le pulci lorenzetto

COSA FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - TITOLO DA “DOMANI”: “PIER SILVIO RESTA “IN PANCA”. LA LOCUZIONE CORRETTA È “SEDERE, STARE IN PANCHINA”, NON «IN PANCA». SOPRA LA PANCA CAMPA LA CAPRA, COMMENTEREBBE VITTORIO SGARBI – “21 GIUGNO “1972”, BUD SPENCER FA IL RECORD DEI CENTO METRI A STILE LIBERO”, TITOLA “LA REPUBBLICA”. L’ATTORE, PRIMO ITALIANO CHE ABBIA NUOTATO I 100 METRI IN STILE LIBERO SOTTO IL MINUTO, ERA NATO NEL 1929, QUINDI NEL 1972 AVEVA 43 ANNI. UN PO’ TROPPI PER METTERE A SEGNO UN SIMILE RECORD. CHE INFATTI REALIZZÒ NEL 1950…

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/pulci.htm)

 

pierina paganelli

Titolo dalla prima pagina della Verità: «Rimini, svolta nel delitto dei Testimoni di Geova». L’occhiello recita: «In carcere il vicino di Pierina, 78 anni: l’avrebbe uccisa per coprire una tresca amorosa». Non risulta che il senegalese indagato e arrestato sia testimone di Geova, quale invece è la vittima. La logica e la memoria dovrebbero aiutare a evitare equivoci. Per cui nessuno si sogna di citare «il delitto Matteotti» come «il delitto di Matteotti». Era preferibile l’errore dell’allievo del maestro Sperelli, che nel tema in classe riportato in Io speriamo che me la cavo di Marcello D’Orta (Mondadori, 1990), li chiamò «testimoni di Genova». Sempre meglio che scambiarli per assassini.

 

•••

la verita sul caso di paganelli

Nell’editoriale di prima pagina del Corriere della Sera, Paolo Mieli dà l’impressione di affermare il contrario di quello che avrebbe voluto dire, ciò che per un maestro di tiro millimetrico al bersaglio della sua levatura (altro che Thomas Matthew Crooks) rappresenta un autogol alla Comunardo Niccolai. Eccolo alle prese con il ginepraio delle interpretazioni sull’attentato a Donald Trump: «Con questo sia chiaro non intendiamo insinuare che quei tre Paesi (Russia, Cina e Iran, ndr) o altre entità a loro collegate abbiano avuto niente a che spartire con l’attentato al Butler in Pennsylvania». La logica porta a ritenere che Mieli intendesse negare risolutamente qualsivoglia manina o manona dei tre Stati, per cui avrebbe dovuto scrivere «qualcosa» invece che «niente». Ma a Sigmund Freud resterebbe largo campo nel decifrare diversamente i pensieri occulti dell’ex bidirettore del Corriere della Sera.

 

•••

donald, melania, ivanka trump jared kushner jd e usha vance

In un commento sul Sole 24 Ore, Gregory Alegi osserva che «giuridicamente l’opinione nel caso 23-939 Trump v. United States non è una “sentenza” ma la risposta a una richiesta di una “interpretazione autentica” (la cosiddetta certi orari) preventiva a un concetto». In latino, è una parola sola: ai tempi di Ulpiano, certiorari volumus (vogliamo essere certi). Ma Word non lo sa e il correttore automatico la trasforma in certi orari. È anche certo che si potrebbero rileggere i pezzi prima di mandarli al giornale della Confindustria.

 

boris johnson 4

•••

Nel suo editoriale di prima pagina, Maurizio Belpietro, direttore della Verità, parla di «possibilità di partecipare alla ricostruzione dell’Ucraina (vero affare su cui scommetteva Boris Johnson e molti suoi alleati)». Complimenti per la concordanza.

 

•••

Giacomo Galeazzi intervista Riccardo Di Segni sulla Stampa e fa dire al rabbino capo di Roma, a proposito dell’antisemitismo: «Per alcuni aspetti sembra un deja vu». Non è un’espressione giudaico-romanesca, bensì la versione alla vaccinara di déjà vu.

 

•••

domani su pier silvio berlusconi

Titolo da Domani: «Pier Silvio resta in panca». La locuzione corretta è «sedere, stare in panchina», non «in panca». Sopra la panca campa la capra, commenterebbe Vittorio Sgarbi.

 

•••

Sul Corriere della Sera, a corredo di un articolo di Federico Rampini, appare la foto di Kamala Harris, vicepresidente degli Stati Uniti. La didascalia rileva: «È la prima donna e la prima afroamericana a ricoprire l’incarico». Ma nel pezzo Rampini ricorda che Harris è figlia di un afrogiamaicano e di un’indiana. La stessa Harris ama definirsi semplicemente americana.

 

•••

Giulia Ricci sulla Stampa intervista Marcello Mazzù, segretario del Pd torinese, e gli fa dire, a proposito degli assessori Pompeo e Messina: «Lamentavano con dispiacere un atteggiamento ad exludèndum». Eravamo rimasti fermi alla conventio ad excludendum, non all’atteggiamento. In ogni caso con la c, non con la x, e senza accento, che il latino non conosce.

la repubblica su bud spencer

 

•••

«21 giugno 1972, Bud Spencer fa il record dei cento metri a stile libero», titola La Repubblica. L’attore, all’anagrafe Carlo Pedersoli, ex grande atleta, primo italiano che abbia nuotato i 100 metri in stile libero sotto il minuto, era nato nel 1929, quindi nel 1972 aveva 43 anni. Un po’ troppi per mettere a segno un simile record. Che infatti realizzò nel 1950.

 

MAN OF THE EAR - MEME SULL ATTENTATO A DONALD TRUMP

•••

Emily Capozucca nelle pagine economiche del Corriere della Sera parla delle «“Big Four”, le grandi società di consulenza del mondo». Per la verità, vengono chiamate Big Four le quattro società di revisione contabile che dominano il mercato mondiale (Deloitte Touche Tohmatsu, Pricewaterhouse Coopers, Ey, Kpmg), le quali nella loro rete hanno anche società di consulenza.

 

•••

Sul Messaggero, Mario Ajello commenta «una rivoluzione geopolitica» che è «l’ennesimo capitolo della guerra civile, più o meno scherzosamente intesa, tra Roma Nord e Roma Sud». Si tratta nientemeno che del futuro temporaneo trasferimento in via Alessandro Severo, nel secondo semestre del 2025, della storica sede Rai di viale Mazzini, «per lavori di ristrutturazione». Ma il brillante cronista dimostra scarsa conoscenza dei quartieri romani a nord del Vaticano.

 

joe biden con kamala harris festa del 4 luglio

Scrive infatti più volte che la sede è a Prati, e solo una volta accenna alla «zona Mazzini-Delle Vittorie», mentre tutti i romani, e soprattutto i colleghi del più diffuso quotidiano della capitale, dovrebbero sapere che viale Mazzini è nel quartiere detto «della Vittoria» (ovviamente al singolare, perché allude a quella del 1918), sorto subito dopo il 1870, il quale si estende a nord di Prati. E se il collega sa che a poca distanza da viale Mazzini il ristorante Settembrini «ora si chiama Achilli», ignora stranamente il nuovo nome di Antonini, il celeberrimo e frequentatissimo locale in via Sabotino ora divenuto, appunto, Sabotino, sempre nei paraggi.

 

donald e lara trump con dietro ivanka tiffany e il marito

Chiudendo infine un occhio su due neologismi volutamente ruspanti («romanordari» e «romasuddari») e sul refuso «gulten free» (in luogo di gluten), auspichiamo che al Messaggero qualcuno si prenda la briga, prima di metterli in pagina, di rileggere i pezzi, almeno quelli per così dire «romani», che sono la ragion d’essere del quotidiano della Capitale.

 

•••

kamala harris

Giuseppe Guastella sul Corriere della Sera: «Non era il tema dell’udienza, ma il presidente Govanna Di Rosa ha chiesto se c’è una struttura disposta ad accoglierlo ai legali di Vallanzasca agli avvocati Corrado Limentani e XX Muzzi che si sono riservati da dare una risposta». Congiuntivo mancante, periodo costruito maldestramente, refusi ma soprattutto grande attesa per l’identità del Mister (doppia) X.

louis dassilvaPIERINA PAGANELLI kamala harris joe biden

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)