donna congelata a brindisi

LA CONFESSIONE DELL’UOMO CHE HA CONGELATO IL CADAVERE DELLA MAMMA: “NON RIUSCIVO A SEPARARMI DA LEI” (E DALLA SUA PENSIONE) – DOPO IL DECESSO PER CAUSE NATURALI IL 55ENNE IN PROVINCIA DI BRINDISI HA VESTITO CON CURA LA MAMMA DI 82 ANNI PRIMA DI FICCARLA NEL CONGELATORE CASA: “ERO TRAUMATIZZATO E PRESO DALLO SCONFORTO, AVEVO PAURA DI ESSERE GIUDICATO PER NON AVERLA ASSISTA AL MEGLIO” – A CHIAMARE I CARABINIERI, I PARENTI CHE NON VEDEVANO L’ANZIANA DA PIÙ DI UN MESE…

Valeria D'Autilia per “la Stampa”

 

maria prudenza

L'avrebbe lavata, vestita con cura e vegliata tutta la notte. Poi, il giorno dopo, «traumatizzato e preso dallo sconforto», ha messo il corpo dell'anziana madre nel congelatore. Proprio lì dove i carabinieri, allertati dalle nipoti della donna che da tempo non avevano più sue notizie, l'hanno trovato.

 

Sarebbe stato proprio il figlio a indicare ai militari dove l'aveva nascosta. In una cella frigorifera nel garage vicino alla loro abitazione, nelle campagne di Ceglie Messapica, nel Brindisino. «Sono stato io, non riuscivo a separarmi da lei» la sua confessione.

 

Troppo forte quel dolore, stando alla sua versione. Non aveva il coraggio di seppellirla, di allontanarla per sempre dalla sua vita. «Qualche altro giorno e mi facevo forza».

Mamma Maria Prudenza Bellanova e il figlio Angelo vivevano insieme. Lei 82 anni, lui 55. Un rapporto simbiotico da sempre. Ragazza madre, «zia Enza», come tutti la chiamavano, aveva cresciuto il suo ragazzo da sola. Un rapporto quasi morboso.

 

il luogo del ritrovamento del cadavere congelata 2

Nel lungo interrogatorio, l'uomo - che ha una pensione di invalidità - ha raccontato tra le lacrime di essere rimasto accanto alla mamma per un giorno intero. Poi, preso dallo sconforto e dalla «paura di essere giudicato», avrebbe deciso di nasconderne il cadavere. Temeva che qualcuno potesse incolparlo per non averla assistita al meglio. Un uomo «taciturno, mai scortese», lo descrivono in paese. Sembra si fosse chiuso, tenendo lontani anche i parenti più stretti.

 

il luogo del ritrovamento del cadavere congelata 3

E sono state proprio le sue cugine, insospettite da questo atteggiamento che andava avanti da mesi, a chiedere l'intervento dei militari. Non vedevano la zia dall'anno scorso. Più volte avrebbero raggiunto quella casa di campagna in contrada Galante Menzella, ma senza successo. «Sta bene» diceva lui, senza però permettere loro di entrare.

 

Protetto dal cancello, dal luogo isolato e dai suoi cani. L'ultima volta che le due donne l'hanno vista è stato l'anno scorso, durante un ricovero in ospedale. Poi più nulla. Sino al ritrovamento choc di martedì pomeriggio.

 

Gli ultimi a incontrarla sarebbero stati, dopo l'estate, gli assistenti sociali che seguivano la famiglia. Stando al racconto del 55enne, l'anziana sarebbe morta il 17 novembre. Al momento, da una prima ispezione, sembra sia stata esclusa la morte per cause violente.

 

il luogo del ritrovamento del cadavere congelata 1

L'uomo è indagato per occultamento di cadavere. Il suo racconto è da verificare, mentre le indagini proseguono anche per risalire ad un eventuale movente economico e alle cause del decesso. Sarà l'autopsia a chiarire cosa sia accaduto e stabilire da quanto tempo quel corpo era lì. Rannicchiato nel pozzetto di casa.

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