harry big

UNA CORTE DI VELENI - ANCHE LA REGINA ELISABETTA E' INCAZZATA NERA PER LA BIOGRAFIA DI HARRY, TANTO CHE STAREBBE MEDITANDO DI LASCIARE FUORI NIPOTE E FAMIGLIA DAL "GIUBILEO DI PLATINO" (I 70 ANNI DI REGNO) CHE FESTEGGERA' L'ANNO PROSSIMO - IL PIU' PREOCCUPATO E' CARLO, CHE STA PREPARANDO IL TERRENO PER PORTARE CAMILLA AL TRONO: COSA SCRIVERA' IL FIGLIO DELLA DUCHESSA DI CORNOVAGLIA, CON CUI HA SEMPRE AVUTO UNA RELAZIONE TESA? ....

Dagotraduzione dal Daily Mail

 

La regina Elisabetta

Se c’era anche solo una possibilità che le cose tra Harry e la famiglia reale si potessero aggiustare, dopo l’annuncio del libro di memorie del principe ogni speranza si è spenta. Dentro al palazzo c’è ora un crescente «senso di shock e furia». «Questo è il momento dal quale non si torna indietro, l’ultimo chiodo nella bara della relazione tra la Royal Family e Harry» dice una fonte interna.

 

Tanto che la regina starebbe pensando di annullare l’invito a lui, Meghan e ai loro figli per il Giubileo di platino che si celebrerà a giugno dell’anno prossimo, quando Elisabetta festeggerà i suoi 70 anni di regno. «Sua Maestà si è adoperata molto per cercare di mantenere il suo rapporto con suo nipote e la sua famiglia separato dalle decisioni che deve prendere professionalmente, per così dire. E l'invito ad unirsi a lei l'anno prossimo era sincero. Anche se le cose sono state molto difficili, c'era una piccola, ma profonda speranza che sarebbe trascorso abbastanza tempo perché le cose guarissero. Ma la sensazione interna [ora] è che questo libro sarà l'ultima goccia».

 

William e Harry

A fare rabbia è la consapevolezza che, qualunque cosa Harry e Meghan decidano di scrivere nel libro, né William né tantomeno Carlo, in quanto eredi al trono, potranno mai smentirla. «Il principe Carlo non ne sapeva nulla. È davvero doloroso, sarà difficile per lui sopportarlo. Il presupposto è che prenderà un altro calcio da Harry».

 

«A deludere maggiormente Carlo è il fatto che con Harry andava veramente d’accordo, più che con di William. Si sente così deluso da tutta la faccenda». La preoccupazione è tanta, soprattutto per quello che Harry potrebbe scrivere sulla matrigna Camilla.

 

William e Carlo

«Siamo onesti, Harry non è mai stato vicino alla duchessa di Cornovaglia. Se nel libro racconterà della loro relazione tesa, potrebbe danneggiarla proprio quando Carlo ha in progetto di farla diventare regina».

 

Eppure una possibilità di recuperare con il padre ci sarebbe ancora, dicono a corte, mentre un riavvicinamento a William sembra impossibile. «Questa è la fine di ogni rapporto con il duca di Cambridge. Non c'è altro da dire su questo fronte. William crede che il suo comportamento sia vergognoso e di cattivo gusto».

 

«Ciò che è davvero significativo è che anche i parenti a cui è rimasto più vicino, come le principesse Eugenie e Beatrice, sono sbalordite da quello che sta facendo».

 

Carlo e Camilla

A preoccupare la famiglia reale è anche la data di uscita prevista del libro, il 2022. «Prima di tutto, è il giubileo di platino della regina. Questo è ciò che conta di più. Ma è anche il 40esimo compleanno del principe William e il 25esimo anniversario della morte della principessa Diana».

 

Avrebbe dovuto essere un anno positivo per la famiglia reale. «Ma ad Harry chiaramente non importa. Si comporta come un bambino. Dobbiamo ricordare che è un uomo di quasi 37 anni, non di 21. È al culmine della mezza età».

 

Camilla

Alcuni insider reali si stanno anche chiedendo cosa significhi davvero l'annuncio di Harry che i proventi del libro andranno in beneficenza. Il New York Post ha riferito che l'accordo con la Penguin Random House vedrà il principe Harry ottenere almeno 14,7 milioni di sterline (17 milioni di euro) in anticipo per il libro, di cui almeno un milione che si ritiene andrà al ghostwriter JR Moehringer.

 

Tuttavia, Harry non ha detto se anche l'enorme anticipo di diversi milioni di sterline sarà devoluto in beneficenza.

 

La mia fonte reale dice: «Sicuramente Harry deve chiarire se anche quell'anticipo andrà in beneficenza. Perché altrimenti il ricavato del libro sarà molto più basso dato che deve prima coprire i costi di un anticipo così massiccio».

 

Meghan e Harry

E anche se c'è indignazione generale all'interno della famiglia reale per la mossa di Harry di diventare un autore di bestseller alle spalle della sua famiglia, alcuni ammettono che ha finalmente dimostrato oltre ogni dubbio che può essere finanziariamente autosufficiente.

 

Una fonte reale spiega: «C'è molto da fare tra la famiglia in questo momento. Uno spostamento delle basi del potere dopo la morte del principe Filippo, con il principe Carlo e il principe William che consolidano entrambi il loro potere.

 

La regina Elisabetta 2

«Ma ad Harry non frega niente. È lì per fare ciò che è giusto per lui. Non gli importa più come le sue azioni influiscano sulla monarchia. È andato in California con l'unico obiettivo di dimostrare che non avrà mai più bisogno di fare affidamento sulla sua famiglia per soldi - e lo ha dimostrato al di là di ogni dubbio».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…