chiara ferragni

DIAMO A CHIARA QUEL CHE È DI CHIARA – LA FERRAGNI PORTA AL CINEMA MIGLIAIA DI RAGAZZINE CHE NON AVEVANO MAI VISTO UNA SALA CINEMATOGRAFICA - IL SUO DOCUMENTARIO “UNPOSTED” HA GIÀ BATTUTO UN DOPPIO RECORD: OLTRE MEZZO MILIONE DI EURO INCASSATI IN UN SOLO GIORNO E MIGLIOR DEBUTTO PER UNA PELLICOLA ITALIANA NEL 2019 – LEI CONTINUA A INCASSARE E VOI STATE A GUARDARE…(VIDEO)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Thank you for making @chiaraferragniunposted Milan premiere another night to remember. Now It’s all yours to enjoy ?

Un post condiviso da Chiara Ferragni (@chiaraferragni) in data:

 

Emanuela Grigliè per “la Stampa”

 

chiara ferragni 9

Grazie un MILIONE. Lo scrive così, tutto maiuscolo, Chiara Ferragni e mica ha torto ora che può aggiungere un' altra stelletta ai suoi successi. Chiara Ferragni Unposted, documentario di Elisa Amoruso che racconta vita e ascesa dell' influencer e imprenditrice digitale, batte un doppio record: oltre mezzo milione di euro incassati in un solo giorno (e per giunta di martedì, non proprio seratona calda) e miglior debutto per una pellicola italiana nel 2019.

 

chiara ferragni e fedez 1

Chiara, 32 anni, 80 dipendenti e tanti follower quanto gli abitanti dei Paesi Bassi (più di 17 milioni), è «un idolo, un esempio di donna» ci ripetono quasi in coro le ragazzine in coda al cinema Odeon di Milano, quello dove lunedì si era svolta la première vip con pink carpet e Ferragnez mano nella mano, e dove ieri c' è stato di nuovo il pienone.

chiara ferragni ed elisa amoruso

 

In maggioranza (bulgara) femmine e giovanissime che al cinema, confessano, non ci sono andate praticamente mai prima di questa occasione, a cui si presentano già munite di biglietto comprato online per vedere un film che in sostanza hanno già scoperto giorno per giorno su Instagram. «I film li guardiamo solo su Netflix. Ma abbiamo seguito nelle stories di Chiara il trailer e ci ha ispirato a venire qui.

 

Ci piace il suo stile ma soprattutto la sua vita, cosa fa lei, i suoi viaggi - ci spiegano Benedetta, Anita e Sara, milanesi, 14 anni, che frequentano lo stesso liceo linguistico -. In particolare volevamo scoprire com' era lei prima di diventare famosa e come da piccola già amava farsi fotografare dai suoi genitori.

chiara ferragni piange per il suo documentario

 

Su Instagram seguiamo tutte le sorelle Ferragni. E il marito (il rapper Fedez, ndr)».

Il documentario resterà nei cinema solo tre giorni, poi passerà su Amazon Prime e tra circa sei mesi in chiaro sulle reti Rai.

Sempre che il record di incassi non spinga i cinema a tenerlo fuori più a lungo visto la richiesta di biglietti: a Cremona, città natale di Chiara, le visioni serali sono andate subito sold-out.

 

una scena di chiara ferragni unposted

«La seguo da sempre, è un role model, non si è mai demoralizzata e secondo me per arrivare dov' è ha superato tanti ostacoli con coraggio», dice Sara, 19enne torinese che studia moda allo Ied e che l' ultima volta che era andata al cinema era stato 5 anni fa per Colpa delle Stelle.

 

IL CINEMA IDEAL CITYPLEX DI TORINO BOICOTTA CHIARA FERRAGNI UNPOSTED

Resta da capire cosa farà ora la Ferragni-piglia tutto dopo matrimonio da favola, figlio, moda, corsi di trucco, cinema, tivù (il reality Making the cut con Heidi Klum e Naomi Campbell in onda nel mondo su Amazon Prime video nella primavera 2020). «Magari entra in politica. Mi piacerebbe una donna come lei candidata. Ma penso che più probabilmente collaborerà con qualche marchio importante per una collezione di moda».

chiara ferragni e fedez 2

 

Gli aggettivi più usati per definire Chiara sono simpatica e di successo, molto più che bella e famosa. «Ho prenotato i biglietti due settimane fa per essere sicura di trovarli», racconta Amanda 19enne che studia moda alla Marangoni, accompagnata da Ludovica bocconiana che dice: «Io ho la scusa dell' impresa per essere qui!». Vederla in carne d' ossa - Ferragni sta facendo delle comparsate a sorpresa in alcune sale - a loro non interessa.

 

chiara ferragni 10

«Va bene così, ci basta seguirla sui social. Incontrarla di persona non aggiungerebbe niente. Lei è un mito perché è simpatica e determinata. Un' italiana che ha sfondato, che ha creato un impero». Quest' ultima frase è come un mantra che ripetono tutte, Ferragni che si è fatta da sola e che ha dimostrato che col duro lavoro si può raggiungere qualsiasi traguardo. Pure il front row delle sfilate.

locandina unposted chiara ferragni

 

Il suo film è come un tutorial per il successo, un esercizio di autostima per ragazze: «Tutti noi sappiamo cosa possiamo fare per trovare la versione migliore di noi stessi, il fallimento fa parte del percorso, nessuno vince sempre, ma bisogna avere la forza di tirarsi su».

 

Aveva spiegato lei stessa alla Mostra di Venezia, dove il documentario è passato fuori concorso raccogliendo recensioni così e così e stelle risicate. Ma tanto il popolo di Chiara le recensioni mica le legge. E poi i critici erano pronti a scommettere che un conto è avere 17 milioni di follower, un altro portarli al cinema, fuori dai social, a vedere il tuo film. Missione compiuta.

chiara ferragni unpostedchiara ferragni chiara ferragni e fedez 3chiara ferragni e fedez 4chiara ferragni unpostedchiara ferragni Fedezchiara ferragni e fedez 5chiara ferragnichiara ferragni 4chiara ferragni 3chiara ferragni 8chiara ferragni 7chiara ferragni 6chiara ferragni 5chiara ferragni 2chiara ferragni 11chiara ferragni 1chiara ferragni archeochiara ferragni a veneziachiara ferragni fedezchiara ferragni fedezchiara ferragni chiara ferragni chiara ferragni

Ultimi Dagoreport

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - UNA VOLTA DIVENTATA “INAFFIDABILE”, AGLI OCCHI DI TRUMP A COSA PUÒ SERVIRE GIORGIA MELONI? A NIENTE, QUINDI PUÒ TORNARE A LEGGERE TOLKIEN AI GIARDINETTI DI COLLE OPPIO – PAOLINO MIELI A “OTTO E MEZZO” LANCIA LA BOMBA DOPO LO SCAZZO ROMA-WASHINGTON: “C’È UNA CERTEZZA DI VENDETTA. È QUALCOSA DI ANALOGO DEL SIGONELLA DI CRAXI. TRUMP SE LA LEGHERÀ AL DITO. A CRAXI LA FECERO PAGARE IN MANIERA DEFINITIVA. A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – COSA E QUANTO RISCHIA DAVVERO LA  SORA GIORGIA? PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO, BEGONA, A CUI È STATO RITIRATO ANCHE IL PASSAPORTO…

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…