arrestati manifestanti contro la guerra in russia

COSA STA SUCCEDENDO IN RUSSIA? CHIUNQUE TRASMETTA INFORMAZIONI A CHI VIVE IN “PAESI OSTILI” RISCHIA DI ESSERE INCRIMINATO PER “TRADIMENTO ALLA NAZIONE”. PENA: 15 ANNI DI GALERA - L'INFLAZIONE E' ALLE STELLE, LA PAURA PURE: CHI MANIFESTA FINISCE IN CARCERE, NON SI POSSONO POSTARE VIDEO E SMS ANTI-PUTIN – SONO STATI BLOCCATI I MEDIA INDIPENDENTI E SI PARLA DI “MOBILITAZIONE DELLA POPOLAZIONE”, CON GLI UOMINI ABILI A COMBATTERE CHIAMATI A INDOSSARE UNA MIMETICA E A IMBRACCIARE ARMI - VIDEO

 

 

DAGONEWS

 

vladimir putin - collage by epie

Cosa sta succedendo in Russia? Mentre Putin ha affondato la tregua e non alcuna intenzione di fare un passo indietro, i russi subiscono le conseguenze delle scelte di Mad Vlad. Se nel Paese c’è una larga fetta di popolazione obnubilata dalla propaganda del Cremlino, c’è un’altra parte del Paese che assiste sotto choc, con il terrore di scendere in piazza a manifestare e con la certezza di un futuro incerto.

 

Ed è la paura il sentimento a cui sono relegati milioni di antiputiani che vivono nell’angoscia che un semplice messaggio che racconta ciò che accade nel Paese possa trasformarsi in un boomerang.

 

Da giorni viene annunciata una nuova legge che isolerebbe completamente la popolazione, tagliando le gambe a ogni possibilità di sapere cosa accade in Russia: si è annunciato, infatti, che entrerà in vigore una nuova norma secondo la quale qualsiasi informazione passata a chi vive in un “paese ostile” può configurarsi come tradimento alla nazione. Il terrore è che possa essere incriminato anche chi invia un semplice messaggio a un amico che non vive sul territorio russo.

russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 30

 

Già adesso la Russia ha approvato una legge che modifica il Codice penale per “contenere la diffusione di “fake news” sulle forze armate russe. In due parole non c’è più la possibilità di condividere video e informazioni che non rientrano nella propaganda del Cremlino. Pena: 15 anni di carcere.

 

Intanto la vita quotidiana in Russia è già stravolta. Molti negozi europei e americani stanno abbassando le saracinesche. Ha chiuso il colosso Ikea, ma anche Apple e Mango hanno lasciato Mosca. Per non parlare dell’inflazione alle stelle che colpisce i generi di prima necessità e che, di questo passo, porterà la popolazione alla fame. Ma sui russi incombe anche lo spauracchio della mobilitazione della popolazione, con gli uomini abili a combattere chiamati a indossare una mimetica e a imbracciare le armi. 

 

 

 

vladimir putin in versione hitler

Per far digerire ai russi il boccone amarissimo, Putin non può che far leva sull’arma della propaganda. Nel Paese sono stati bloccati i media russi indipendenti. Il rischio è che i russi non avranno più accesso a un’informazione libera. Di contro, sui tg si giustifica l’operazione: “Stiamo liberando il popolo ucraino”. Vietato parlare di invasione, mentre in tv scorrono immagini fake di carri armati che entrano a Kiev. Un lavaggio del cervello che inizia già sui banchi di scuola.

 

russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 29

In tutti gli istituti viene trasmesso un video in cui l’Ucraina e la Russia vengono mostrati come amici fino a quando gli ucraini non si macchiano di tradimento: “Vanya e Nikola erano amici; Vanya stava proteggendo Nikola, perché era più forte, ma poi Nikola ha avuto nuovi amici che gli hanno insegnato come ferire gli altri. Vanya ha dovuto prendere il bastone da Nikola perché nessuno si facesse male".

vladimir putin alle olimpiadi di pechino 2022 russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 6russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 22russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 20russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 2russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 21russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 4russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 23russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 3russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 24russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 25russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 26russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 27russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 28vladimir putin 1SOFIA ABRAMOVICH CONTRO LA GUERRA IN UCRAINA russia, arresti dei manifestanti contro la guerra 8VLADIMIR PUTINKATERINA PESKOVA, FIGLIA DEL PORTAVOCE DI PUTIN, CONTRO LA GUERRA IN UCRAINAputinVIGNETTA DEL TAVOLONE DI PUTIN - BY TANGO

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...