elton john il diavolo veste prada

IL DIAVOLO CANTA ELTON JOHN – ARRIVA A CHICAGO IL MUSICAL TRATTO DAL FILM “IL DIAVOLO VESTE PRADA”: L’ESORDIO È PREVISTO PER IL 14 LUGLIO E, AL MOMENTO, UNA DELLE POCHE CERTEZZE È CHE A OCCUPARSI DELLE MUSICHE SARÀ ELTON JOHN – INTANTO CONTINUA LA CACCIA ALLE INTERPRETI CHE SI DOVRANNO CONFRONTARE CON ANNE HATHAWAY E MERYL STREEP…(VIDEO)

 

Simona Siri per “la Stampa”

 

elton john 1

La ricerca degli interpreti è appena cominciata. L' esordio sarà il 14 luglio a Chicago, repliche garantite fino al 16 agosto. Poi forse Broadway, forse Londra. Dopo anni di voci - del progetto si parla dal 2017 - una certezza: il musical tratto da Il Diavolo Veste Prada è realtà.

 

il diavolo veste prada 5

Non solo: ad occuparsi delle musiche è nientemeno che Elton John. La popstar vanta già successi importanti a Broadway, il Grammy vinto per le musiche del Re Leone e il Tony per Billy Elliot. I testi sono scritti da Shaina Taub, cantautrice, compositrice e fisarmonicista con una carriera che spazia da Shakespeare a Tom Waits. Della sceneggiatura si occupa Paul Rudnick, scrittore con esperienza sia in letteratura che in cinema e teatro.

miranda di il diavolo veste prada

 

Alla regia Anna D. Shapiro che nel 2008 ha vinto il Tony per I Segreti di Osage County. Sul sito di audizioni backstage.com intanto sta andando avanti la ricerca dei protagonisti. Per la parte principale, quella di Andy Sachs, al cinema interpretata da Anne Hathaway, si cerca una ragazza di età compresa tra i 20 e i 25 anni che sia «schietta, di mentalità indipendente ed estremamente motivata; altamente intelligente e orientata agli obiettivi; con voce pop / rock estremamente potente con ampia gamma». Per il ruolo di Miranda Priestly, l' indimenticabile Meryl Streep del film, si cerca una donna tra i 50 e 65 anni che sia «incredibilmente elegante, severa, imperiosa, glaciale e terrificante; estremamente intelligente e attenta.

elton john 2

 

Incredibile nel suo lavoro; temuta e rispettata da tutti; cantante eccellente con una presenza vocale imponente e la capacità di spostarsi tra pop e soul». Durante un workshop estivo a New York i ruoli principali sono stati ricoperti da Emily Skinner - giovanissima bionda attrice del Disney Channel - e Krystina Alabado, trentenne attualmente a Broadway in Mean Girls. Non si sa però se le due saranno confermate anche per il musical.

il diavolo veste prada 3

 

Tratto dal libro del 2003 scritto da Lauren Weisberger - ex stagista a Vogue - e tradotto in 37 lingue, Il Diavolo Veste Prada diventa film nel 2006 ed è subito successo. Nel mondo a oggi ha incassato più di 124 milioni negli Usa e altri 200 nel resto del mondo, a cui si aggiungono le vendite del dvd, uscito a dicembre del 2006. Oltre al successo commerciale, il film è diventato un fenomeno di costume.

elton john 1

 

Anna Wintour, direttrice di Vogue a cui la glaciale Miranda è ispirato, grazie al film è diventata un personaggio conosciuto con una fama che va ben oltre gli addetti ai lavori del mondo della moda. Lo stesso dicasi per alcune scene ed espressioni del film, diventate celebri allora e oggi, ai tempi dei social network, trasformatesi in meme, in tormentoni on line.

 

il diavolo veste prada 8

Due su tutti: il discorso che Miranda fa a Andy sul colore ceruleo e la battuta dell' assistente Emily (Emily Blunt) prima della serata di gala: «Mi rifiuto di stare male. Ho un vestito di Valentino, Cristo santissimo!». E vedremo come Elton John riuscirà a trasformarle in canzoni.

il diavolo veste prada 6il diavolo veste prada 7il diavolo veste prada 4miranda di il diavolo veste pradamaryl streep e anne hathaeay ne il diavolo veste pradail diavolo veste prada 9il diavolo veste prada 2il diavolo veste prada 1

elton johnelton johnelton johnelton john e il compagnomaryl streep e anne hathaeay ne il diavolo veste prada

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…