asta di case

CON IL COVID È ESPLOSO IL NUMERO DI CASE FINITE ALL'ASTA NEL 2020: OLTRE 15 MILA, CON INCREMENTO RECORD NELLE ISOLE (+284%) ANCHE SE PIÙ DI UN TERZO DEGLI ALLOGGI SI TROVA AL NORD - A ESSERE IN DIFFICOLTÀ SONO PURE ALBERGHI, BED AND BREAKFAST, MOTEL E CAMPEGGI - LA MAGGIOR PARTE DEGLI IMMOBILI HA UN VALORE INFERIORE AI 100 MILA EURO E CHI VUOLE COMPRARE FIUTA L'AFFARE: I RISPARMI RISPETTO AI PREZZI DI MERCATO SI AGGIRANO ATTORNO AL 57%...

Massimo Sanvito per “Libero quotidiano

 

Messi insieme nel raggio di qualche chilometro formerebbero una città di tutto rispetto, forse anche un piccolo capoluogo di provincia.

 

col covid boom di aste per le case

Oltre 15.000 immobili (15.146 per l'esattezza) in tutta Italia che da luglio a dicembre sono finiti all'asta, pignorati ai proprietari e ora in attesa di nuovi acquirenti. Se il Covid ha girato verso il basso la manopola di tutti gli indicatori economici, per il settore delle aste immobiliari il plus è bello cospicuo: 63,5 per cento in più di procedure forzate negli ultimi sei mesi, dalle 9.262 di gennaio-giugno alle 15.146 di luglio-dicembre.

 

Un rialzo senza precedenti, se consideriamo che in tutto il 2019 l'incremento di aste rispetto all'anno precedente era stato "appena" del 25 per cento. A fotografare la situazione, numeri e tabelle alla mano, è il Centro Studi Sogeea nel suo rapporto semestrale sulle aste immobiliari.

 

Giusto per farsi un'idea, parliamo di transizioni dal valore finanziario di circa un miliardo e mezzo di euro, a cui può seguire un altro miliardo per le ristrutturazioni. Il boom è servito.

 

case pignorate

CASTELLI

Principalmente case, ma anche quattro castelli, otto teatri, 15 ospedali e 17 conventi. All'asta c'è un po' di tutto, basta saper scovare l'occasione migliore.

 

Per quanto riguarda gli appartamenti, la fetta più grande - il 66 per cento - è composta da immobili di basso valore (sotto i 100.000 euro), piccoli, i classici investimenti fatti dalle famiglie per i figli; un altro 23 per cento è composto da case tra i 100.000 e i 200.000 euro e solo l'11% riguarda immobili sopra i 200.000 euro.

 

A pagare pegno più di tutti, in ogni senso, è il Nord: qui si trovano la bellezza di 5.798 abitazioni all'asta, praticamente il 30% del totale, di cui quasi la metà (2.100) sono concentrate in Lombardia.

 

case pignorate oggetto di aste

Ma gli aumenti più decisi si registrano nelle isole, dove tira una bruttissima aria. Negli ultimi sei mesi, tra Sicilia e Sardegna, si sono contati 2.105 pignoramenti contro i 584 della prima parte dell'anno. Il dato fa spavento: +284 per cento. Ma anche per quanto riguarda il Sud circoscritto alla terraferma l'incremento è da capogiro (+113 per cento): dalle 1.423 procedure forzate alle del primo semestre del 2020 alle 3.027 del secondo. Un po' più contenuti i valori al centro, dove si tocca il +64 per cento: da 2.566 a 4.216. Numeri che fanno riflettere.

 

Tra le regioni, detto della Lombardia che ospita un settimo degli immobili all'asta di tutta la penisola, sul podio troviamo il Lazio, spinto da Roma e hinterland, con 1.727 unità immobiliari (+118 per cento) pignorate e la Sicilia con 1.564 (+250 per cento). Il trend di crescita, però, non interessa tutti. Tre sono le regioni dove gli immobili che aspettano un nuovo proprietario sono meno rispetto a sei mesi fa: il Veneto, con 333 case all'asta (erano 1.517 nel semestre precedente), la Liguria con 286 (erano 334) e il Molise con 49 immobili (erano 54).

 

case comprate tramite asta

«Al fatto che una famiglia in difficoltà possa essere impossibilitata a pagare il mutuo e possa vedere venduta all'asta la propria casa, ormai ci siamo quasi abituati, come siamo abituati a vedere imprenditori che, credendo nella propria azienda, garantiscono gli investimenti con la propria casa. I dati riguardanti le categorie evidenziano come il drastico quadro nazionale sia indirizzato verso quelle difficili condizioni da cui, in questo momento, nessuno può fuggire», spiega Sandro Simoncini, presidente di Sogeea e direttore del Centro studi.

 

A essere in difficoltà, però, sono anche alberghi, bed and breakfast, motel e campeggi, schiacciati dal peso delle restrizioni imposte dal Covid che da un anno tengono lontani i turisti. Le strutture ricettive che sono finite all'asta in Italia sono aumentate del 7% in sei mesi e quasi il 30 per cento degli immobili si trova al Nord, anche se le Regioni più inguaiate da questo punto di vista sono il Lazio con 16 strutture, la Sicilia con 15 e la Sardegna con 13.

 

LE MODALITÀ

asta

Ma come funzionano le aste? Quelle senza incanto sono le più comuni: l'offerta va presentata in busta chiusa e l'importo deve essere uguale o superiore alla base d'asta.

 

Nel caso in cui arrivi una sola proposta, l'interessato è obbligato ad acquistare l'immobile al prezzo offerto, altrimenti perderà la cauzione del 10 per cento. L'asta con incanto, invece, contempla più offerte: si tratta di una gara che parte con base l'offerta più alta e si conclude dopo i tre minuti di silenzio che seguono l'ultimo rilancio (vincente).

 

Il web pullula di annunci, anche molto dettagliati, con tutte le informazioni necessarie sugli immobili assegnati a dei curatori contattabili per sopralluoghi: foto, planimetrie, descrizioni.

Per partecipare a un'asta immobiliare bisogna innanzitutto segnarsi sul calendario la data stabilita dal giudice, per presentare la domanda in carta da bollo presso la cancelleria del tribunale entro il giorno prima e per presentarsi in tribunale il giorno stesso con una busta chiusa che contenga l'offerta, un assegno circolare pari al 10 per cento (che può essere coperto anche con mutuo bancario) e una marca da bollo da 14,62 euro.

 

asta di case

L'iter è quello già menzionato: con una sola offerta il discorso è chiuso, con più offerte parte la gara al rialzo che nei dieci giorni successivi all'aggiudicazione può prevedere un ulteriore rilancio superiore di almeno un quinto rispetto all'importo vincitore.

 

La convenienza economica è garantita: secondo l'osservatorio del portale immobiliare.it i risparmi rispetto ai prezzi di mercato si aggirano attorno al 57 per cento. Mica bruscolini.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE... 

giorgia meloni matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - GESÙ È RISORTO, MA DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: ANCHE SE LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE FOSSE SOLTANTO UNA RIVALSA SENTIMENTALE DELLA GIOVANE DONNA SEDOTTA E ABBANDONATA DAL POTENTONE, È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE – PERCHÉ I DONZELLI E LE ARIANNE HANNO LASCIATO SENZA GUINZAGLIO IL GIOVANE VIRGULTO DI ATREJU, MARCO GAETANI? PERCHÉ LA DUCETTA HA PERMESSO UNA TALE BIS-BOCCIA? E SOPRATTUTTO: QUANTO POTRÀ RESISTERE PIANTEDOSI? FINIRÀ COME SANGIULIANO: DOPO AVERLO DIFESO DI SOPRA E DI SOTTO, POI LA FIAMMA MAGICA LO COSTRINGERÀ A FARSI ‘’CONFESSARE’’ DA CHIOCCI AL TG1? QUALI RIVELAZIONI E QUANTE INTERVISTE HA IN SERBO LA MESSALINA CIOCIARA? NEI PROSSIMI GIORNI SALTERANNO FUORI MAIL, POST E CONTRATTI CHE POTRANNO ANCOR DI PIÙ SPUTTANARE IL MINISTRO INNAMORATO? AH, NON SAPERLO...

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?