samuel little-7

CONFESSIONI DI UN SERIAL KILLER – LA LUNGA SCIA DI SANGUE LASCIATA PER 30 ANNI DA SAMUEL LITTLE, CONSIDERATO IL PIÙ "PROLIFICO" SERIAL KILLER DEGLI STATI UNITI: 93 DONNE UCCISE IN 30 STATI - E' STATO ARRESTATO 34 VOLTE MA MAI PER OMICIDIO – DOPO ESSERE STATO RINCHIUSO IN UNA CELLA CALIFORNIANA, A 80 ANNI HA INIZIATO A PARLARE CON L’FBI, CONFESSANDO DI ESSERE LUI L’ASSASSINO DIETRO UNA SERIE DI "COLD CASE" RIMASTI IRRISOLTI E DISEGNANDO I VOLTI DELLE SUE VITTIME… - VIDEO

 

Andrea Marinelli per il "Corriere della Sera"

 

samuel little 4

Il suo primo omicidio Samuel Little lo commise nelle ultime ore del 1970, in una piazzola isolata della Route 27, non lontano da Miami. La vittima, Mary Brosley, era una donna minuta: aveva 33 anni, problemi di anoressia e alcolismo, camminava con un bastone dopo un'operazione all'anca e le mancava una falange del mignolo sinistro. «Era il tipo di donna che poteva scomparire dalla faccia della terra senza destare troppa attenzione», racconta il Washington Post in un articolo che ricostruisce la carriera del più prolifico serial killer americano, arrestato nel 2014.

 

le vittime di samuel little 3

«Avevo un grande desiderio di strangolarla. Credo di aver perso il controllo», ha spiegato Little alla polizia, oltre 40 anni dopo. A maggio 2018, infatti, ha cominciato a parlare, confessando 93 omicidi compiuti nell'arco di 30 anni e attraverso 30 Stati. Ormai ha 80 anni, è rinchiuso in un carcere californiano, eppure ha una memoria di ferro e un talento artistico affinato in carcere che gli hanno permesso di disegnare i ritratti delle sue vittime, quasi tutte donne, morte strangolate: l'ultima nel 2005 a Tupelo, in Mississippi.

 

SAMUEL LITTLE

E così, da due anni, gli agenti stanno usando le informazioni per riaprire «cold case» in tutto il Paese. «Con l'entusiasmo di un anziano che ricorda le imprese di gioventù», scrive il Post , Little ha permesso di identificare oltre 50 vittime. «Se non avesse confessato, nessuno di questi casi sarebbe stato risolto», ha affermato Angela Williamson, del dipartimento di Giustizia. Oltre all'identità delle sue vittime, le confessioni hanno svelato la fragilità della giustizia criminale americana, che gli ha permesso di uccidere senza paura di essere catturato, colpendo persone ai margini della società: tossiche, prostitute, donne scappate di casa la cui morte poteva passare inosservata.

 

I DISEGNI DELLE VITTIME DI SAMUEL LITTLE

«Non sarei mai andato in un quartiere bianco a uccidere un'adolescente», ha raccontato, svelando la strategia con cui ha eluso la giustizia per decenni. Nato in Georgia nel 1940, afroamericano, abbandonato dalla madre adolescente, già a 8 anni Little aveva il desiderio di strangolare. Ha una fedina penale densa di arresti, almeno 34, avvenuti in ogni angolo del Paese: per furto, aggressione, guida in stato di ebbrezza, per aver adescato una prostituta a Bakersfield.

 

il serial killer samuel little

Mai per omicidio. A volte passava anni in galera, e quando usciva riprendeva a uccidere. Spesso la polizia non riusciva nemmeno a stabilire che fossero omicidi. Il corpo di Brosley fu scoperto dopo tre settimane, decomposto: il caso fu archiviato come morte sospetta. Di Mary Ann Jenkins, una 22enne nera dell'Illinois rinvenuta nuda con indosso gioielli si pensò fosse stata uccisa da un fulmine. Nel 1994 la morte di Jolanda Jones a Pine Bluff, Arkansas, fu classificata come overdose.

 

Venticinque anni dopo, però, la polizia di Pine Bluff riceve una chiamata dall'Fbi. Little aveva confessato l'omicidio di una donna da quelle parti, una 26enne che era stata ritrovata in una casa abbandonata con una pipa da crack. «Era come se fosse stato là con noi, quando abbiamo trovato il corpo», ha raccontato l'ex agente Terry Hopson. Anche il caso di Brosley fu classificato come omicidio soltanto nel 1982.

le vittime di samuel little 4

 

Poi nel 2018, a quasi cinquant' anni dalla morte, il detective David Denmark della contea di Miami riceve una telefonata: un serial killer aveva confessato di aver strangolato una donna nel sud della Florida. Cercando fra gli archivi, trova due casi: Brosley e Angela Chapman, una prostituta bianca e mentalmente disabile morta nel 1976 a 25 anni. Entrambe erano state uccise da Little, che ha confessato tutto al detective Denmark in cambio di una promessa: non avrebbe mai chiesto una condanna morte.

le vittime di samuel little 1samuel little 8samuel little 5samuel little 6I DISEGNI DELLE VITTIME DI SAMUEL LITTLEsamuel little 2samuel little 3I DISEGNI DELLE VITTIME DI SAMUEL LITTLEle vittime di samuel little 2samuel little 1

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…