covid francia

IL COVID ASSEDIA LA FRANCIA! - ALTRI 13MILA NUOVI CONTAGI, IL MINISTRO DELLA SANITA’ PARLA DI SITUAZIONE DEGRADATA. MACRON SI ADEGUA ALLE RIGIDE MISURE IMPOSTE DA JOHNSON. A PARIGI STOP A BAR E LOCALI DOPO LE 22. DIVIETO DI ASSEMBRAMENTI OLTRE 10 PERSONE. A MARSIGLIA RISTORANTI CHIUSI...

Da leggo.it

covid francia

Il Covid assedia la Francia che si adegua alle misure rigide imposte da Johnson ieri in Gran Bretagna. Il ministro della Sanità francese, Olivier Véran, ha parlato stasera in tv di «situazione ormai degradata» in diverse città e in particolare a Parigi e nella regione Ile-de-France, zona passata in «allerta rafforzata».

 

 

Queste le principali misure prese: divieto di assembramenti oltre 10 persone, feste di studenti e associative vietate, chiusura di bar e locali alle 22: questi alcuni dei provvedimenti annunciati stasera in tv dal ministro della Sanità francese, Olivier Véran, che ha parlato di «situazione ormai degradata» in diverse città e in particolare a Parigi e nella regione Ile-de-France, zona passata in «allerta rafforzata». L'area di Marsiglia ed Aix-en-Provence è - insieme alla Guadalupa - in «allerta massima», con restrizioni ancora più rigide.

parigi mascherine contagi

 

 

Preoccupa molto anche il sud della Francia. A partire da lunedì, tutti i bar e i ristoranti osserveranno una chiusura totale a Marsiglia e ad Aix-en-Provence, nel sud della Francia. Il ministro della Salute, Olivier Véran, le ha definite le zone «in allerta massima» nel panorama francese insieme alla Guadalupa.

 

Intanto, si superano di nuovo i 13mila nuovi casi di Covid nelle ultime 24 ore. Secondo quanto reso noto dalla Sanità Pubblica francese sono stati esattamente 13.072 i tamponi positivi, mentre i decessi sono stati 43. È stato anche reso noto che nell'ultima settimana sono stati 4244 i pazienti di Covid ricoverati in ospedale, 675 dei quali si trovano in terapia intensiva. Sono 1039 i focolai attivi dell'epidemia che si sta cercando di controllare, con un aumento di 70 nuovi cluster rispetto a ieri.

 

2 - MARSIGLIA CHIUDE BAR E RISTORANTI E IN FRANCIA ARRIVA LA «ZONA SCARLATTA»

Stefano Montefiori per il “Corriere della Sera”

 

Bar e ristoranti chiusi, a partire da lunedì, a Marsiglia, Aix-en Provence e in Guadalupa. È la misura più grave, e inattesa, annunciata ieri sera dal ministro francese della Sanità, Olivier Véran. In una conferenza stampa più volte posticipata e andata in onda appena in tempo per il tg delle 20, il ministro si è rivolto ai francesi con un «appello solenne» a limitare le interazioni sociali, nella sfera pubblica e privata: «Dobbiamo proteggere i nostri ospedali. Dobbiamo proteggere i nostri servizi di rianimazione. Dobbiamo proteggere i francesi».

 

Di fronte a una diffusione del virus che «continua a peggiorare», il governo francese vara una nuova cartografia della Francia sulla base di tre criteri: il numero dei malati, il tasso di incidenza per le persone sopra i 65 anni (quelle più a rischio), e i ricoveri nelle rianimazioni. Accanto ai dipartimenti in «zona di allerta» (o rossa, oltre 50 casi per 100 mila abitanti) ecco quelli in «zona allerta rafforzata» (o super-rossa) nei quali il sistema sanitario comincia a essere in difficoltà, e in «zona di allerta massima» (o scarlatta), «con conseguenze già pesanti negli ospedali - ha detto Véran -. È l'ultimo stadio prima della proclamazione dello stato di emergenza sanitaria».

 

Nella zona di allerta rafforzata ricadono Parigi e l'immediata periferia, le metropoli di Lione, Lille, Bordeaux, e poi Nizza, Tolosa, Saint-Etienne, Rennes, Rouen, Grenoble, Montpellier e, nell'Oltremare, la Guadalupa. Nella capitale e nelle altre città verranno applicate, a partire da sabato, queste misure: limitazione di raduni a 1000 persone al massimo (finora erano 5000), divieto di grandi eventi come feste locali o studentesche, limite di 10 persone nello spazio pubblico o privato, chiusura dei bar alle 22, chiusura delle palestre.

 

«Lo smart working dovrà essere privilegiato il più possibile», ha insistito il ministro. Coerente con la linea del governo di adattare le misure alle condizioni specifiche del territorio, Véran ha annunciato il provvedimento eccezionale di chiusura di bar e ristoranti nella metropoli Marsiglia-Aix en Provence e in Guadalupa, che sono le zone di allerta massima. Saranno anche chiusi, a partire da lunedì, tutti i locali pubblici a meno che non siano già in grado di praticare uno stretto controllo sanitario. Musei, teatri e cinema, per adesso, non sono coinvolti dai provvedimenti.

 

Il ministro si è impegnato in un gioco di equilibrismo: non terrorizzare i cittadini, ma fare capire loro che la situazione sta diventando preoccupante. Il presidente Macron non vuole ricorrere a un nuovo lockdown che metterebbe in ginocchio un'economia duramente colpita dal confinamento precedente, e negli ultimi giorni si è spesso trovato in disaccordo con il Consiglio scientifico e lo stesso ministro Véran, fautori di una linea più radicale. Véran quindi ha cercato di conformarsi alla volontà di Macron, che incita i francesi a non fermarsi, e allo stesso tempo li ha richiamati alla massima vigilanza.

 

«La regione di Parigi è in tensione, con un aumento rapido dei ricoveri - ha detto il ministro -. Se non prendiamo provvedimenti rapidi, rischiamo di arrivare a una situazione critica nelle regioni più colpite nel giro di poche settimane». Il tasso di riproduzione del virus è superiore a 1, i positivi al test sono passati in una settimana dal 5 al 6%, e su 100 malati di Covid, 19 sono ricoverati rianimazione.

 

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