harry william carlo

CORTE & COLTELLI - TRA LE TANTE RIVELAZIONI DI HARRY SUL RAPPORTO CON LA FAMIGLIA, LA PIU’ VELENOSA L'ASPETTO PIÙ DANNOSO RIGUARDA IL RAPPORTO CON LA STAMPA: GLI ENTOURAGE DI CARLO, WILLIAM E KATE AVREBBERO PASSATO AI GIORNALISTI INDISCREZIONI E INFORMAZIONI (NON SEMPRE VERITIERE) SU HARRY E MEGHAN IN CAMBIO DI UN TRATTAMENTO PIÙ FAVOREVOLE PER I LORO ASSISTITI - HARRY ACCUSA I WINDSOR DI NON AVER PROTETTO MEGHAN QUANDO...

Paola De Carolis per il “Corriere della Sera”

 

principe harry e meghan markle 2

«Mi piacerebbe riavere mio padre e mio fratello». Dopo il documentario su Netflix, il principe Harry riprende il racconto delle fratture familiari che hanno portato lui e la moglie Meghan a lasciare i Windsor e trasferirsi in California. «Non era necessario che finisse così», ha spiegato il figlio di re Carlo in un'intervista rilasciata all'emittente britannica Itv alla vigilia della pubblicazione della sua autobiografia, «Spare». A quattro mesi dalla morte di Elisabetta e l'ascesa al trono del nuovo sovrano, la rottura tra i duchi del Sussex e il resto del casato continua a dominare le cronache reali e a intrattenere lettori e telespettatori in tutto il mondo.

principe william e principe harry

 

Da una parte l'immagine dei Windsor lascia intravedere un nuovo assetto, snello, moderno, più a contatto con la gente comune. Carlo ha riscosso grande successo con il suo primo discorso natalizio, un intervento con il quale ha voluto ricordare le difficoltà che affliggono gran parte della popolazione. Con 10,6 milioni di telespettatori, ha battuto ogni record: il discorso è stato il programma più guardato il giorno di Natale, superando i primati di Elisabetta.

re carlo, la moglie camilla, william, kate middleton

 

Tra le priorità del re, che ha 74 anni, c'è quella di evidenziare una linea di successione solida - William e Kate, con i tre figli - e pianificare una cerimonia d'incoronazione poco dispendiosa, simbolo di un regno moderato e attento all'ambiente. Se, assieme ai principi di Galles, è felice di mostrarsi caloroso e spiritoso con la folla che lo attende a ogni tappa, questo è un ritratto che stride con la versione di Harry.

 

Per conoscere appieno la ricostruzione del duca bisognerà aspettare il 10 gennaio e l'uscita di un volume il cui titolo gioca su vari aspetti: «Spare» come ruota di scorta ma anche libero e di troppo.

 

L'autobiografia è stata realizzata assieme a J.R. Moehringer, romanziere e giornalista statunitense vincitore nel 2000 del premio Pulitzer. Grazie alle prevendite è già nelle classifiche. A stuzzicare ulteriormente l'interesse del Paese ci sono ora le anticipazioni delle due interviste di Harry, quella a Itv e un'altra a un'emittente statunitense.

principe harry meghan markle

 

«Vorrei una famiglia, non un'istituzione», ha precisato il duca, alludendo al fatto che il fratello e il padre non hanno voluto accettare la formula che lui e Meghan proponevano trasferendosi negli Usa, optando per un taglio netto anche dei legami personali.

Harry ha parlato inoltre di un violento litigio con Carlo e William quando la regina Elisabetta era ancora in vita.

 

il principe william e il principe harry al funerale della regina elisabetta

L'aspetto più dannoso sembra riguardare le rivelazioni sul rapporto con la stampa: stando al duca, gli entourage di Carlo, William e Kate avrebbero passato ai giornalisti indiscrezioni e informazioni su Harry e Meghan - non sempre veritiere - in cambio di un trattamento più favorevole per i loro assistiti. Harry accusa la macchina dei Windsor di non aver saputo accettare che Meghan stesse attraversando un momento difficile, di non averla voluta proteggere e di aver mantenuto il silenzio anche quando il trattamento riservato alla duchessa si è fatto particolarmente violento.

 

documentario harry e meghan 8

Se i Windsor hanno preferito non commentare il documentario di Netflix, due interviste televisive - in onda già domenica sera - e un'autobiografia saranno difficili da ignorare così come l'accusa che siano Carlo e William a rimanere contrari a qualsiasi riconciliazione. «Credono che sia meglio continuare a farci passare per i cattivi», ha detto Harry che indubbiamente porta ancora dentro di sé il dolore per una madre strappata alla vita troppo presto.

i principi william e harry 2kate, william, harry e meghan insieme a windsoril principe harry e meghanil principe william e katei principi william, harry kate middleton meghan markle 2

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)