taxi roma termini

DATECE UBER! - LA LOBBY DEI TASSISTI CHE INTASA ROMA: QUANDO UN TURISTA ARRIVA DI DOMENICA POMERIGGIO A TERMINI SI TROVA DAVANTI UNA FILA LUNGHISSIMA DI PERSONE E NESSUN TASSISTA - PERCHÉ? I CONDUCENTI FANNO I FURBONI E SI FERMANO A PIAZZA DELLA REPUBBLICA, PERCHÉ DALLA STAZIONE AGLI HOTEL DEL CENTRO NON GUADAGNANO ABBASTANZA, NONOSTANTE I SOVRAPPREZZI APPLICATI AGLI STRANIERI…

Daniele Autieri per “la Repubblica”

 

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Stazione Termini. Domenica pomeriggio. La città è deserta e almeno cento persone aspettano l' arrivo di un taxi. Il parcheggio delle auto bianche ha settanta posti vuoti e alle spalle una fila che corre lungo la pensilina. La risposta a un disservizio pubblico diventato una delle vergogne della capitale d' Italia arriva non troppo lontano da lì, dalla bocca di un concierge che lavora all' ingresso di un hotel a pochi metri dalla stazione. «Ormai la voce si è sparsa - confessa - e tanti turisti vengono qui o negli altri hotel della zona chiedendoci di chiamare un taxi al telefono».

 

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I turisti allungano una mancia, gli addetti degli hotel chiamano e i taxi arrivano, comparendo dal nulla nel mezzo del deserto di Termini. La verità, difficile da raccontare, è che ancora una volta a Roma un servizio pubblico viene sottomesso a un interesse privato. « Per molti di noi - spiega un conducente di un taxi - non è economico fermarci a Termini. I turisti ci chiedono di portarli negli hotel del centro, troppo vicini alla stazione». Meglio starne alla larga quindi e magari fermarsi in piazza della Repubblica dove invece stranamente il parcheggio è pieno.

 

taxi stazione terminiTAXI ROMA

I taxi ci sono - lo ammette anche Loreno Bittarelli, presidente di Radiotaxi 3570 - ma tanti preferiscono evitare la stazione. E questo nonostante regole e leggi. Dalla stazione è vietato chiamare il taxi personalmente, mentre le auto blu non possono sostare e sono quindi obbligate a tornare ai loro depositi prima di prendere una nuova chiamata. Un problema enorme, come conferma il Codacons che negli ultimi mesi ha raccolto 50 segnalazioni arrivate da utenti inferociti, e ha presentato 6 esposti in procura per interruzione di pubblico servizio.

taxi piazza repubblica roma 2

 

Esposti inviati anche alla sindaca, all' Autorità di regolazione dei trasporti e al dipartimento mobilità e trasporti del Campidoglio. Nessun politico ha finora risposto. Il presupposto è che la categoria dei taxi rientra nel trasporto pubblico non di linea, e per questo è sottoposta agli obblighi di servizio pubblico, al fine di garantire continuità, universalità e copertura territoriale della città. Presupposti che non vengono rispettati e sui quali il Comune di Roma, nonostante le responsabilità dirette, non è mai intervenuto.

 

taxi piazza repubblica roma

Il 29 ottobre del 2007 l' allora assessore alla Mobilità Mauro Calamente sollevò il caso dopo aver passato circa un' ora in attesa per prendere un taxi a Termini. Nel settembre del 2015 l' attrice Claudia Gerini affidò il suo sfogo ai social con un post di denuncia seguito poi a un messaggio di scuse. dopo aver ricevuto una valanga di critiche.

RAGGI TAXI

 

Oggi come ieri, quel disservizio è ancora tale, con la scoperta però che un' apparente inefficienza potrebbe in realtà essere il frutto di una scelta consapevole e di un calcolo preciso. Lo stesso calcolo che all' aeroporto di Fiumicino porta la maggioranza dei conducenti a non accettare carte di credito. Il pos non funziona: è questa la scusa trasformata in mantra, secondo quanto denuncia ancora una volta il Codacons, che anche su questo tema ha condotto battaglie e presentato denunce.

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Nulla cambia però, anche da parte di chi - come il Campidoglio - dovrebbe garantire l' efficienza del servizio. Anzi, accade il contrario. In una città come Roma le licenze sono appena 7.705 ( dati dell' Agenzia per il controllo dei servizi pubblici), contro le oltre 12mila di Madrid, dove peraltro i viaggiatori possono utilizzare 12 linee metropolitane che funzionano alla perfezione, contro le due romane che invece camminano a singhiozzo.

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