riferito di circa 2.500 nuovi incendi nell'arco di 48 ore in tutto il Brasile. La deforestazione, che avanza rapidamente, è la principale causa dello scoppio di nuovi roghi.

 

roghi in amazzonia 10

Secondo l'Inpe, da gennaio al 21 agosto sono stati registrati nel Paese 75.336 incendi, cioè l'84% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, oltre il 52% dei quali interessano l'Amazzonia. Davanti a questa "tragedia", il presidente dell'Ecuador Lenin Moreno ha proposto al suo omologo brasiliano l'invio di tre squadre di pompieri specializzate negli incendi di foreste.

 

jair bolsonaro emmanuel macron 3

Mentre la stampa brasiliana cominciava a riferire di problemi respiratori in alcune città, i roghi in Amazzonia giovedì sono rimasti la prima 'tendenza' su Twitter. Su Twitter scontro tra Macron e Bolsonaro Scontro su Twitter fra Emanuel Macron e Jair Bolsonaro sulla protezione dell'Amazzonia: il presidente francese ha lanciato l'allarme sulla "crisi internazionale" che rappresentano gli incendi in Brasile, chiedendo al G7 di iscrivere la questione all'agenda del suo vertice, ma il suo collega brasiliano lo ha accusato di cedere al "sensazionalismo" per "interessi politici personali", dimostrando inoltre una "mentalità colonialista.

proteste contro bolsonaro

 

"Mi dispiace che il presidente Macron cerchi di strumentalizzare una questione interna del Brasile e di altri Paesi dell'Amazzonia per un guadagno politico personale. Il tono sensazionalista con cui si riferisce all'Amazzonia (facendo persino ricorso a foto false) non contribuisce per nulla a risolvere il problema", attacca Bolsonaro.

 

roghi in amazzonia 12

Che poi prosegue in un secondo tweet: "Il governo brasiliano rimane aperto al dialogo, basandosi su dati oggettivi e rispetto reciproco. Il suggerimento del presidente francese di discutere le questioni amazzoniche al G7 senza la partecipazione dei Paesi della regione evoca una mentalità colonialista fuori luogo nel 21° secolo". Bolsonaro parla di "foto false" perché, al suo tweet, Macron ha allegato uno scatto degli incendi che non è attuale: si tratta di una foto dell'americano Loren McIntyre, morto nel 2003, noto per il suo lavoro per National Geographic.

 

roghi in amazzonia 11

Quella delle foto non attuali o relative ad incendi in altre parti del mondo è una questione di cui avevamo parlato ieri citando l'operazione di 'debunking' effettuata, tra gli altri, dal profilo social di AFP. "La nostra casa brucia. Letteralmente. L'Amazzonia, il polmone del nostro pianeta che produce il 20% del nostro ossigeno, è in fiamme. È una crisi internazionale.

 

jair bolsonaro 1

Membri del G7, appuntamento fra due giorni per parlare di questa emergenza", aveva scritto Macron ieri. L'ex ministra dell'ambiente di Lula: è un crimine contro l'umanità La situazione in Amazzonia, devastata dalla deforestazione e dagli incendi, è "fuori controllo", denuncia l'attivista ambientale brasiliana Marina Silva, accusando il governo di estrema destra del presidente Jair Bolsonaro di consentire "un'azione frenetica" che colpisce un ecosistema vitale per il pianeta.

 

roghi in amazzonia 14

L'ecologista nonché ex candidata alla presidenza, in visita a Bogotà, ha dichiarato in un'intervista all'AFP che il gigante latinoamericano ha le conoscenze e la "tecnologia" per controllare gli incendi. I quali, invece, divorano vaste aree di giungla a causa della "negligenza" del governo di Bolsonaro, uno scettico sul clima. Marina Silva, che e' stata anche ministro dell'Ambiente dal 2003 al 2008 del presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva (2003-2010), afferma anche che si sta formando un movimento per chiedere al Parlamento di respingere le iniziative "contrarie" alla protezione della natura. Vincitrice del Goldman Environmental Prize nel 1996, considerato il "Nobel verde", Silvia ha criticato severamente il  presidente del suo Paese, affermando che ciò che accade in Amazzonia - di cui il 60% si trova in Brasile - costituisce un "crimine contro l'umanità". 

 

roghi in amazzonia 13

La procura federale brasiliana apre un'inchiesta La Procura federale del Brasile ha annunciato l'avvio di un'inchiesta sugli incendi in Amazzonia. L'inchiesta, è stato spiegato, sarà per determinare se si sia vigilato in modo adeguato, se si sia dato sufficiente sostegno alle agenzie che proteggono l'ambiente ed anche se ci sia un'azione coordinata da parte di agricoltori ed allevatori. L'inchiesta partirà dallo stato di Parà a seguito dei dati "allarmanti" nella regione, dove la deforestazione è aumentata del 50% e, in modo speculare, è aumenta del 50% la superficie destinata all'agricoltura. L'avvio dell'inchiesta è stato descritto come "un atto dovuto" di fronte alle tante denunce, anche riguardo ad una riduzione dell'azione di vigilanza.

roghi in amazzonia 16

 

E la Procura ha avvisato anche della possibilità dell'avvio di procedure civili contro le autorità.- In particolare, la Procura intende indagare su quello che è stato definito "Il giorno del Fuoco" durante il quale, lo scorso 10 agosto, gli organizzatori hanno invitato gli agricoltori a bruciare boschi per "mostrare la volontà di lavorare con il presidente Bolsonaro". "Abbiamo bisogno di mostare al presidente che vogliamo lavorare e per formare e pulire i nostri paesi dobbiamo farlo con il fuoco", ha dichiarato al giornale "Folha do Progresso" uno degli organizzatori.

roghi in amazzonia 18

 

Durante la giornata del 10 agosto si sono registrati aumenti degli incendi nei municipi di Novo Progresso e Altamira. Da Madonna a Cristiano Ronaldo, le star lanciano appelli sui 'social' Star del cinema e della musica come Leonardo di Caprio e Madonna hanno aggiunto la loro voce al coro di chi in queste ore partecipa alla mobilitazione online con l'hashtag #prayforamazonia.

roghi in amazzonia 17

 

Scrive la pop star: "Gli incendi infuriano e l'Amazzonia continua a bruciare ......... Questa è una devastazione per il Brasile, per gli indigeni che vivono lì e le specie vegetali e animali che rendono questa la più importante foresta per la biodiversità !!! Presidente Bolsonaro, per favore ..."

 

Sulla questione è voluto intervenire anche Cristiano Ronaldo: "La foresta pluviale amazzonica produce oltre il 20% dell'ossigeno del mondo e brucia da tre settimane. E' nostra responsabilità aiutare a salvare il nostro pianeta. #prayforamazonia". Con questo messaggio su twitter, anche il campione portoghese della Juventus fa sentire la sua voce a difesa della foresta amazzonica.

 

roghi in amazzonia 15

Anche il suo compagno di squadra Paulo Dybala ha twittato sull'argomento: "L'Amazzonia brucia. L'Amazzonia non è solo del Sud America, appartiene a tutti. La foresta sono i polmoni della Terra, danno il 20% dell'ossigeno al nostro pianeta. È la foresta di tutto il mondo e il nostro futuro sta bruciando, tutti voi dovete fare qualcosa". "Sono profondamente preoccupato dagli incendi nella foresta pluviale dell'Amazzonia. Nel mezzo della crisi climatica globale non possiamo permetterci altri danni a una considerevole risorsa di ossigeno e biodiversità.

roghi in amazzonia 20

 

L'Amazzonia deve essere protetta". In serata è arrivata sempre su Twitter anche la voce del segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres.  Il fumo degli incendi visibile dallo Spazio Il fumo prodotto dagli incendi che stanno devastando l'Amazzonia in questi giorni può essere visto persino dallo Spazio: a catturarne le immagini, il 20 e 21 agosto, sono stati il satellite Sentinel 3, del programma europeo Copernicus dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), e quello della Nasa, Suomi National Polar-orbiting Partnership.

 

roghi in amazzonia 4

L'immagine della Nasa scattata dal satellite Nuomi NPP utilizzando il VIIRS (Visible Infrared Imaging Radiometer Suite) il 20 agosto 2019 e divulgata oggi, mostra il fumo e gli incendi in diversi stati del Brasile, tra cui Amazonas, Mato Grosso e Rondônia. Non è insolito vedere gli incendi in Brasile in questo periodo dell'anno, scrive la Nasa sul suo sito, a causa delle alte temperature e della bassa umidità. Il tempo dirà se quest'anno è stato un record o appena entro i limiti normali.

 

roghi in amazzonia 19

Vi proponiamo anche le immagini pubblicate dal satellite di Maxar Technologies che testimoniano il progredire del fuoco in ampie zone dello stato di Rondônia nell'alto bacino del Rio delle Amazzoni. Non solo Brasile Non solo il Brasile, anche la Bolivia e il Paraguay sono colpiti da gravi incendi boschivi.

jair bolsonaro emmanuel macron 2

 

Tanto che gli ultimi due Paesi si sono uniti per combattere le fiamme che hanno già causato danni "irreversibili" a flora e fauna, secondo gli ambientalisti. In Bolivia sono circa 654mila gli ettari bruciati nel dipartimento di Santa Cruz dal mese di maggio, con un netto aumento ad agosto; da due settimane i vigili del fuoco combattono incendi fuori controllo. In Paraguay, colpito nella zona nord, non sono dispinibili dati ufficiali.

 

roghi in amazzonia 6

A distinguere questi incendi da quelli dell'Amazzonia c'è che avvengono più a sud, ai confini tra Bolivia, Paraguay e Brasile. Le autorità dei primi due Paesi hanno fatto sapere di essere in contatto per "lavorare insieme". SOS Amazonia, manifestazioni in tutto il mondo Manifestazioni per l'Amazzonia sono in programma per oggi in Brasile e nel mondo, mentre il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è sotto pressione internazionale per gli incendi che bruciano la foresta.

roghi in amazzonia 5

 

Giovedì sera Bolsonaro ha partecipato a una riunione di crisi a Brasilia, dopo che di mattina aveva lanciato nuovamente accuse contro i difensori dell'ambiente, insinuando che dietro i roghi possano esserci delle Ong. Proteste sono in programma per oggi a San Paolo e Rio de Janeiro. Inoltre il movimento 'Fridays for Future' nato dalla lotta ecologista della giovane svedese Greta Thunberg, icona della lotta contro il cambiamento climatico, ha lanciato un appello a manifestare davanti ad ambasciate e consolati del Brasile nel mondo.

roghi in amazzonia 5roghi in amazzonia 4roghi in amazzonia 8roghi in amazzonia 7roghi in amazzonia 3roghi in amazzonia 2roghi in amazzonia 9roghi in amazzonia 1jair bolsonaro emmanuel macron 1

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...