LA DONNA CHE DISSE ADDIO A PICASSO. E SI SALVÒ - FRANÇOISE GILOT, LA PITTRICE CHE EBBE IL CORAGGIO DI LASCIARE IL PICASSO PORTANDO VIA LE LORO DUE FIGLIE, SI PRENDE LA SUA RIVINCITA: A QUASI 100 ANNI IL MUSEO ESTRINE, A SAINT RÉMY-DE-PROVENCE, LE DEDICA UNA MOSTRA, DOPO ESSERE STATA OSTRACIZZATA PRIMA DAL PITTORE, FURIOSO PER L’ABBANDONO, E POI DA TUTTO IL GOTHA CULTURALE FRANCESE CHE NON LE PERDONÒ IL SUO ATTO DI LIBERTÀ – LA CICATRICE LASCIATA DAL MOZZICONE DI SIGARETTA CHE PICASSO LE SPENSE IN FACCIA E… - VIDEO

-

Condividi questo articolo


 

Leonardo Martinelli per “La Stampa”

 

francoise gilot 2 francoise gilot 2

«Non si lascia Picasso». Lui, il genio, l'aveva avvertita. Ma, dopo dieci anni di vita in comune e due figli, Claude e Paloma, Françoise Gilot, donna libera e pittrice fantasiosa, se ne andò: fu l'unica che osò abbandonare Pablo Picasso. Tutte quelle che l'avevano preceduta (Fernande, Olga, Marie-Thérèse e Dora) morirono disperate: nella miseria, in preda alla pazzia o suicide. Jacqueline, che sostituì Françoise, si tolse la vita dopo la morte dell'artista.

 

Lei, invece, si è salvata. La Gilot è ancora viva, spera di compiere i cent' anni il prossimo novembre. Vive dalla metà dei Sessanta a New York e dipinge ancora nell'appartamento-atelier di Manhattan. Negli Stati Uniti ha avuto successo con i suoi dipinti (colorati ed emotivi), è esposta nei principali musei. Mentre in Francia è stata ostracizzata, prima da Picasso, furioso per quell'abbandono, e poi da tutto un gotha culturale che non le perdonò il suo atto di libertà.

francoise gilot e picasso 3 francoise gilot e picasso 3

 

Oggi si prende la rivincita. Al museo Estrine, a Saint Rémy-de-Provence, nel Sud, le viene dedicata una prima mostra sulla pittura dei suoi «anni francesi», condivisi con Picasso. E la tv Arte ha appena trasmesso un documentario, Pablo Picasso e Françoise Gilot, la donna che dice di no: così la chiamava il pittore. Insomma, viene riabilitata anche su questa sponda dell'Atlantico. Lei era figlia dell'alta borghesia di Neuilly, ancora oggi il sobborgo parigino dei ricchi. Entrata in rotta con un padre autoritario, veniva sostenuta nella sua vena artistica dalla madre, appassionata di acquarelli. Conobbe Pablo in un ristorante catalano, una sera del maggio 1943, nella Parigi occupata dai nazisti.

 

Aveva 21 anni, lui 61. Quasi ogni giorno la giovane donna cavalcava al Bois de Boulogne. E Picasso, nella sua auto guidata dall'autista Marcel, la cercava tra gli alberi, pazzo di un amore malato. La Gilot lo racconta nel documentario realizzato da Annie Maillis, amica e biografa: «Pablo aveva una paura atavica dei cavalli. Quando voleva denigrare Dora Maar, la compagna precedente, la paragonava a un equino. Fu quella una delle ragioni del suo amore per me, quasi una forma di sadismo. C'era un desiderio di morte nei miei confronti». Il pittore iniziò a ritrarla, come nella Femme fleur, radiosa e solare.

francoise gilot e picasso 2 francoise gilot e picasso 2

 

O altrove, con un corpo morbido, rassicurante, tutto curve. Però, a lungo una cicatrice sul viso di lei ricordò il momento in cui lui, furioso, le spense una sigaretta sulla pelle. All'inizio la relazione si svolse a distanza. Ma nel 1947 Françoise cedette, accettò di andare a convivere con Pablo. Si trasferirono in Costa Azzurra, a due passi dalla spiaggia.

 

francoise gilot 3 francoise gilot 3

Claude nacque nel 1947, Paloma nel '49. Furono anni di condivisione artistica tra i due, che si ritraevano a vicenda nei propri dipinti. E di passioni comuni, come quella per le corride. Nel 1949 Henri Matisse portò a casa loro alcuni piccioni, che aveva preso a Milano. Françoise li mise in una gabbia, in giardino. Pablo ne ritrasse uno, tramutandolo nella sua fantasia in colomba. Ne fece il simbolo della pace. In varie sue opere il viso della donna si confonde con quella colomba, eterea e liberatoria.

 

francoise gilot e picasso 4 francoise gilot e picasso 4

Ma, nella realtà della vita di ogni giorno, Picasso, invecchiando, diventava intrattabile. E la donna faceva resistenza. Un suo dipinto del 1952 la mostra con Claude accanto, che scrive la parola «libertà» alla lavagna, e Paloma che gioca coi fiammiferi, ribelle piromane in erba. Liberté il titolo della tela. Voglia di libertà. Sì, la Gilot fuggì nel 1953 con i due figli, direzione Parigi, per poi frequentare Londra e in seguito New York, dove andrà a vivere. Si sposò con il pittore Luc Simon, dal quale ebbe Aurélia.

 

francoise gilot 8 francoise gilot 8

E la nascita di quella figlia (senza di lui) fece imbestialire ancora di più Picasso. Nel 1970 la donna si unì a Jonas Salk, pioniere del vaccino della poliomielite. Visse con lui fino alla sua morte, nel 1995. Nel frattempo si è imposta lì come pittrice. Nel 1964 aveva scritto un libro, Vivere con Picasso, racconto relativamente intimo di quell'ostica convivenza con il Minotauro (lei lo chiamava così). Ricordava come Pablo glielo avesse detto chiaro e tondo: la donna è «una macchina da far soffrire».

 

vivere con pabro picasso francoise gilot vivere con pabro picasso francoise gilot

Ma a Parigi ottanta personalità, tra artisti, galleristi e intellettuali, firmarono una petizione per protestare contro la pubblicazione del libro. Douglas Cooper, collezionista e storico dell'arte, organizzò addirittura un autodafé pubblico, bruciandone alcune copie. Intanto il pittore si rifiutava di vedere Claude e Paloma. Come ripicca. Dei loro amici comuni, solo Jean Cocteau decise di non voltare le spalle a lei. La gauche (e in particolare il Partito comunista, al quale Pablo era iscritto dal 1944) si chiuse intorno al genio e boicottò la donna. Come dice oggi la sua amica Annie Maillis, «Françoise Gilot è il MeToo. Dice: non sono una creatura, sono una creatrice. Non sono un oggetto della pittura, sono una pittrice». L'ha pagata. Ma alla fine è l'unica a essere sopravvissuta

francoise gilot e picasso 1 francoise gilot e picasso 1 robert capa picasso con il figlio robert capa picasso con il figlio pablo picasso e francoise gilot pablo picasso e francoise gilot picasso francoise gilot picasso francoise gilot picasso francoise gilot by robert capa picasso francoise gilot by robert capa francoise gilot 3 francoise gilot 3 francoise gilot francoise gilot robert capa picasso con il figlio robert capa picasso con il figlio francoise gilot 1 francoise gilot 1 francoise gilot e picasso francoise gilot e picasso francoise gilot 1 francoise gilot 1 francoise gilot 5 francoise gilot 5 francoise gilot 7 francoise gilot 7 francoise gilot 9 francoise gilot 9 francoise gilot 6 francoise gilot 6 francoise gilot 4 francoise gilot 4

 

Condividi questo articolo

media e tv

politica

E TANTI SALUTI ALLA SEGRETEZZA DELLE FONTI – LA PROCURA DI ROMA HA ACQUISITO I TABULATI TELEFONICI DI SIGFRIDO RANUCCI E GIORGIO MOTTOLA, DI “REPORT”, PER IDENTIFICARE LA FONTE DELLA NOTIZIA DELL’INCONTRO TRA RENZI E MARCO MANCINI, IL 23 DICEMBRE 2020 – LA QUESTIONE È QUANTOMENO DELICATA: POTREBBERO MONITORARE TUTTI I CONTATTI AVUTI DAI CRONISTI NEGLI ULTIMI MESI, ENTRANDO IN POSSESSO DI UN NUMERO NOTEVOLE DI POSSIBILI FONTI - L'INSEGNANTE CHE HA FILMATO L'INCONTRO NON HA LEGAMI CON I SERVIZI, COME IPOTIZZATO DA RENZI

business

UN WURSTELONE PER IL GOVERNO ITALIANO – LUFTHANSA VUOLE PRENDERSI “ITA” A PREZZO DI SALDO: LA COMPAGNIA TEDESCA OFFRE 250 MILIONI PER IL 51% DELL’EX ALITALIA. MENO DELLA METÀ DEL GENNAIO 2022, QUANDO SI PROPOSE INSIEME A MSC, E VENNE RIFIUTATA DAI TECNICI DEL MEF (GUIDATI DAL DG ALESSANDRO RIVERA) – ORA LA MAGGIORANZA STA LAVORANDO PER CONVINCERE APONTE A TORNARE IN PISTA: GLI AMBASCIATORI CHE DOVREBBERO CONVINCERE IL CAPO DI MSC SONO GIANNI LETTA E/O FABRIZIO PALENZONA. MA SARÀ DURA…

cronache

IL SOLITO DOPPIOPESISMO DELLA "GAUCHE CAVIAR": QUANDO ACCUSANO WEINSTEIN, LE VITTIME HANNO RAGIONE E LUI È UN PORCO, SE FINISCE DI MEZZO IL TUO FIDANZATO, È “LINCIAGGIO MEDIATICO” – QUELLA GRAN PARACULA DI VALERIA BRUNI TEDESCHI INVOCA LA PRESUNZIONE D’INNOCENZA PER SOFIANE BENNACER, IL SUO TOY BOY 25ENNE ACCUSATO DI STUPRO E VIOLENZA DA UN’INCHIESTA DI “LIBERATION”: “È CHIARO A TUTTI CHE NON È STATO ANCORA GIUDICATO, E QUESTA SCELTA EDITORIALE NON È ALTRO CHE UN PURO LINCIAGGIO MEDIATICO” – QUANDO VALERIA FECE PRESSIONE SUL COGNATO SARKOZY PER IMPEDIRE L’ESTRADIZIONE DELLA BRIGATISTA ROSSA MARINA PETRELLA (RIVENDICANDOLO COME "GESTO UMANITARIO")

sport

cafonal

CAFONALISSIMO SBANCATO! – ALLA GALLERIA DORIA PAMPHILJ SI SONO PRESENTATI I CARICHI DA NOVANTA PER LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO “BANCOR” (DALLO PSEUDONIMO USATO DA GUIDO CARLI PER I SUOI ARTICOLI SULL’’“ESPRESSO”) – IL RICONOSCIMENTO, ISTITUITO DALL'ASSOCIAZIONE GUIDO CARLI CON IL PATROCINIO DI BANCA IFIS, È ANDATO A SIR MERVYN KING, EX GOVERNATORE DI BANK OF ENGLAND – A MODERARE LUCIA ANNUNZIATA. SONO INTERVENUTI IL GOVERNATORE DI BANKITALIA, IGNAZIO VISCO, E IL PRESIDENTE DELLA CONSOB, PAOLO SAVONA. AVVISTATI ANCHE GLI EX MINISTRI DANIELE FRANCO, TIZIANO TREU E  L’INAFFONDABILE "LAMBERTOW" DINI…

viaggi

salute