antonio conte andrea agnelli

IL DITO MEDIO DI CONTE, LE URLA DI AGNELLI: "COGLIONE" – LA RICOSTRUZIONE DELLO SCAZZO TRA L’EX CT E IL PRESIDENTE BIANCONERO. HA COMINCIATO CONTE CON "VI CAGATE ADDOSSO, TESTE DI CAZZO". NEDVED HA RISPOSTO "STRONZO, TI SPACCO LA FACCIA". A FINE PRIMO TEMPO CONTE HA ESIBITO IL DITO MEDIO. A FINE PARTITA AGNELLI HA RISPOSTO "METTITELO NEL CULO QUEL DITO , COGLIONE" - VIDEO

Della Valle-Stoppini per gazzetta.it

 

 

 

AGNELLI

Scontro finale, in tutti i sensi. Perché c’era mezza Coppa Italia in gioco, ma pure un passato che non si dimentica. Antonio Conte e la Juventus non sarà mai una storia banale e non lo è stata neppure ieri sera, per un dito medio di troppo.

 

Lukaku come Casper, Szczesny Scream e il tavolino di Conte: Juve-Inter, social scatenati

Non è banale neppure per Andrea Agnelli, immortalato dalle telecamere Rai mentre dispensava insulti. O per Leonardo Bonucci, che stuzzicava il suo ex allenatore per le proteste verso l’arbitro.

 

Partiamo dalla fine. Le telecamere della Rai consegnano ai telespettatori l’immagine di Andrea Agnelli che, a fine partita, scende le scale e, visibilmente alterato, dice qualcosa a qualcuno. La frase incriminata sarebbe “stai zitto cog....e” o qualcosa di simile e il destinatario Antonio Conte.

 

ANTONIO CONTE

Dalla Juventus nessun commento sull’episodio in questione, ma la sottolineatura di un altro fatto, avvenuto a fine primo tempo: il dito medio di Conte verso l’angolo juventino, davanti ai giocatori che stavano tornando negli spogliatoi, alla presenza di Agnelli e del vice presidente Pavel Nedved. Dalle immagini si vede Conte urlare qualcosa, secondo “orecchie bianconere” avrebbe accompagnato il gestaccio con un insulto, la parola “suca”.

 

Sempre all’intervallo ci sarebbe stato anche un violento diverbio tra il bianconero Fabio Paratici e il nerazzurro Lele Oriali. Questo però è stato soltanto il primo round: pare che Agnelli e Conte abbiano continuato a battibeccare anche dopo, nei pressi degli spogliatoi.

 

andrea agnelli

E lo scontro si sarebbe allargato anche ai calciatori delle due squadre. Vecchie ruggini che resistono al trascorrere del tempo: Conte è stato colui che ha dato il via al ciclo vincente targato Agnelli, portando la Signora dal settimo posto a tre scudetti di fila. Il presidente bianconero però non gli ha mai perdonato quelle dimissioni in piena estate, con la squadra già in ritiro, all’inizio della stagione 2014-15: alla base dell’addio c’erano divergenze legate al mercato. Da allora il rapporto tra i due è diventato glaciale, anche se il numero uno della Juventus pubblicamente ha avuto parole di stima nei suoi confronti: “Conte è una bandiera juventina, ma noi volevamo Sarri e abbiamo preso Sarri”, spiegò quando cambiò tecnico nel 2019.

 

conte agnelli

L’anno scorso da queste parti ci ha lasciato mezzo scudetto, quest’anno un trofeo. Mica facile, però, la vita di Conte quando torna a Torino. Perché poi capita pure di protestare per un calcio di rigore, come pure di prendersi il rimprovero di un tipo, un vecchio amico, un suo ragazzo, uno di quelli con cui aveva costruito una squadra da record.

 

E’ andata così, con Bonucci che si è girato verso il vecchio allenatore e gli ha urlato: ”Conte, devi rispettare l’arbitro!”. Era l’alba della partita. Ma pure la spia di quel che sarebbe accaduto dopo. Conte si è lamentato perché sarebbe stato insultato per tutto il primo tempo dalla panchina della Juventus. E non a caso, verso la fine della prima frazione, si è avvicinato al quarto uomo Chiffi, lamentandosi di quanto stava accadendo, ricevendo in cambio rassicurazioni che tutto sarebbe stato registrato.

JUVE INTER CONTE BONUCCI

 

Nervi a fior di pelle, questo è l’antefatto della reazione dell’allenatore nerazzurro a fine primo tempo, che ha poi di fatto portato anche allo scontro finale con il presidente bianconero Andrea Agnelli. ”Il mio gestaccio? Le fonti juventine dicano tutta la verità - ha spiegato Conte –. Il quarto uomo ha sentito cosa è successo per tutta la partita, bisognerebbe dire la verità ed essere più educati. Credo ci voglia maggiore rispetto per chi lavora. Non ho piacere di commentare, a me hanno insegnato che in tutte le cose serve educazione e rispetto”.

 

E se è vero che lo scontro tra i due è continuato anche nella zona antistante lo spogliatoio, per l’allenatore dell’Inter siamo al secondo diverbio post partita nel giro di poche settimane, dopo quello di Udine con l’arbitro Maresca. L’amico Pirlo ha glissato sull’argomento: ”Non so bene cosa sia successo con Conte perché ero già rientrato negli spogliatoi”. Sensazioni? Juve-Inter non finisce qui. C’è ancora l’arena del campionato...

juventus andrea agnelli antonio conte

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...