discoteche covid

DOPO UN ANNO E MEZZO DI CHIUSURE LE DISCOTECHE POTREBBERO RIAPRIRE - IL SOTTOSEGRETARIO ALLA SALUTE ANDREA COSTA: “È IMPORTANTE CREARE LE CONDIZIONI PER RIAPRIRLE, SI PUÒ ANCHE PARTIRE CON UNA CAPIENZA DEL 75% COL GREEN PASS” – I GESTORI DEI LOCALI: “È TUTTA L'ESTATE CHE ASPETTIAMO, ABBIAMO BISOGNO DI UNA DATA CERTA PER LA RIPARTENZA” – MA CI SONO DUBBI SULL’USO DELLA MASCHERINA ALL’INTERNO DEI LOCALI: “SAREBBE IMPOSSIBILE. DEL RESTO, NON È PREVISTO PER L'ATTIVITÀ SPORTIVA NELLE PALESTRE, CHE È EQUIPARABILE AL BALLO”…

Niccolò Carratelli per “la Stampa”

 

DISCOTECHE COVID

A parole sono state riaperte 4 o 5 volte. Annunci, impegni politici, protocolli operativi, poi niente. Di fatto, sono chiuse da un anno e mezzo. Ora per le discoteche potrebbe arrivare il momento della ripartenza. Parliamo delle sale e delle piste da ballo, perché in realtà moltissimi locali stanno lavorando regolarmente da tempo, ma solo in modalità bar e ristorante: clienti seduti ai tavoli e (in teoria) divieto di muoversi e farsi trascinare dalla musica. 

 

DISCOTECHE CHIUSE COVID

Entro la fine di settembre il Cts fornirà al governo un nuovo parere sulle misure di distanziamento, capienza e sicurezza da osservare nei luoghi in cui si svolgono le attività culturali, sportive, sociali e ricreative. Se il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha insistito per una revisione dei limiti di capienza per cinema e teatri, quello dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha ottenuto che nella valutazione venisse inserita anche la riapertura delle discoteche, cavallo di battaglia leghista. 

 

discoteche covid 3

«Credo che ci saranno le condizioni per procedere a un ampliamento delle capienze per teatri e cinema - dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa -. Penso che ci possa essere una tappa intermedia che può prevedere un 75-80% per poi guardare nelle prossime settimane a un obiettivo del 100%». Quanto alle discoteche «daremo finalmente una risposta - assicura - è importante creare le condizioni per riaprirle si può anche partire con una capienza del 75% col Green Pass». 

 

Mascherine NELLE discoteche

Una musica che i gestori dei locali da ballo hanno già sentito: «È tutta l'estate che aspettiamo, ora abbiamo bisogno di una data certa per la ripartenza - dice Roberto Cominardi, presidente del sindacato Silb a Milano - Guardiamo agli altri Paesi, dall'Inghilterra alla Francia alla Germania, dove le discoteche sono aperte senza problemi». Nella sua, la storica "Old Fashion" di Milano, ora adibita a ristorante, «il certificato Covid già lo chiediamo, anche se i tavoli sono all'aperto - racconta - un modo per spingere i giovani a vaccinarsi». 

MASCHERINE IN DISCOTECA

 

Ma riaprire in autunno, con l'attività forzata al chiuso, non rischia di creare ulteriori problemi? Cominardi non è d'accordo: «Abbiamo visto i rave e le feste abusive di questa estate, pensate cosa accadrebbe se fossero organizzati in luoghi chiusi - spiega - per questo riaprire ora le discoteche può essere importante per offrire il divertimento in ambienti monitorati e sicuri». 

 

discoteche covid 1

Unica richiesta al governo e agli esperti del Cts, quella di evitare l'obbligo di indossare la mascherina mentre si balla, perché «sarebbe impossibile e, del resto, non è previsto per l'attività sportiva nelle palestre, che è equiparabile al ballo». Sul punto, Costa non si sbilancia: «È un'altra indicazione che ci darà la scienza, ma il vaccino non esclude la possibilità del contagio, quindi a oggi credo che il tema di togliere le mascherine al chiuso sia da rimandare». 

 

discoteche

A queste condizioni «la vedo difficile», dice Giancarlo Bornigia, titolare di un'altra mitica discoteca, il Piper di Roma: «Tenere la mascherina anche mentre si balla è sconsigliato per la salute delle persone e ridurre la capienza è una misura palliativa, perché la gente balla tutta ammassata - avverte - l'unica soluzione è far entrare solo i vaccinati». 

 

RAGAZZE CON LA MASCHERINA IN DISCOTECA

Insomma, inutile dare il via libera «senza un protocollo accettabile per l'attività al chiuso». Pur di riaprire, Maurizio Pasca è pronto ad accettare anche l'imposizione delle mascherine mentre si balla, «ma mi dovrebbero spiegare perché in quasi tutti gli altri Paesi europei le discoteche sono aperte senza limite di capienza e senza obbligo di mascherina», dice il presidente nazionale del Silb-Fipe, che rappresenta i gestori dei locali. Di certo, stavolta non si può accettare un altro rinvio, «perché non ce la facciamo più, ci sono colleghi disperati, che stano cedendo le loro aziende alla criminalità, a prezzi irrisori, è questo che vogliamo?»

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